“MONDO CASSA” Istruzioni per l’uso

“MONDO CASSA” Istruzioni per l’uso

Bologna, 25 giugno 2010

Negli ultimi mesi si sono svolti in UniCredit Banca alcuni incontri tra Azienda e Sindacato per approfondire le problematiche legate al “mondo della cassa”.

L’esigenza di fare ordine sulla materia si è posta dopo che avevamo potuto rilevare la presenza all’interno della banca delle situazioni più varie e diversificate, in alcuni casi non conformi alle previsioni contrattuali.
L’obiettivo è stato perciò quello di fare una ricognizione delle prassi in essere chiarendo le loro modalità applicative e di conseguenza poi uniformare all’interno di tutta la banca i comportamenti legati a queste tematiche.

Le due aree sulle quali il confronto si è soffermato sono state:

– l’indennità di rischio
l- a gestione di bancomat e ATM evoluti.

Rispetto a questi due specifici argomenti ci sembra perciò utile evidenziare nuovamente alcuni aspetti che di seguito riportiamo e sui quali le parti hanno convenuto.

=> INDENNITA’ DI RISCHIO

Il principio generale in base al quale tale indennità viene corrisposta è, come noto, il seguente: ogni volta che il lavoratore svolge un’attività che comporta un rischio di cui è chiamato a rispondere (maneggio valori), scatta il diritto alla relativa indennità di rischio.
In base alle norme contenute nel CCNL, le indennità sono di diverso importo in relazione a:

– cassieri che hanno con continuità effettivo maneggio di valori inerente alle operazioni svolte direttamente allo sportello dei contanti
– cassieri che hanno maneggio di valori non esplicabile allo sportello.

Ricordiamo che di norma:

– gli ASC beneficiano di una indennità fissa, normalmente calcolata sulle 6 ore;
– gli ACSC di una indennità fissa di 5 ore correlata all’esercizio dell’attività di cassa svolta;
– gli AFP, che effettuano saltuariamente attività di cassa, di un’indennità correlata ai giorni di effettiva adibizione.

L’Azienda ha dichiarato che nelle agenzie cash light è preferibile l’adibizione di cassieri a part-time, ai quali viene riconosciuta un’indennità di rischio fissa correlata a 5 ore.
Qualora in questi sportelli fosse invece inserito un cassiere a full time, lo stesso dovrà essere inserito nel percorso ACSC.
Ricordiamo che il CIA 2007 stabilisce che l’ASC che svolge non in via continuativa e prevalente mansioni proprie del AFP o lo sostituisce durante temporanee assenze, deve essere inserito nel ruolo del ACSC.
Tale figura deve in ogni caso essere individuata negli sportelli in cui siano operanti almeno 4 casse aperte al pubblico in via continuativa.

Va precisato che ai Quadri Direttivi non può essere richiesto di svolgere tale mansione.

=> MISURA DELL’INDENNITA’ DI RISCHIO

L’indennità di rischio correlata a 6,30 ore di sportello viene riconosciuta in via automatica, pertanto senza che il lavoratore debba avanzare alcuna richiesta, solo a chi svolge le mansioni in un’agenzia con un’unica cassa.
Negli altri casi viene normalmente corrisposta un’indennità correlata alle 6 ore. Ciò significa che il lavoratore deve effettivamente chiudere la cassa ed astenersi, in quella mezz’ora, da ogni maneggio di contante, anche se di retro sportello (es. cassa continua…caricamento ATM !).
L’opzione preferibile è quella che vede, in caso ad esempio di agenzia con due casse, un cassiere aprire al pubblico mezz’ora dopo e l’altro chiudere mezz’ora prima.
Il superamento delle 6 ore di adibizione al pubblico deve rappresentare un’eccezione (es. una sola cassa aperta in un’agenzia di più casse, impossibilità per la molta affluenza di staccare per mezz’ora dal servizio al pubblico…); in questo caso spetta al lavoratore segnalare al proprio diretto superiore la maggiore adibizione, al fine di vedersi riconosciuta l’indennità di rischio rapportata alle 6,30 ore.
L’indennità di rischio relativa ai giorni nei quali viene svolta la maggiore prestazione di cassa sarà calcolata con lo stesso criterio valido per la “cassa saltuaria”.

Ricordiamo che il CIA 2007 stabilisce :

– prestazioni da 1 a 2 giorni effettivi nel mese 40% dell’indennità mensile prevista;
– prestazioni superiori a 2 e fino a 5 giorni effettivi nel mese 50% dell’indennità mensile prevista;
– prestazioni eccedenti i 5 giorni effettivi nel mese, 50% dell’indennità mensile prevista più un 10% di tale indennità per ogni giorno effettivo
– rispetto al quinto e comunque con il massimo del 100% dell’indennità spettante.

Il Contratto Nazionale di Lavoro prevede che “il trattamento economico del personale a tempo parziale viene determinato proporzionando la retribuzione complessiva contrattualmente prevista per il lavoratore ad orario intero”, compresa l’indennità di rischio, per quanto attiene la durata effettiva dell’ adibizione al maneggio contanti.
L’Azienda si è riservata un approfondimento sulla misura dell’indennità da corrispondere a coloro che hanno un orario di lavoro a tempo parziale verticale o misto, in quanto rischiano, applicando tale norma, di avere trattamenti inferiori rispetto a quelli spettanti a coloro che beneficiano dell’indennità saltuaria.

