Avviata la trattativa sulla revisione del Piano Industriale

Avviata la trattativa sulla revisione del Piano Industriale

Nei giorni 13 e 14 gennaio 2016 si è svolto il primo incontro con l’Azienda sulla gestione delle ricadute della Revisione del Piano Industriale 2015-2018, nell’ambito della procedura prevista dal CCNL di categoria.

Nella prima giornata c’è stata l’illustrazione degli obiettivi strategici del Piano da parte del Responsabile della Banca Commerciale Italia sig. Piccini, mentre nella seconda, si è entrati nel merito delle ricadute sul Personale.

Nel corso dell’incontro sono stati illustrati i numeri delle eccedenze nell’arco temporale 1 gennaio 2019 – primo semestre 2021, pari a 3240 FTE’s

Fin dall’apertura formale della procedura, avvenuta con lettera del 15 dicembre u.s., tutte le OO.SS. hanno rappresentato e ribadito all’Azienda alcuni elementi che risulteranno imprescindibili per una positiva gestione delle ricadute :

assoluta ed esclusiva volontarietà, nell’aderire al previsto fondo di sostegno al reddito, da parte delle Lavoratrici e dei Lavoratori;

gli esodi dovranno essere incentivati e accompagnare in modo inequivocabile gli aderenti fino al percepimento della pensione.

UniCredit non potrà’ esimersi dall’affrontare in questa fase, come da impegni presi, le problematiche che attualmente coinvolgono le colleghe e i colleghi delle aziende ES- SSC nonché’ DoBank (ex UCCMB);

va realizzato al più presto un piano di rilancio di UniCredit Leasing tale da scongiurarne la cessione.

All’interno del numero degli esuberi sopra riportato, sono ricompresi 470 Dirigenti, una parte dei quali in possesso dei requisiti per l’accesso al Fondo Esuberi. L’azienda ha proposto per tutti i dirigenti coinvolti una trattativa “ad hoc”, da sviluppare in parallelo a quella delle Aree Professionali e Quadri Direttivi e non all’interno della stessa.

Le OO.SS. si sono riservate una risposta dopo che avranno attentamente valutato la situazione anche alla luce di tutta la documentazione che l’azienda dovrà produrre per chiarire un quadro generale ancora troppo vago nel merito e nel metodo.Rileviamo come manchino in questa fase anche alcuni riferimenti, per noi assolutamente imprescindibili, quali la definizione di importanti partite contrattuali sospese per il personale in servizio ( come la definizione del VAP 2015 in pagamento nel 2016), nuove assunzioni che siano veramente rappresentative della volontà di rilancio del Gruppo.

Da sempre coerentemente, il nostro obiettivo è stato e resta quello di tutelare tutti i lavoratori e le lavoratrici presenti e futuri del Gruppo, oltre coloro che vengono accompagnati alla pensione, in un equilibrio da sempre ricercato da queste OO.SS.

Nonostante siamo in una fase iniziale e si stia ancora cercando di capire se ci siano le premesse per un percorso che porti alla definizione di un possibile accordo, riteniamo assolutamente necessario ricomprendere, in una trattativa e in un impegno esigibile e complessivo, tutti gli aspetti della revisione del Piano Industriale.

Nei prossimi giorni le OO.SS. saranno impegnate ad una prima valutazione della proposta aziendale nel suo complesso e cercheranno, già nel prossimo incontro fissato per il 20 e 21 gennaio p.v, di ottenere importanti chiarimenti ed ulteriori informazioni, per riuscire, in modo più approfondito, ad entrare nel merito di tutti i numerosi capitoli previsti.

Milano, 14 gennaio 2016

Fabi – First/Cisl – Fisac/Cgil – Sinfub – Ugl – Uilca – Unisin Gruppo UniCredit

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