UniCredit Banca di Roma: Incontro con l’azienda del 4.11.2009

UniCredit Banca di Roma: Incontro con l’azienda del 4.11.2009

In data odierna le Segreterie di Coordinamento delle scriventi OO.SS. hanno avuto un incontro con la delegazione aziendale guidata dai Responsabili delle Relazioni Sindacali di Divisione Retail e di UBdR.
Di seguito riportiamo una sintesi dei temi trattati.

INQUADRAMENTI DI RETE
A seguito delle richieste avanzate dalle OO.SS., si è aperta oggi la trattativa per la ricerca di una soluzione condivisa relativa agli inquadramenti da applicare alle seguenti nuove figure professionali della Rete operativa:

Responsabile Business Easy, Consulente Business Easy, Consulente Business Easy “Senior”;
Responsabile Smart Affluent, Consulente Smart Affluent;
Flying Advisor

Le parti, pur condividendo la necessità di portare a soluzione prima possibile la normativa da applicare a tutti i nuovi ruoli di Rete, hanno preso in esame e approfondito nell’immediato le suddette posizioni di lavoro (allegate al comunicato).
Come OO.SS. abbiamo sottolineato la necessità di ricomprendere nella trattativa
tutte le nuove figure professionali inclusa, quindi, anche quella del “Referente Rischi di Territorio”. L’Azienda ha accolto la nostra richiesta rimandandone, al prossimo incontro, l’illustrazione delle relative specificità.
Dopo un’analisi delle mansioni svolte dai ruoli suddetti ed i percorsi professionali attinenti, l’argomento si è incentrato sul percorso politico che le parti intendono avviare per una migliore definizione degli inquadramenti, in considerazione del fatto che il modello organizzativo è identico in tutte e tre le banche retail.
Pertanto le OO.SS. hanno richiesto all’azienda di continuare la trattativa assieme alle segreterie di coordinamento UCB e BdS (
così come previsto all’art. 5 dell’accordo del 28/5/2009).
Questo permetterà al sindacato di sviluppare, attraverso una sintesi tecnica e politica, una posizione unica con l’obiettivo di addivenire quanto prima, nell’interesse dei lavoratori, ad un adeguato riconoscimento inquadramentale.
Le OO.SS. hanno ribadito alla delegazione aziendale la
priorità assoluta che riveste l’allineamento di tutti i lavoratori al sistema inquadramentale previsto nel C.I.A. di “UCB” e all’imprescindibile necessità di giungere a soluzione contestualmente alla definizione degli inquadramenti per le nuove figure professionali.
A tal proposito verrà aggiornato alla prima data utile l’incontro della Commissione Inquadramenti previsto per il 10 novembre e rinviato per la concomitante convocazione delle scriventi OO.SS. sulla ristrutturazione del Gruppo (di cui trattiamo alla fine del comunicato).

SICUREZZA
In merito alla diffida presentata dalle scriventi OO.SS. riguardante la disdetta aziendale unilaterale del Verbale Riservato Credito Italiano del 30/11/2001 (che ha un impatto rilevante sul numero di addetti a vigilanza armata nel nostro perimetro), abbiamo richiesto di avviare un percorso di confronto al “tavolo congiunto delle banche Retail” per poi proseguire con eventuali intese nelle singole aziende, nel rispetto delle specificità ivi presenti.

RILEVAZIONE DELLA ADIBIZIONE AI VDT
A fronte della nostra lettera che intimava all’azienda di non procedere alla contemporanea rilevazione dei tempi che il personale occupa a svolgere altre attività estranee all’uso dei VDT, il giorno 2 u.s. la Divisione ci ha fatto pervenire tramite UBdR la seguente nota:

