MANOVRA GOVERNATIVA E IMPATTI SUGLI ESODI CONCORDATI COMUNICATO NUMERO 2

MANOVRA GOVERNATIVA E IMPATTI SUGLI ESODI CONCORDATI COMUNICATO NUMERO 2

Nelle giornate del 13 e 14 luglio abbiamo riaffrontato con la Capogruppo la tematica delle conseguenze della manovra governativa in tema previdenziale sui piani di esodo concordati in Unicredit.

Come noto, la manovra incide sulle domande d’ingresso al Fondo di Solidarietà in quanto modifica le condizioni di accesso alle finestre pensionistiche. In particolare, rispetto ai 1069 colleghi interessati all’esodo del 1° luglio e prorogati al 1° agosto, a seguito degli approfondimenti fatti, possiamo suddividerli in due fattispecie:

– coleghi (circa 500) che pur prolungando la permanenza nel Fondo fino alla nuova finestra INPS, hanno l’accesso a pensione entro il 1° luglio 2015, ultima finestra utile per il pensionamento come previsto dagli accordi del 2007 di fusione Unicredit-Capitalia. Per questi colleghi è possibile l’uscita con il Fondo Esuberi con un verbale di “manutenzione” delle intese del 2007;

– colleghi (circa 550) che, a seguito della manovra governativa, hanno la nuova finestra pensionistica oltre il termine massimo del 1° luglio 2015. Per cercare di garantire anche a questi colleghi l’uscita da essi auspicata, le parti hanno ritenuto necessario “congelare” la loro situazione in attesa di un nuovo accordo generale. L’Azienda ha precisato che tale accordo non potrà prescindere dalla necessità di trovare soluzioni e compatibilità economiche connesse anche al processo di fusione di one4c. Inoltre la Capogruppo ha sostenuto che non sarà più ripetibile in futuro l’utilizzo del Fondo di Solidarietà, visto l’aumento dei costi derivante dal continuo cambio della legislazione di riferimento. Il “congelamento” della posizione di questi 550 colleghi salvaguarda comunque la loro possibilità di uscita, seppur attraverso un nuovo accordo generale le cui trattative inizieranno presumibilmente in autunno. E’ comunque verosimile che l’uscita dei colleghi non potrà avvenire prima del 1° gennaio 2011.

In riferimento a quanto sopra, ancorché la nuova normativa non possa ancora essere considerata definitiva, in quanto l’approvazione è prevista per fine mese, abbiamo ritenuto a questo punto possibile sottoscrivere l’accordo per l’uscita il 1° agosto dei primi 500 colleghi.
Tale accordo prevede che, visto l’aumento dei costi per l’Azienda determinato dalla maggior permanenza all’interno del Fondo (mediamente 6-9 mesi), i colleghi interessati non percepiranno i sette/dodicesimi del Premio Aziendale del 2010 in pagamento nel 2011 le cui trattative di merito, peraltro, sono ancora in corso. Rimangono invece invariate, rispetto a precedenti ipotesi aziendali che prevedevano la riduzione dell’incentivo, le 4 mensilità di buonuscita definite dagli accordi del 2007.

Tale accordo è comunque condizionato al testo definitivo del Decreto Legge che uscirà dall’iter parlamentare.

Per quanto riguarda le colleghe/i a Part-Time che, in vista dell’uscita del 1° luglio, sono rientrate/i a tempo pieno dal 1° giugno, quelle/i facenti parte del primo gruppo usciranno ovviamente il 1° agosto, mentre quelle/i facenti parte del secondo gruppo (i 550) rientreranno a part-time dal 1° agosto, in attesa del nuovo accordo.

Nei prossimi giorni l’Azienda comunicherà personalmente a ogni collega a quale dei due gruppi appartiene.

Con queste intese riteniamo di aver salvaguardato, per quanto possibile, vista la manovra governativa, le aspettative dei colleghi interessati.


Milano, 14 luglio 2010



Le Segreterie di Gruppo di UniCredit Group
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