Io speriamo che me la cavo…

Io speriamo che me la cavo…

La parola d‘ordine è INCERTEZZA, non poteva essere diversamente dopo le dimissioni dell’amministratore delegato Alessandro Profumo. Anche in UGIS, nel corso dell’incontro con lo staff del personale alla presenza del nostro AD Massimo Milanta, si è respirato il medesimo clima d’attesa e imbarazzo.
Questo confronto era stato chiesto dalle OOSS per fare chiarezza sulla ristrutturazione aziendale, per capire come si configurava la nuova distribuzione dei centri di competenza e quali ricadute su lavoratori e lavoratrici avrebbe comportato.
Altro punto di attenzione doveva essere la costituzione, deliberata dai vari C. di A. coinvolti, della nuova Card Factory che prevede la confluenza degli addetti alla MONETICA di UGIS, UCBP e Holding insieme alla controllata Quercia, i cui dipendenti cambieranno il contratto da metalmeccanici a bancari.
Non ultime le dimissioni di Fabris, ormai note a tutti, che lasciano le OOSS per il momento orfane del responsabile aziendale delle “ relazioni industriali”
Questo il programma, ma la discussione si è spostata su altro piano, nonostante i tentativi di non dare ufficialità alla questione si è capito che dopo il BankONE si farà il ConsorziONE: la fusione internazionale tra UGIS UCBP e URE.
Le voci che da qualche tempo circolano liberamente sul progetto, si sono trasformate in consistenti e avanzati “studi di fattibilità”, attualmente allo studio di uno staff diretto da Massimo Schiattarella, per individuare risparmi, sinergie e convenienze.
Negata solo un mese e mezzo fa la fusione tra le aziende di servizio del gruppo si farà, rimangono ancora dubbi sulla struttura operativa, ma si ha già una data di riferimento: giugno 2011, con decorrenza amministrativa da Gennaio.
Appare dunque evidente quanto questo snodo condizioni tutte le scelte che UGIS sta compiendo.
La prima immediata conseguenza è il rallentamento della razionalizzazione dei centri di competenza (UGIS 2.0) poiché dovrebbe poi confrontarsi con una del tutto nuova e più ampia struttura organizzativa.
Se l’ipotesi fosse vera, secondo MILANTA, anche la costituzione della CARD FACTORY, non sarebbe più necessaria almeno come entità autonoma, le attività rientrerebbero per logica nel ConsorziONE.
Il nostro ruolo impone di valutare cosa comportano le scelte aziendali (o di Gruppo) per colleghe e colleghi; la prima perplessità che abbiamo posto riguarda il ruolo strategico che l’informatica deve continuare ad avere, lo squilibrio su alcuni poli, come quelli di Roma e Torino, tra back office e IT potrebbe far sorgere la tentazione, magari ad amministratori d’oltralpe, di trasformare informatici in amministrativi disperdendo professionalità.
Questo non deve accadere. Milanta ha dato ampie assicurazioni – per lui e per il momento – ribadendo il nostro ruolo fondamentale nelle strategie del Gruppo.
Durante questo labirinto dialettico fatto di conferme, mezze verità e ipotesi, sono invece apparse con chiarezza le criticità che riguardano i poli di Treviso, Ancona e Brescia.
Vi era l’impegno a dare comunicazione più precisa in merito: ma l’AD ha affermato che“una decisione definitiva non è stata presa, ma è sempre più difficile tenerli aperti “. Una sistemazione logistica compatibile poteva scaturire dalla fusione con UCBP, peccato che la stessa azienda abbia smantellato le proprie sedi per esempio su Treviso e Brescia.
L’impressione è che da parte aziendale la chiusura non sia da perseguire in tempi brevi, per evitare scelte traumatiche abbiamo proposto per questi colleghi, la cui professionalità e utilità non sono mai state in discussione, la fruizione del TELELAVORO, peraltro previsto dal CCNL e già sperimentato in UCBP.
Milanta ha condiviso ed ha disposto l’avvio di uno studio di valutazione per l’utilizzo di questo strumento, non solo per questi casi ma anche su scala aziendale.
Sul versante consulenze, ACCENTURE si occuperà solo della migrazione dell’Austria, ”peraltro molto guidata da noi”, poi vedremo, c’è un rallentamento dobbiamo concentrarci sulle richieste interne, abbiamo terminato l’Ungheria, siamo in dirittura per la Slovacchia ma sul resto, a partire dalla Polonia, c’è un punto interrogativo.
In quest’occasione l’azienda ha fornito un dato relativo alla differenza fra uscite ed entrate di consulenti, che sarebbero +156 nell’area applicativa e -150 nell’IT, senza ovviamente specificare il numero totale.
Il capo del personale, alla richiesta delle OOSS di quantificare la consistenza numerica ha chiesto, per l’ennesima volta, alcuni giorni per produrre i dati, gli stessi che le OOSS hanno già fornito specificando nominativi, società di appartenenza e gruppi di riferimento.
Nel corso dell’incontro era anche indispensabile chiudere la MAPPATURA delle JOB-DESCRIPTION e le relative SENIORITY, una querelle che si trascina, con intollerabili e strumentali ritardi, dalla chiusura della commissione inquadramenti. TOTARO ha ammesso che tutti i dati sono disponibili e si è impegnato a chiudere il processo inderogabilmente a fine Settembre, verificheremo.
Oltre alla stabilizzazione dei rapporti di lavoro interinali, accogliamo con soddisfazione l’annuncio di un piano di assunzioni per più di 40 risorse da compiere entro la fine del 2010, la maggioranza sarà nell’area applicativa e distribuita su diversi poli, si tratterà di neo laureati e di alcune trasformazioni di rapporti di consulenza.
Il prossimo appuntamento sarà per il giorno 8 Ottobre, le segreterie di Coordinamento di UGIS incontreranno i vertici delle Relazioni Sindacali di Gruppo e della Divisione GBS, sarà un’occasione da non perdere per avere conferme sul nostro ruolo e fare chiarezza sulle strategie future che ci riguardano.

27 Settembre 2010


Le Segreterie di Coordinamento di UGIS
FABI FIBA-CISL FISAC-CIGL SINFUB SILCEA UGL UILCA

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