EFO ED AQM: PARTE LA SPERIMENTAZIONE

EFO ED AQM: PARTE LA SPERIMENTAZIONE

Come preannunciato nello scorso incontro del 6 luglio ed anticipato dal nostro volantino nr. 6, sono in fase di avvio le prime sperimentazioni relative agli EFO, Executive Front Office, e agli AQM, Asset Quality Management. Si tratta di due nuove strutture introdotte in seguito alla riorganizzazione di UCCB, aventi rispettivamente compiti di natura amministrativa e di controllo del credito.
La sperimentazione riguarderà la piazza di Roma dove sono stati istituiti due nuclei EFO e due nuclei AQM, ciascuno dei quali avrà come riferimento uno specifico perimetro di filiali (circa 10) del Mercato Centro Sud.
Nel merito gli Executive Front Office sono incaricati di svolgere, per conto delle filiali di pertinenza, tutta una serie di operazioni di carattere spiccatamente amministrativo. Sono state al momento individuate le seguenti attività: la gestione dei sospesi di filiale, la gestione dei bonifici in arrivo, le disposizioni su assegni e centrali allarmi, la sistemazione delle operazioni sospese per antiriciclaggio, le ricerche (che comportino interrogazioni su procedura e/o richiamo di documentazione già archiviata nell’archivio centrale), il censimento della nuova clientela, l’inserimento dei poteri di firma e di delegati e facoltizzati ad operare, il richiamo/ritiro degli effetti, l’accoppiamento bonifici/fatture anticipate e il relativo scarico anticipi, i bonifici in partenza, i bonifici esteri in divisa > €200.000. Trattandosi di una sperimentazione, l’Azienda si è impegnata, sulla base della risultanza della stessa, a introdurre le opportune correzioni e modifiche, riservandosi di definire solo in un secondo tempo le attività che questa struttura andrà a svolgere “a regime”.
Le strutture di Asset Quality Management si occuperanno invece di una serie di attività connesse al processo creditizio in senso lato (istruttoria, perfezionamento e gestione delle linee di fido) con l’obiettivo di presidiare con maggiore attenzione l’attività creditizia nei suoi più delicati risvolti, utilizzando criteri uniformi ed omogenei validi su tutto il territorio nazionale. Nello specifico la sperimentazione prevede l’effettuazione di: attività istruttoria relativa al rinnovo delle linee di credito con mappatura gruppo economico su tutta la clientela, caricamento dei bilanci in procedura CEBI, produzione della documentazione contrattuale relativa ai contratti di affidamento, di mutui chirografari, di fidejussione e di pegni, esecuzione della modulistica con verifica delle garanzie, predisposizione documentazione PEIS e MPP, cancellazioni ipoteche decreto Bersani, controlli sui convenants; gli AQM funzioneranno anche come struttura di supporto al restructuring di Direzione.
In ambedue i casi le attività svolte non saranno più esercitate dal personale addetto alle filiali, che quindi, nel proposito dell’Azienda, dovrebbe potersi maggiormente focalizzare sugli aspetti commerciali della relazione con la clientela.
Il personale che farà parte delle suddette strutture sperimentali sarebbe già in possesso, a detta dell’Azienda, delle competenze professionali necessarie. A regime, i presidi delle attività EFO ed AQM potranno essere distribuiti sul territorio.
Nel prendere favorevolmente atto della disponibilità dell’Azienda a fornire alle OOSS, in anticipo rispetto alla partenza ufficiale della sperimentazione, una prima informativa, rileviamo fin d’ora come l’impatto operativo delle stesse, accentrando in strutture di nuova istituzione attività finora svolte dalle filiali, sia inevitabilmente rilevante.

I risultati della sperimentazione verranno rappresentati alle Organizzazioni Sindacali, così come l’assetto definitivo e le attività attribuite agli EFO ed agli AQM. La definizione dei perimetri di attività e i dimensionamenti adeguati di queste nuove strutture costituiscono un tassello essenziale nell’analisi dell’impatto della riorganizzazione sugli organici di UCCB, consentendo al Sindacato di intraprendere le iniziative più opportune, fermo restando che l’Azienda ha ribadito ancora una volta che l’obiettivo di questa riorganizzazione non è la riduzione dei dipendenti della nostra Banca e che non vi sarà una significativa mobilità territoriale.

Le Segreterie di Coordinamento UCCB

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