Il questionario sanitario in Unicredit

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Il questionario sanitario in Unicredit

A partire da giovedì scorso i Lavoratori e le Lavoratrici del Gruppo stanno ricevendo un questionario sanitario (su base volontaria) che l’Azienda dichiara essere collegato “ad iniziative sanitarie utili alla prevenzione della infezione da Covid e la gestione delle situazioni di fragilità che necessitino particolari attenzioni”.

L’azienda dichiara che tali dati raccolti tramite il questionario andranno ad accrescere i contenuti delle cartelle sanitarie dei dipendenti e che il Medico Competente Coordinatore renderà disponibili all’Azienda l’analisi dei dati solo in forma anonima ed aggregata. I dati personali saranno disponibili esclusivamente ai Medici Competenti e solo per attività riguardanti la sorveglianza sanitaria.

A tale proposito evidenziamo quanto previsto nella circolare ministeriale n. 0015126-12/04/2021- DGPRE-MDS-P contenente le “ Indicazioni ad interim per la vaccinazione Anti – Sars – Cov – / Covid 19 nei luoghi di lavoro”, circa l’organizzazione della seduta vaccinale che “L’adesione da parte della lavoratrice / del lavoratore è volontaria ed è raccolta a cura del medico competente, o del personale sanitario opportunamente individuato, che potrà valutare preliminarmente specifiche condizioni di salute, nel rispetto della privacy, che indirizzino la vaccinazione in contesti sanitari specifici della Azienda Sanitaria di riferimento, che ne assicura la necessaria presa in carico” e che debba esserci “rispetto della modulistica predisposta a livello nazionale relativa a scheda anamnestica e consenso informato”.

La raccolta dei dati prevista ci sembra andare al di là del monitoraggio ai fini della sola vaccinazione.

Se il motivo della raccolta è “arricchire la cartella sanitaria” dei colleghi e delle colleghe, aggiungendo dati sensibilissimi a quelli già normalmente in mano alla azienda, non solo non è una ragione sufficiente ma il collegamento con le esigenze pandemiche ci sembra andrebbe chiarita.

L’anamnesi, secondo noi, non andrebbe inoltre raccolta in anticipo di settimane (forse mesi) con il rischio che i dati possano risultare ampiamente superati al momento dell’effettiva partenza della campagna vaccinale aziendale.

Una condivisione maggiore dell’iniziativa con i Rappresentanti del Lavoratori per la Sicurezza e con le Rappresentanze Sindacali avrebbe portato ad una migliore comprensione e condivisione di intenti, al fine di un risultato finale più efficace.

Ricordiamo che l’adesione all’iniziativa è assolutamente su base volontaria.

20 aprile 2021
Le Segreterie di Coordinamento di Gruppo in UniCredit

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