Terremoto in Italia centrale: un aiuto subito

Il terremoto che ha colpito in modo drammatico l‘Italia centrale, soprattutto nelle province di Rieti e Ascoli Piceno, mercoledì notte alle 3:36 minuti ha causato morte e distruzione in quei meravigliosi territori. Il bilancio delle vittime sale di ora in ora, tra loro purtroppo ci sono anche molti bambini.
Migliaia gli sfollati.

Gli effetti devastanti di questo sisma sono sotto gli occhi di tutti, rimbalzati su tutti i media mondiali.

Sono crollate case, infrastrutture, luoghi di lavoro, edifici storici e di valore artistico. Si sono fermate le attività delle aziende e il dramma umano rischia di aggravarsi con quello sociale relativo alla perdita del lavoro e di un futuro per tutti gli abitanti delle zone colpite dal sisma.

L’altissimo numero di vittime rende ancora più drammatica la situazione.

La popolazione ha bisogno di aiuti materiali ed economici immediati per non ripetere altre, passate, tristi esperienze.

Chiediamo all’Abi di avviare da subito una raccolta di fondi che veda la partecipazione di tutte le lavoratrici e i lavoratori del credito, con una quota pro capite di 10 euro.
All’Associazione Bancaria sollecitiamo un intervento almeno pari all’intera somma raccolta fra tutti i dipendenti del settore.

Abbiamo già chiesto inoltre all’Abi, come già attuato nel caso del terremoto in Emilia del 20 e 29 maggio del 2012, di farsi carico presso tutti gli istituti di credito di sospendere le rate dei mutui, dei prestiti e di tutte le altre iniziative finanziare che riterranno opportune per alleviare le popolazioni colpite da questo grave sisma.

Informiamo i colleghi che il Consiglio di Prosolidar ha già deliberato di utilizzare il fondo dedicato per le emergenze a sostegno delle persone che stanno vivendo questo catastrofico evento. Sul sito di Prosolidar saranno, tempo per tempo, evidenziate le iniziative che verranno assunte.

Per questo invitiamo le lavoratrici e i lavoratori di partecipare all’azione di solidarietà, avviata di concerto con l’Abi, con un contributo di minimo 10 euro (fiscalmente deducibile).

Siamo convinti che ancora una volta le lavoratrici e i lavoratori bancari si distingueranno per generosità e partecipazione a un’azione collettiva di solidarietà, che porti un segnale di speranza e vicinanza a una popolazione che sta vivendo momenti drammatici.

Roma, 25 agosto 2016

LE SEGRETERIE NAZIONALI

FABI – FIRST/CISL – FISAC/CGIL – SINFUB – UGL/CREDITO – UILCA – UNISI

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