UCCMB: 30/06/2015 PRIMO INCONTRO CON AVIO/FORTRESS

Martedì 30 giugno, come più volte richiesto dal Sindacato in fase di trattativa e stabilito nell’Accordo del 12 giugno u.s., ha avuto luogo il primo l’incontro fra i Rappresentanti di Avio/Fortress e le Organizzazioni Sindacali aziendali, di gruppo e nazionali, necessario per completare con la presentazione delle prospettive future da parte dell’acquirente il quadro delle garanzie fornite da Unicredit.

Fin dall’inizio è stato evidente che gli attesi approfondimenti sul piano industriale, essendo ricompresi nella documentazione presentata alla Banca d’Italia per l’iter autorizzativo dell’operazione di cessione, non potevano essere effettuati nel corso dell’incontro odierno.

Francesco Colasanti, Responsabile degli Investimenti in Italia di Fortress e Gianluca Marra di Fortress Italia, alla presenza del Capo del Personale di Uccmb e del Responsabile delle Relazioni Industriali Italia di Unicredit, hanno illustrato a grandi linee alle OO.SS le intenzioni del Fondo americano, sottolineando fin dall’inizio come l’operazione di acquisto di Uccmb costituisca un investimento strategico a lungo termine, fortemente ricercato e voluto.
La presentazione in anteprima ai Rappresentanti Sindacali del nome e del logo della società, seppur con l’invito di tenerli per il momento riservati, conferma la volontà di improntare relazioni sindacali proficue, basate sulla correttezza e sulla trasparenza.

Una veloce rappresentazione della presenza e delle prospettive del gruppo Fortress in Italia, unitamente a precise risposte alle nostre sollecitazioni, ci hanno consentito di avere cognizione dello spirito e rassicurazione sulle intenzioni dell’investitore.

Sostanzialmente l’attività dell’azienda si dovrebbe articolare su tre filoni:

> servicing, l’attività core legata non solo alla commessa decennale per la gestione degli stock e dei flussi degli NPL di Unicredit ma anche volta fin d’ora a ricercare nuovi portafogli di altre banche da gestire;
> lending, l’attività bancaria vera e propria, puntando a diventare la banca di riferimento per tutto il settore della Giustizia e leader nazionale per i mutui all’asta, sviluppando inoltre il business in altri settori del credito specialistici
> solutions, ulteriori altre attività, genericamente definite, che verranno meglio precisate in seguito.

A fronte di queste prospettive, riconoscendo l’alto livello professionale delle lavoratrici e dei lavoratori di UCCMB, Fortress non solo ne riconferma il mantenimento quantitativo, ma punterà alla loro formazione e valorizzazione anche rispetto ai nuovi ambiti di attività, per i quali peraltro, ove si renderà necessario, bisognerà provvedere all’inserimento di nuove risorse specializzate. Sempre riguardo al Personale, ci è stato confermato che in una prima fase potrà essere utilizzato l’istituto del distacco (per alcuni mesi e, solo in alcuni casi, anche oltre il 31.12) sia confermando gli attuali distacchi che per le risorse cedute ad aziende del Gruppo Unicredit come da accordo 12.6.15.

L’organizzazione interna dell’azienda, seppur confermata dalla nuova proprietà nel suo impianto attuale, dovrà essere implementata per far fronte alle nuove attività e proprio su nostro sollecito, Fortress conferma la forte attenzione sul presidio del rischio e sui carichi di lavoro.

Dal punto di vista della continuità degli assetti contrattuali, viene riconfermato l’impegno a garantire l’applicazione del CCNL del Credito e l’iscrizione di UCCMB ad ABI. Alla nostra esplicita richiesta di come deve essere interpretata la “presa d’atto” degli attuali benefit a favore del Personale, Fortress ne conferma l’applicazione fino a quando le Parti non troveranno nuovi accordi, fermo restando che considera gli stessi “in linea con il mercato”.

Anche la distribuzione territoriale dell’azienda è confermata dalla nuova proprietà, con il mantenimento della sede a Verona e degli attuali 15 presidi. La riorganizzazione preventiva alla cessione azionaria, con la chiusura delle filiali minori, ha di fatto definito l’assetto strutturale della società.

Confermando che non ci saranno fenomeni di mobilità territoriale, la nuova proprietà si è resa disponibile a valutare eventuali riavvicinamenti, mentre sul telelavoro/smart working, ritenendo che la presenza fisica in ufficio sia fondamentale, li considera fenomeni residuali da gestire considerando le eventuali necessità personali.

Uno dei temi sui quali abbiamo chiesto ulteriori informazioni è stato il futuro rapporto di Uccmb con altre società del Gruppo Fortress già presenti in Italia: in merito ad Italfondiario, ci è stato precisato che svolge un’attività diversa, essendo esclusivamente un servicer, mentre Uccmb è una vera e propria banca. Pertanto, trattandosi di entità nettamente separate, si escludono eventuali fusioni future, seppur ipotizzando possibili sinergie. Ulteriori limitate sinergie, nell’ambito della gestione immobiliare, saranno possibili anche con Prelios.

Qualche anticipazione ci è stata fornita anche sugli organismi societari: il C.d.A. verrà implementato, oltre che con i rappresentanti della nuova proprietà, anche con alcuni amministratori indipendenti, verrà individuato un nuovo Amministratore Delegato di elevato standing, mentre verrà confermato l’attuale management a cui sarà lasciato un ampio margine nella gestione aziendale.

Considerando che l’attesa delle necessarie autorizzazioni per completare l’iter della cessione non ci ha permesso di approfondire adeguatamente alcune questioni, riteniamo che l’incontro odierno sia stato positivo in quanto:

> ci ha rappresentato una proprietà determinata e fortemente orientata a valorizzare nel tempo l’investimento effettuato;
> ha posto le basi per proficue relazioni sindacali, che auspichiamo si confermino tali fin dai prossimi incontri.

Abbiamo inoltre particolarmente apprezzato (e risulta di buon auspicio per il futuro) il passaggio più volte sottolineato dai nostri interlocutori di Fortress che la volontà della nuova proprietà è di focalizzarsi sul fronte dell’aumento dei ricavi e non su quello della riduzione dei costi, come invece sta attualmente avvenendo in tutto il sistema bancario.

Verona, 30 giugno 2015

Le Segreterie di Coordinamento di Gruppo e le RSA di UCCMB
FABI – FIRST/CISL – FISAC/CGIL – SINFUB – UGL Credito – UILCA – UNISIN

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