SARA’ LA VOLTA BUONA?

SARA’ LA VOLTA BUONA?

Mercoledì 6 luglio si è tenuto un incontro con la Direzione di UniCredit SpA in merito alle “LINEE DI INDIRIZZO DELLA NUOVA ORGANIZZAZIONE DI RETE”, relativamente al segmento F&SME.

La riorganizzazione, come ha spiegato l’azienda, verrà attuata a partire dal prossimo 1°
novembre 2011 ed avrà come finalità dichiarata quella di potenziare i Distretti, con l’intento di intercettare quote di mercato, attraverso un maggior radicamento sul territorio e un rafforzamento delle deleghe decentrate. E’ stato sottolineato che questi interventi si pongono l’obiettivo, tra l’altro, di evitare la chiusura di un significativo numero di agenzie.

Nella nuova organizzazione i Distretti avranno un’unica tipologia, mentre le agenzie manterranno autonomia contabile. Non ci saranno cambiamenti nei numeri di c/c e cab.

Secondo l’Azienda il Di
stretto sarà “la squadra responsabile dello sviluppo del proprio territorio” e coerentemente saranno enfatizzati, all’interno del sistema incentivante, gli obiettivi di squadra riferiti al distretto nel suo insieme.

Il Di
rettore Di Distretto (DDD), oltre ad essere il capo gerarchico dei Direttori di Agenzia, coordinerà direttamente i Consulenti Piccole Imprese/Business Easy e Personal Banking/Smart Affluent del Distretto (che, è stato sottolineato, resteranno in filiale, ma non dipenderanno più dal Direttore dell’agenzia). Il DDD avrà anche la delega sulla gestione del personale.
La
struttura del nuovo Distretto prevederà anche una Filiale capofila, il cui Direttore sarà, nella maggior parte dei casi, il Vice Direttore di Distretto, nonché altre Agenzie, i cui titolari saranno a diretto riporto del DDD.

I Ce
ntri Piccole Imprese verranno mantenuti principalmente nelle grandi aree urbane; in questi casi continueranno ad essere coordinati dal Responsabile CPI che riporterà direttamente alla Direzione dell’Area Commerciale.
Nelle altre realtà territoriali, invece, i Consulenti si collocheranno nei Distretti e dipenderanno direttamente dal DDD. In presenza di al
meno quattro Consulenti all’interno del Distretto, uno di essi assumerà il ruolo di Coordinatore che avrà un proprio portafoglio, anche se più “leggero”, e avrà deleghe maggiori.

La so
glia del fatturato tra le Piccole e Medie Imprese si collocherà a 5 Mln di euro; ciò comporterà la necessità di una conseguente riportafogliazione.

Gli As
sistenti, rispetto ai Consulenti, saranno in un rapporto 1:2,5. Nei Distretti in cui ci sono due Consulenti sarà presente comunque un Assistente.

I Ce
ntri Medie Imprese rimangono nell’Area Commerciale e continuano ad essere coordinati dal Direttore Centro Medie Imprese. Se il numero dei Consulenti è inferiore a quattro, il DCMI avrà un proprio portafoglio, anche se più leggero. Gli Assistenti rispetto ai Consulenti saranno in un rapporto 1:1.
In
capo ai singoli Consulenti sarà ridotto il numero dei clienti in portafoglio, che però avranno una dimensione media superiore.

Il ruolo dei Co
nsulenti Privati Imprenditori sarà assorbito dai Consulenti Personal Banking.

Resteranno invariate le strutture e l’operatività dei Ce
ntri Sviluppo, anche se i singoli sviluppatori, a discrezione del Direttore di Area Commerciale, potranno essere inseriti nei Distretti e conseguentemente risponderanno al DDD.

In questo contesto, per il momento, no
n subiranno variazioni le Direzioni Network e le Direzioni Commerciali.

N
elle prossime settimane sarà avviata la procedura sindacale prevista dal CCNL per ristrutturazioni di questa rilevanza. Nel mese di ottobre l’azienda darà corso alle relative comunicazioni nei confronti dei colleghi interessati.

E
indubbio che, al di là delle belle parole e di altrettante buone intenzioni, l’Azienda rimette in discussione il modello organizzativo avviato con One4C, a pochi mesi della sua introduzione.

C
iò non può non destare preoccupazione.

R
uoli che cambiano, proprio nelle more della trattativa sui nuovi livelli inquadramentali, e che, soprattutto per ciò che concerne i DDA, provocano, da quanto si può capire da queste prime anticipazioni, un ridimensionamento del ruolo, se non altro con riferimento al più recente passato.

N
uovi ruoli che si aggiungono, di cui non sono ancora chiari contenuti e competenze.

Il
rischio, poi, è che continui e ravvicinati interventi sulla rete provochino, oltre che incertezza tra i lavoratori, anche ulteriore confusione organizzativa, aumentando così le già rilevanti difficoltà esistenti sia in capo al personale che per la clientela.

Non ne abbiamo proprio bisogno!

Co
me OO.SS. esprimiamo forti perplessità rispetto a questo comportamento ondivago, non certo portatore di tranquillità per i colleghi, riconfermando che, in sede di procedura, richiederemo esplicite garanzie affinché questo ennesimo processo riorganizzativo sia realizzato garantendo le più ampie tutele ai lavoratori coinvolti e possa portare finalmente la banca ad una stabilità organizzativa.



Segreterie di Coordinamento di UniCredit Spa
Fabi Fiba/Cisl Fisac/Cgil Sinfub Ugl Credito UilCa

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