SISTEMA PREMIANTE : UNA ROULETTE …DOVE VINCE SOLO IL “BANCO”

SISTEMA PREMIANTE : UNA ROULETTE …DOVE VINCE SOLO IL “BANCO”

La distribuzione avvenuta con lo stipendio di Aprile dei premi del sistema incentivante “META 2009” fa emergere, con evidente certezza, che tale sistema oltre a non rendere giustizia agli sforzi ed all’impegno dei lavoratori della rete per raggiungere gli obiettivi assegnati, crea situazioni di inaccettabile iniquità per tutti quelli che, pur perseguendo obiettivi qualitativamente e quantitativamente di rilevanza per l’Azienda, si trovano in strutture, sia di Direzione Commerciale che di Direzione Generale, totalmente ignorate dall’attribuzione degli incentivi.
Le situazioni di ingiustizia sono tante, troppe, per credere , così come vogliono i vertici aziendali quando pomposamente presentano i sistemi incentivanti , che si tratta di un sistema oggettivo e trasparente la cui finalità è quella di motivare le risorse correlando risultati a premi economici.
Che motivazione può esserci per un lavoratore che,pur contribuendo in maniera determinante al raggiungimento del budget della propria D.T. e dei CPI della stessa – entrambi andati a premio- , pur raggiungendo e addirittura superando gli obiettivi della propria scheda, non ha avuto alcun riconoscimento perchè gli sono mancati alcuni ridicoli centesimi di punto per raggiungere la condizione di accesso al sistema?
Non è distorsivo un sistema che spinge i lavoratori a dovere finalizzare la propria attività lavorativa in funzione della propria scheda META perché, in caso diverso, pur con performance di assoluta eccellenza, si viene tagliati fuori da qualsiasi sistema premiante?
E’ equo un sistema come questo che non assegna alcun premio ai quei lavoratori che sono stati per tutto il 2009 in organico di Filiali andate a premio, hanno lavorato alla pari degli altri lavoratori ma non hanno percepito nulla per il solo fatto di essere distaccati da altre Aziende del Gruppo (IRFIS E UCIFIN) ?
Come definire poi l’esclusione da qualsiasi previsione premiante per i dipendenti dell’Amministrazione Centrale e delle Direzioni Commerciali, alcuni dei quali svolgono attività altamente specialistiche e amministrano rapporti di milioni di euro, se non una odiosa discriminazione oltre che una palese violazione dell’art. 46 comma 3° del CCNL che prevede espressamente ” ….. l’impresa deve tenere conto del personale che , in relazione alle mansioni svolte , fornisce contributi indiretti al raggiungimento degli obiettivi specifici assegnati”?!
Di quale oggettività e trasparenza parliamo considerando, inoltre, che detto sistema prevede l’attribuzione di un plafond ai Direttori delle Direzioni Commerciali da gestire in modo assolutamente discrezionale ?
Ecco allora verificarsi situazioni per cui vengono del tutto ignorate alcune strutture , vedi ad esempio la Cassa Regionale, che invece hanno conseguito ottime performances e presidiato un segmento di mercato rilevante per le dimensioni delle pratiche seguite!!
Oppure, ecco determinarsi situazioni per cui, in alcuni casi, il plafond è stato utilizzato per porre dei correttivi a storture del sistema stesso, in altri, invece, in particolare in qualche Direzione , la discrezionalità si è trasformata in arbitrio personalistico a fronte del quale le storture riscontrate assumono la connotazione di vessazioni vere e proprie nei confronti dei lavoratori .
Il massimo, comunque è stato raggiunto nei Polo Crediti Territoriali, dove, il Responsabile, in video conferenza ha annunciato, con l’espressione mesta e contrita che, ahimè quest’anno l’ammontare dei premi è stato ridotto notevolmente e con suo sommo dispiacere si è trovato costretto a premiare soltanto le figure di sintesi (i “capi”).
Non sappiamo se si aspettava l’applauso e se ci è rimasto male perché questo non è arrivato!! Ma si sa i lavoratori sono degli ingrati!!
Quando ci hanno presentano il sistema incentivante 2009 abbiamo fatto presente molte criticità e ravvisato elementi fortemente negativi sia per quanto riguarda la tenuta di una coesione tra i lavoratori stessi, messa a rischio dal prevalere degli obiettivi individuali rispetto a quelli di team, sia per quanto riguarda il perseguimento di obiettivi di breve periodo che fanno si che passano in secondo piano elementi come la qualità del servizio, il consolidamento nel tempo dei rapporti con la Clientela, una vendita più attenta alle esigenze del cliente,un supporto alle imprese con particolare attenzione alle esigenze del territorio.
I fatti ci hanno dimostrato che le nostre preoccupazioni erano fondate e che nel complesso ci sembra evidente che mai come questa volta si corra con le mani legate.

Le regole del gioco vengono definite dall’Azienda , gli obiettivi fissati a livelli siderali, le possibilità di andare a premio sempre più ridotte.
Tutto ciò avviene nell’ambito di un’ipocrita mozione d’intenti in cui si cita continuamente la sostenibilità del modello di business, la ricerca della relazione di qualità ed il massimo rispetto degli interessi della clientela.
E’ evidente che il risultato non può essere altro che un clima pesante, di intimidazione, di pressione e di ricatto.
Se si impiantasse veramente un clima di condivisione, di consapevolezza, di libera comunicazione, se i colleghi fossero messi in condizione – nell’attento rispetto delle normative e delle leggi vigenti- di operare secondo le aspettative aziendali: NON CI SAREBBE BISOGNO DI ALCUNA PRESSIONE!

Invece le pressioni continuano ad essere fatte, alcune volte addirittura in maniera intollerabile perché lesive della dignità delle persone e del lavoro che viene svolto, in particolare nella sempre “pluridecorata Direzione Commerciale “ dove sembrerebbero svolgersi riunioni in cui i DDA, consulenti e anche i Direttori di Territorio vengono sistematicamente umiliati insultati.
Diciamo sembrerebbe perché in quella Direzione regna un’atmosfera da vera e propria intimidazione e le stesse vittime non hanno il coraggio di parlarne apertamente.
Ritornando al sistema incentivante noi saremo sempre contro sistemi incentivanti strutturati in questa maniera. Sempre. Finchè non ci sarà autentica trasparenza e oggettività nella distribuzione dei premi, finchè non ci sarà una inversione di tendenza negli obiettivi, perché per noi è fondamentale, pur non negando la filosofia del risultato, interrogarsi su cosa si vende, a chi, e soprattutto come.

ALLA PROSSIMA MAIL DI PRESSIONI COMMERCIALI DOMANDATEVI: … CHI VINCE?

Palermo 28/04/10 SEGRETERIA DI COORDINAMENTO FISAC/CGIL BDS

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