B A S T A !!!

Le Lavoratrici/tori di UBIS stanno vivendo una situazione di grande preoccupazione e di tensione a causa della confermata esistenza di un progetto in fase molto avanzata riguardante la vendita a soggetti esterni al Gruppo delle attività e delle Lavoratrici/tori del comparto “Carte’ e del riavviarsi del Progetto Newton.

L’Azienda nell’ambito del recente “Incontro Annuale” ha annunciato che ha dato l’avvio a una serie di studi di fattibilità propedeutici all’esternalizzazione di ulteriori rami d’azienda, riguardanti l’intero perimetro delle attività di UBIS con lo scopo di valutare tutte le possibilità offerte dal mercato.

E’ l’ennesima deprecabile manovra di corto respiro alla spasmodica ricerca del feroce abbattimento dei costi, che si concretizza attraverso ulteriori espulsioni dal Gruppo di colleghe/i: esternalizzazioni che nel corso degli ultimi anni hanno visto, considerando il solo perimetro italiano, la fuoriuscita di circa 1200 Lavoratrici/tori senza aver creato valore aggiunto al Gruppo e che ad oggi stanno evidenziando tutte le criticità denunciate da queste OO.SS.

Queste operazioni si sommano, nella loro estrema criticità, allo spropositato ricorso alla consulenza esterna anziché al Personale interno, alla dichiarata volontà di non investire nei settori Back-Office e Real Estate, alla prospettiva di trasformare UBIS, società creata per garantire e migliorare i livelli di servizio, a mero strumento di interfaccia verso società esterne, con relativo incremento dI costi nel tempo e con degrado della qualità offerta.

In quest’ottica le recenti dichiarazioni contenute nel comunicato stampa relativo all’insediamento del nuovo A.D. del Gruppo, J.P.Mustier, riguardanti i prospettati tagli aggiuntivi dei costi e l’intenzione di valutare tutti gli asset – nessuno escluso – al fine di una eventuale dismissione per fare cassa a breve, aggiungono per tutte le Lavoratrici/tori del Gruppo forti elementi di preoccupazione.
Deprechiamo il progetto aziendale che, anziché sfruttare il patrimonio interno di competenze e professionalità delle Lavoratrici/tori quale leva per costruire progetti di business e di reale rilancio di UniCredit a livello nazionale ed europeo, distrugge e smembra la struttura del Gruppo.

Le Lavoratrici/tori hanno già pagato un pesante prezzo anche in termini di riduzione dei livelli occupazionali: non si possono chiedere ulteriori sacrifici!

Il rilancio del Gruppo non deve passare solo attraverso il taglio dei costi del personale.

Ribadiamo la nostra assoluta contrarietà a esternalizzazioni e delocalizzazioni.

Siamo decisi a mettere in campo azioni di mobilitazione e protesta, compreso lo Sciopero.

Pertanto è stata attivata dalle Segreterie di Coordinamento delle OO.SS. di UBIS la procedura prevista dalle normative vigenti in materia di sciopero.

Milano, 28 Luglio 2016

Le Segreterie di Coordinamento di Gruppo e le Segreterie di Coordinamento di UBIS
FABI – FIRST/CISL – FISAC/CGIL – SINFUB – UGL CREDITO – UILCA – UNISIN

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