Vol.n.6 : Incontro con la Direzione Aziendale sul “nuovo modello organizzativo” in UCCB

Vol.n.6 : Incontro con la Direzione Aziendale sul “nuovo modello organizzativo” in UCCB

Dopo il Consiglio di Amministrazione di UCCB del 2 u.s. – che ha deliberato il nuovo modello organizzativo della banca – è ripresa l’informativa e la consultazione contrattualmente prevista con il sindacato rispetto alle “motivazioni della riorganizzazione ed alle conseguenze giuridiche, economiche e sociali per i Lavoratori/Lavoratrici, nonché sulle eventuali misure previste nei loro confronti”.
Come noto, l’informativa rispetto al progetto di riorganizzazione aziendale denominato “Smid Corporate” era partita il 24 febbraio 2009 ed il confronto si era arenato dopo alcune settimane insieme al concreto avvio di tale piano riorganizzativo.
Questa volta le OO.SS. sono state convocate il 6 c.m. dopo una veloce web-conference svolta ai Responsabili di Filiale nella stessa serata del 2 e l’invio a tutte le strutture della circolare aziendale n.869/1 del 3.07.09: “Revisione e riarticolazione delle strutture della Rete di Vendita e della Direzione Generale”.
Nel corso dell’incontro Azienda – OO.SS., il Capo del Personale, coadiuvato dall’U.O. Relazioni Sindacali e Legale Lavoro, ci ha illustrato i contenuti delle recentissime delibere aziendali, in attuazione del progetto “CIB Corporate”.

A detta dei nostri interlocutori (Sigg. Vergnano e Ceglie), vi sarebbe una sostanziale riproposizione delle linee portanti del Progetto SMID, rimodulate a seguito dell’integrazione del corporate con l’investment banking.

Nel mutato scenario macroeconomico in cui si trova ad operare la banca (con forti preoccupazioni sul fronte dei rischi di credito, che la costringono a continui accantonamenti di fondi), l’intervento predisposto sull’organizzazione del lavoro, con un approccio a matrice di natura geografica e per prodotto, ha lo scopo di “migliorare la relazione con la clientela e ridurre i costi di struttura”, caratterizzandosi per:

-> LA PROSSIMITA’ AL CLIENTE, nel senso di rendere più vicino il territorio alla relazione/gestione del cliente.

-> LA SEMPLIFICAZIONE DELLA STRUTTURA, con la soppressione delle strutture intermedie (Dir. Regionali, Condirezioni, Mercato ed Aree Large Corporate, Mercati Italia Nord e Italia Centro Sud), sostituite da 5 Mercati che presidiano tutti i segmenti di business (Large, Mid e Small, nonché Real Estate e Settore Pubblico), articolati in 21 Aree territoriali; in tale contesto, ancorché non ancora definita, è prevista pure una riduzione del numero delle Filiali, anche con la riclassificazione delle stesse a Dipendenze;

-> LA SPECIALIZZAZIONE DEI PORTAFOGLI DEI GESTORI, con il superamento dei “portafogli misti”, riferiti a diversi segmenti di clientela, e con focalizzazione su quella più profittevole.
1Questa complessa riorganizzazione – oltre a quanto già previsto in termini di governance della rete e d’interventi sulla Direzione Generale – si realizzerà a tappe successive, nel corso dei prossimi mesi, non appena le strutture incaricate (Direzione Organizzazione, Marketing e Personale) avranno concluso i lavori loro assegnati dall’Amministratore Delegato e dal Direttore Generale.
Presupposto di partenza è la Revisione complessiva dei portafogli clienti che sarà avviata nel corso del corrente mese di luglio e si completerà entro ottobre 2009 confermando una pluralità di presenza di Filiali e Dipendenze “ordinarie” in cui potranno operare Local Account Manager, Gestori Large, Gestori Mid, Gestori Small, Gestori Settore Pubblico e Gestori Real Estate. Solo laddove vi siano masse significative di clientela del segmento Large, Settore Pubblico e Real Estate saranno confermate/attivate delle strutture appositamente dedicate (Filiali specializzate per segmento). Nel territorio, quindi, vi potranno essere presenti delle Filiali Specializzate ma le Aree Territoriali non avranno caratteristiche di completa specializzazione.
Dopo l’avvenuta formalizzazione dei 5 Mercati, con i relativi Responsabili e le sedi degli stessi è ancora in fase di approfondimento l’articolazione definitiva dei perimetri delle Aree Territoriali, ancorché le stesse siano state deliberate nel numero complessivo di 21 (al riguardo, vi sono delle possibilità di modifica che potrebbero influire anche sul perimetro dei Mercati, ad es. per la Regione Marche e Toscana. Con riferimento all’Area Sicilia ci è stato garantito un presidio operativo ad hoc che permetta un equilibrato collegamento/rapporto con la sede del Mercato).

