I mille e un budget … il pentolino d’oro

I mille e un budget … il pentolino d’oro

Ma UniCredit S.p.A. …… che azienda è……?

I MILLE E UN BUDGET
IL PENTOLINO
(*) D’ORO

“……C’era una volta un manager che lavorava in una banca grande (e forse non più una grande banca). Egli era “un gran lavoratore” e a luglio la sua Area aveva già superato il budget di tutto l’anno.

Un bel giorno di fine agosto il manager venne convocato d’urgenza dal suo capo, il quale gli disse:

– Questa notte mi sono apparsi in sogno gli azionisti e quando mi sono svegliato ho deciso che da qui a fine anno ci sarà un nuovo budget, con nuove regole che non verranno mai pubblicate, nemmeno a portale. Meno i tuoi collaboratori le conosceranno, meglio sarà. Ricorda inoltre che soprattutto i sindacati non ne dovranno sapere nulla. Quando ti faranno delle domande dovrai negare che esista un budget e dirai che si tratta di un nuovo sistema di monitoraggio. Se sarai in grado di fare come ti dico, ti donerò parte del MOL che mi porterai e che sarà custodito in un “pentolino”.

Il manager si mostrò, come sempre, entusiasta della nuova sfida e disse che ai suoi collaboratori avrebbe fatto fare di tutto pur di raggiungere il nuovo, sfidante obiettivo.
Il capo, soddisfatto, gli indicò a quel punto la via da seguire:
– Ogni settimana dovrai raggiungere 10 obiettivi (MOL, MLT, POS, RCAUTO, SUBITOCASA, BANCASSICURAZIONE CREDITI, MUTUI, CRP, DIF, FORBICE TASSI), se li raggiungerai ti verranno assegnati dei punti ma, bada bene, ogni venerdì sera il contatore dei punti si azzererà e ogni lunedì mattina dovrai ricominciare da capo. Se la tua Area sarà la migliore il tuo premio sarà………..”

Quale premio è stato sussurrato all’orecchio del nostro manager?

E soprattutto
chi, tra coloro che sono in lizza, se lo accaparrerà?
Per saperlo forse dovremo aspettare fine anno.

O forse l’azienda farà in modo che nessuno sappia mai chi si sarà spartito il cosiddetto “pentolino”, del quale qualcuno ogni tanto si lascia scappare parola in rete e che – lo ricorderanno i colleghi di provenienza del “vecchio” Credito Italiano – altro non è, se non una sorta di “tesoretto” da distribuire.

Quello che però come OO.SS. sappiamo bene è che in questa azienda le pressioni commerciali hanno raggiunto livelli non più tollerabili e che da settembre in poi – come se non fosse bastata la prima parte dell’anno – viene imposta alla rete la realizzazione di risultati commerciali tanto esorbitanti quanto insensati, oltre che pericolosamente insostenibili.

Una situazione gravissima, diffusa su tutto il territorio nazionale, che dimostra una schizofrenia aziendale senza precedenti realizzata attraverso la palese violazione di norme contrattuali; fatto questo che impone riflessioni serie ed approfondite,
finalizzate ad un momento di confronto, ormai non più differibile, cui l’azienda smetta di sottrarsi.

Da una parte infatti l’azienda, nell’ambito del CAE, ha condiviso la dichiarazione sulle vendite sostenibili, attraverso la sottoscrizione di un “Protocollo sulla qualità del lavoro e sulle politiche commerciali” e pone le premesse per giungere ad una ipotesi di Premio Unico di Risultato;
dall’altra parte impone arbitrariamente ai lavoratori ed alle lavoratrici sforzi sempre maggiori e sottopone chi opera in rete ad un monitoraggio asfissiante.

Nell’attuare tutto questo, di fatto INVENTA SOTTOBANCO UN NUOVO TIPO DI SISTEMA INCENTIVANTE, ELUDENDO SIA IL PRINCIPIO DI TRASPARENZA CHE L’OBBLIGO DI COMUNICAZIONE ALLE OO.SS., SANCITI DAL CCNL DI CATEGORIA.

Ai sensi dell’art. 51 del CCNL in vigore, infatti, l’azienda deve comunicare agli organismi sindacali aziendali l’ammontare globale, i criteri di attribuzione ed i tempi di corresponsione degli incentivi – che devono essere oggettivi e trasparenti – e deve farlo prima della loro applicazione. Ha anche l’obbligo, sempre ai sensi del medesimo articolo, di comunicare tempestivamente qualsiasi eventuale variazione di obiettivi e/o criteri.

Poiché delle variazioni al sistema incentivante intervenute a partire dal mese di settembre l’Azienda non ha fornito alcuna preventiva informativa alle scriventi OO.SS. riteniamo debba considerarsi DEL TUTTO ILLEGITTIMA QUALSIASI RICHIESTA RIVOLTA AI COLLEGHI DIFFORME DA QUANTO PRECEDENTEMENTE COMUNICATO.

In attesa degli opportuni chiarimenti da parte Aziendale, che auspichiamo di ricevere a breve, ricordiamo inoltre ai colleghi ed alle colleghe che il contratto di lavoro dipendente impegna il lavoratore/trice ad una
OBBLIGAZIONE DI MEZZI E NON DI RISULTATO.

In base a tale principio giuridicamente sancito, l’Azienda può assegnare un budget, ma nel contenuto della prestazione lavorativa – che il lavoratore è tenuto ad effettuare con la dovuta diligenza e conformandosi alle direttive impartite dal datore di lavoro – NON È RICOMPRESO L’OBBLIGO DI REALIZZARLO.

(*) Liberamente ispirata ad “ Aulularia “, la commedia più famosa del grande commediografo latino Plauto, indiscusso capolavoro del teatro classico, tra i più imitati nel corso dei secoli. L’autore ci consentirà l’uso fattone e ci assolverà da un sì “ prosaico “ utilizzo.

Milano, 23 ottobre 2015

SEGRETERIE DI COORDINAMENTO UNICREDIT S.P.A.
FABI – FIRST/CISL – FISAC/CGIL – SINFUB – UGL Credito – UILCA – UNISIN

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