Piano di trasformazione 2019: Unicredit NON vuole investire sul PERSONALE

Piano di trasformazione 2019: Unicredit NON vuole investire sul PERSONALE

Nei giorni scorsi sono proseguiti gli incontri di approfondimento delle molteplici materie di negoziazione relative alle ricadute del Piano di Trasformazione 2019 quali:

• Premio Straordinario 2016 e indicatori Premio Aziendale esercizio 2017
• Nuove assunzioni
• Inquadramenti
• Gestione delle uscite
• Rientro nel Gruppo dei Lavoratori/trici e delle attività svolte da Es-Ssc
• Riordino della previdenza complementare
• Adeguamenti statutari e potenziamento della Cassa sanitaria Uni.C.A
• Riorganizzazione dei Cral

A seguito delle numerosose segnalazioni, abbiamo interrotto temporaneamente la trattativa per chiedere conto all’azienda del fatto che, inopinatamente, sul portale HR GATE è comparso, a ciscun/a dipendente, il nuovo ruolo che andrà a rivestire con la riorganizzazione dal primo marzo, il tutto senza alcuna comunicazione verbale preventiva neppure del proprio responsabile, interropendo bruscamente quel clima di estrema riservatezza che aveva caratterizzato, finora, l’intera gestione delle nomine e della destinazione dei lavoratori/trici.

Capogruppo ha ammesso la serietà dell’accaduto che ha interrotto la catena informativa rispettosa di ciascun Lavoratore e Lavoratrice. In serata poi l’accesso ad HR GATE è stato sospeso. Da parte nostra abbiamo sottolineato la gravità dell’accaduto che avvelena il clima interno , dimostra il caos organizzativo nel quale siamo costretti ad operare e rafforza la nostra richiesta della necessità di rientro nel Gruppo delle attività di SSC.

Entrando nel merito dei temi l’atteggiamento aziendale, ossessivamente orientato alla riduzione del costo medio del Personale e alla gestione degli esuberi, ha impedito ogni passo in avanti nella trattativa smentendo, nei fatti, la dichiarata volontà di discutere di tutti gli argomenti.

Le sottoscritte OO.SS. hanno sottolineato come ogni ipotesi di intesa dovrà avere un forte connotato di natura sociale, solidaristica e di equità, contemperando un bilanciamento degli interessi tra le varie componenti del Personale, tra:

chi resta attraverso gli indispensabili riconoscimenti economici e professionali, un miglioramento delle condizioni di lavoro, del clima interno, nonché il controllo degli effetti delle modifiche organizzative e dell’evoluziuone dei processi di digitalizzazione;

coloro che dovranno essere assunti per garantire un futuro all’azienda e quindi essere considerarti un investimento e non un costo;

coloro che usciranno attraverso l’accesso volontario ed incentivato al Fondo di Solidarietà di settore.

Il tutto dovrà essere accompagnato da una rigorosa lotta ai privilegi, alle duplicazioni e agli sprechi, tra questi le abnormi spese per le consulenze.
La trattativa prosegue la prossima settimana e dovrà essere maggiormente incisiva visto l’approssimarsi della scadenza della procedura.

Vi terremo informati.

Milano 27 gennaio 2017
La Delegazione Trattante
Fabi-First/Cisl-Fisac/Cgil-Sinfub-Ugl Credito-UilCA-Unisin Gruppo UniCredit

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