La nomina dei Responsabili d’Area e dei Responsabili dei 5 Poli Creditizi è prevista entro il 22 o 25 luglio prossimi.
Per quanto concerne l’articolazione delle strutture di Mercato (Funzioni di Presidio e Qualità dell’Attività Commerciale, Pianificazione e Condizioni, H.R. Business Partners ed Organizzazione), delle nuove strutture d’Area (Asset Quality Management ed Executive Front Office, previste nel numero di almeno uno per ciascuna Area ) e dei Poli Creditizi, sono in corso approfondimenti da parte delle strutture deputate sia rispetto alla concreta realizzazione del modello distributivo che alle soluzioni logistiche. Nel periodo estivo saranno approntate sperimentalmente alcune iniziative “pilota” riferite in particolare agli EFO e agli AQM.
Per quanto riguarda i 57 Centri Estero Merci ci è stato detto solo che gli stessi non faranno riferimento alle Aree territoriali ma direttamente alla Direzione Estero e Servizi. .
Riguardo alle strutture di Direzione Generale ci è stato preannunciato che sono in corso degli approfondimenti su possibili attribuzioni agli S.S.C. (Shared Services Center) dell’attività finanziaria.
In un evidente contesto di “lavori in corso” in cui il C.d.A. della banca ha definito la strategia e gli architravi del nuovo modello distributivo delegandone la realizzazione pratica all’Amministratore Delegato e al Direttore Generale, gli interlocutori aziendali hanno affermato di non essere ancora in grado di fornirci le informazioni contrattualmente previste rispetto alle ricadute che il nuovo assetto organizzativo produrrà sulle condizioni di lavoro dei Colleghi e delle Colleghe.
Ci è stato comunque confermato che il venir meno di consistenti posti di responsabilità e di ruoli professionali legati alla precedente organizzazione aziendale, non comporterà alcuna riduzione di organici, al di là di quanto già definito in tema di incentivazioni all’esodo con gli accordi sindacali del 2005, 2007 e 2008.
In ogni caso, il Capo del Personale, ha tenuto a sottolineare che: “Anche se oggi l’andamento della banca è preoccupante e ci imporrebbe una riduzione dei costi, compresi quelli legati al personale, non ci sono quest’anno i presupposti per procedere ad ulteriori riduzioni quantitative di organico ”.
In tal senso, resta ferma anche l’impostazione di evitare il più possibile eventuali fenomeni di mobilità territoriale che potrebbero scaturire dalla nuova articolazione organizzativa della banca (ci è stato confermato, al riguardo, che i Poli Creditizi e le strutture a supporto dei Mercati e delle Aree Territoriali non necessiteranno di alcun accentramento logistico dal punto di vista operativo, salvaguardando il più possibile le attuali sedi lavorative dei singoli).
Rispetto agli esuberi che scaturiranno dalla riorganizzazione, sono stati individuati come fronti privilegiati di ricollocazione professionale i ruoli volti a:

– una migliore focalizzazione sui rischi di credito;
– una maggiore qualità del servizio della clientela;
– la possibilità di favorire una ripresa dello sviluppo commerciale.

Come Sindacato, abbiamo sottolineato l’esigenza di sviluppare puntualmente l’informativa ed il confronto nel rispetto delle norme di legge e contrattuali; la Direzione si è impegnata a convocarci immediatamente non appena sarà pronta sia sugli ulteriori passaggi realizzativi della riorganizzazione avviata che sull’aspetto, molto più delicato, della gestione delle ricadute del nuovo assetto sulle condizioni lavorative del Personale.
Da ultimo, nel far presente che l’Azienda si è resa disponibile ad una gestione del Personale priva di forzature, attenta sia alle problematiche dei Colleghi che a eventuali richieste/disponibilità degli stessi, invitiamo le Lavoratrici e i Lavoratori a segnalarci eventuali iniziative difformi da quanto ufficialmente comunicatoci.

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