“In particolare, per quanto riguarda il lavoro con uso di vdt, è stato tipicizzato dal legislatore il rischio per l’attività protratta per oltre  venti ore medie settimanali,  mentre altre attività con o senza uso di vdt non sono state prese in considerazione espressa. Non per questo, tuttavia, il dovere del datore di lavoro viene meno e neppure si affievolisce
(“La valutazione … deve riguardare tutti i rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori, ivi compresi quelli riguardanti gruppi di lavoratori esposti a rischi particolari”, art. 28, comma 1, d.lgs. 81/08). E tali rischi “particolari” non sono appunto quelli specifici/tipici ma bensì quelli propri di ogni realtà lavorativa.
A mero titolo esemplificativo
riscontrare che una determinata mansione  comporta frequenti e lunghi colloqui telefonici  porterebbe ad ipotizzare rischi all’apparato uditivo e muscoloscheletrico (sovraffaticamento della spalla e del braccio utilizzato per sostenere la cornetta )  tali da rendere utile la dotazione di idonee cuffie se non anche la sottoposizione a sorveglianza sanitaria;
viceversa, riscontrare un’elevata assenza dal posto lavoro  (ove non si discrimina  se il lavoratore si sia assentato per esigenze personali o per svolgere altra attività lontano dalla sua scrivania)  significa poter escludere l’esposizione a rischi per l’apparato muscoloscheletrico per fissità posturale.
Il fatto che non vi sia da parte del SPP alcuna intenzione di controllare cosa faccia il singolo lavoratore ma solo di tipicizzare il più possibile la mansione è dimostrato dal fatto che le schede di rilevazioni non riportano  il nominativo del lavoratore e che le stesse saranno elaborate da una società esterna che darà alla banca  dati aggregati per mansione.
D’altro canto va rimarcato che vi sono altri casi in cui il datore di lavoro deve far eseguire un puntuale controllo dell’attività dei lavoratori al fine di garantirne la sicurezza:  ad esempio in ambito radioprotezionistico ogni qualvolta si trovi nei locali interrati di un’agenzia una concentrazione di gas radon superiore al limite di allerta  il datore di lavoro ha il dovere di calcolare la dose annua  assorbita da ogni lavoratore e non vi altro modo che verificare manualmente  per un congruo arco di tempo l’esatto numero di minuti passati  nei locali interrati  da ogni singolo lavoratore.
Si ritiene in conclusione assolutamente regolare, corretto e tutelante, anche e soprattutto nell’interesse degli stessi lavoratori, l’iter seguito”.

Le OO.SS. si sono comunque riservate, anche a seguito della citata nota che giustificherebbe le altre rilevazioni, di valutare, dopo un attento monitoraggio, il problema ed hanno comunque richiesto ed ottenuto che il tutto possa avvenire alla presenza sia dei RLS che delle RSA del territorio.


SCOPERTO EXTRAFIDO EX CAPITALIA
Abbiamo intrattenuto anche su questo tema la delegazione aziendale per interventi mirati su alcune situazioni di colleghi che, a vario titolo, si trovano ancora nell’impossibilità di allinearsi al fido di Gruppo ed abbiamo ribadito che l’eccezionalità della situazione ha comportato per i colleghi un grave disagio non solo economico. Per questo abbiamo richiesto una particolare attenzione per i casi più gravi che verranno presentati all’Azienda.

PIANIFICAZIONE DELLE FERIE
Abbiamo denunciato i molteplici episodi in cui i lavoratori vengono vessati circa la presunta obbligatorietà di programmare e fruire interamente le ferie 2009 entro la fine del corrente anno e, in alcuni casi, anche le ex Festività soppresse e precisato quanto segue:
le OO.SS. non hanno mai firmato alcun accordo in merito;
per legge è obbligatorio fruire nel corso dell’anno di riferimento solo di 2 settimane di ferie;
il restante periodo deve essere fruito entro 18 mesi dalla fine dell’anno di riferimento (30 giugno 2011 per le ferie 2009);
essendo il periodo di ferie un “ristoro psico/fisico”, non può essere imposto dall’azienda;
non è obbligatoria la fruizione delle “ex festività soppresse”: in tal caso vengono monetizzate a fine anno;
la pianificazione delle ferie è stata un’ iniziativa unilaterale della Capogruppo;
come più volte affermato nei vari comunicati sindacali, in questo campo fa testo la legge e/o il contratto nazionale.

L’Azienda ci ha invitato a segnalare tutti i casi di forzature posti in atto sui territori con l’obiettivo condiviso della corretta applicazione delle previsioni normative.


In relazione agli articoli apparsi sui quotidiani nei giorni scorsi sulla nuova riorganizzazione del Gruppo UniCredit, è previsto un incontro lunedì 9 p.v. a Milano, da parte delle segreterie Nazionali e dei referenti, con i vertici del Gruppo per i necessari chiarimenti; il giorno seguente è già programmata una riunione sull’argomento tra queste Segreterie di Coordinamento “UBdR” e rappresentanti dell’Azienda.
E’ già viva però nelle OO.SS. una forte preoccupazione sul futuro del Gruppo e sulla possibilità che si possano creare altri esuberi di personale.
Abbiamo soprattutto qualche dubbio sulla capacità del Management di programmare un piano industriale serio che garantisca il futuro di tutti i lavoratori, senza sottoporli a continue ristrutturazioni causate da poco lungimiranti politiche aziendali.
Vi terremo tempestivamente informati.

Roma, 4 novembre 2009

Le Segreterie di Coordinamento – UniCredit Banca di Roma
FABI – FIBA/CISL – FISAC/CGIL – SILCEA – UGL – UILCA

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