=> GESTIONE BANCOMAT E ATM

L’aumento significativo di Bancomat e ATM evoluti, e la contemporanea diminuzione del numero dei cassieri, secondo l’azienda hanno portato, negli ultimi anni, ad una riduzione della tradizionale operatività di cassa e ad un suo progressivo spostamento, al di là di qualche giornata di punta, verso le macchine (è recente il traguardo della 50 milionesima operazione su ATM evoluti).
Il ricorso ad un maggiore utilizzo della tecnologia non ha però prodotto, al contrario di quanto sostiene la banca, una diminuzione dei carichi di lavoro per i cassieri, tutt’altro.
Si è infatti venuta a creare una situazione paradossale per cui più macchine ci sono in agenzia, più impegnative, anche in termini temporali, sono le attività richieste dalla manutenzione quotidiana.
Da circa un anno, a seguito dell’intervento di denuncia delle Organizzazioni Sindacali e dell’armonizzazione degli orari di lavoro e di sportello nella rete, è stato introdotto un ampliamento del tempo intercorrente tra la chiusura dello sportello e il termine dell’orario di lavoro pomeridiano, che è ora di 45 minuti.
Questo intervento, stando a quanto sostiene l’azienda, avrebbe risolto gran parte dei problemi, essendo sufficiente per la chiusura della cassa e il carico/scarico degli ATM.
Le cose purtroppo non stanno così, e lo dimostrano il continuo e massiccio ricorso allo straordinario, l’ utilizzo improprio della pausa pranzo, nonché l’apertura delle macchine a sportello aperto, modalità che mette a repentaglio la sicurezza dell’agenzia.
Più volte, nel corso degli ultimi due anni, abbiamo richiamato la banca ad un impegno concreto per far sì che Bancomat e ATM evoluti venissero gestiti attraverso modalità rispettose sia delle norme contrattuali che di quelle sulla sicurezza.
Il recente confronto sul tema, che ha preso avvio da una ricognizione delle normative contrattuali e delle disposizioni in tema di sicurezza, ha fatto chiarezza circa le modalità operative gestionali che tutti sono chiamati a rispettare, per cercare così di superare fantasiosi comportamenti “fai da te”, che di seguito riepiloghiamo:

1)Di norma la gestione degli ATM deve avvenire a sportello chiuso, nei 45 minuti successivi alla chiusura dello sportello al pubblico.
2)Non è ammesso il carico/scarico degli ATM a filiale aperta.
3)Non è previsto che si possa svolgere questa attività nell’intervallo, a meno che nella filiale non ci siano più lavoratori che usufruiscono di flessibilità di orario normata e permanente. A tale riguardo l’azienda ha ribadito che la permanenza in agenzia durante la pausa pranzo, nonché l’eventuale entrata/uscita, in questa fascia oraria, di una sola persona ravvisa un mancato rispetto delle disposizioni in tema di sicurezza. Pertanto, in caso di rapina, il lavoratore inadempiente si troverebbe esposto a provvedimenti disciplinari e a risponderne personalmente.
4)Lo straordinario non può assolutamente essere strumento ordinario di gestione degli ATM. Se saltuariamente si è costretti a ricorrere a prestazioni straordinarie, vanno tassativamente segnalate.
5)Non è escluso che le operazioni necessarie al funzionamento degli ATM possano avvenire durante l’orario di sportello, ma solo a certe condizioni (es: la macchina è vuota e deve essere caricata il più urgentemente possibile) e purchè sia garantita la messa in sicurezza, che significa chiusura totale temporanea dell’agenzia per tutto il tempo necessario allo svolgimento dell’attività.
6)È consigliabile non effettuare le operazioni di carico/scarico sempre nello stesso giorno ed alla stessa ora.

Ricordiamo che, in base alle disposizioni aziendali, le operazioni di carico/scarico dei bancomat devono essere effettuate, salvo che negli sportelli presidiati da un solo operatore, dall’ASC congiuntamente al responsabile dell’agenzia o suo coadiutore.

L’azienda ci ha poi informati che in circa 160 agenzie sono già stati installati ATM con più cassetti che consentono una prima separazione del contante per pezzatura, e ciò dovrebbe consentire una riduzione dei tempi di gestione da parte degli addetti.

Invitiamo tutti i colleghi ad attenersi a queste indicazioni per poterne verificare l’efficacia e l’eventuale impatto, che auspichiamo positivo, sull’organizzazione del lavoro nelle agenzie, e per evitare di incorrere nel rischio di provvedimenti disciplinari.

E’ importante al riguardo che tramite i rappresentanti RSA ce ne venga fornito un riscontro, per consentirci di disporre di ulteriori elementi da sottoporre all’azienda in una eventuale – qualora se ne ravvisasse la necessità – prosecuzione del confronto.


Segreterie di Coordinamento
UniCredit Banca
Fabi Fiba/Cisl Fisac/Cgil Silcea Sinfub Ugl Credito UilCa

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