Crisi Finanziaria e Confronto Aziendale

Crisi Finanziaria e Confronto Aziendale

Il sistema finanziario sta attraversando un periodo di crisi senza precedenti con effetti pesanti sull’economia reale. L’economia di carta cannibalizza l’economia reale.
In un paese, come il nostro, già segnato da ciò che da alcuni anni la Cgil ha definito con il termine di “declino” si determinerà un’ulteriore crisi occupazionale ed un maggiore impoverimento dei lavoratori dipendenti e dei pensionati.
La crisi, che è nata essenzialmente negli Stati Uniti, si sta spargendo in tutto il mondo, riproducendo il classico schema che vede la potenza americana scaricare su altri le proprie difficoltà.
Sono in corso analisi ed approfondimenti, nessuno oggi può dire come e quando ne usciremo, certamente le turbolenze proseguiranno.
All’interno di questa crisi, che è di sistema, il Gruppo UniCredito è particolarmente esposto per ragioni interne e per ragioni indotte.
Il susseguirsi frenetico delle acquisizioni degli ultimi anni ha indebolito la copertura del patrimonio.
L’operazione complessa di aumento di capitale, senza alcun intervento da parte dello Stato, è una prima risposta a questa situazione, risposta peraltro non particolarmente apprezzata dal mercato.
D’altro canto non c’è dubbio che il titolo UniCredito sia stato oggetto di forte accanimento da parte della speculazione.
Le ragioni sono tutte da indagare, ma appare evidente come altri titoli di gruppi bancari italiani non siano stati oggetto di attività speculative così virulente e abbiano goduto di ignoti interventi di “protezione”, al contrario di UniCredito; e come l’Amministratore
Delegato del Gruppo sia sotto attacco, oltre che per gli errori indubitabilmente commessi anche per la dichiarata autonomia dal potere politico.
Così come è chiaro che, in questo momento, si sta giocando una partita che punta a ridisegnare gli equilibri del sistema finanziario in Italia. La vicenda Alitalia insegna.
Il Gruppo è inoltre sovraesposto sul piano mediatico.
In questo contesto il Sindacato si è mosso, sin dalle prime avvisaglie, per chiedere spiegazioni alla Capogruppo circa la reale situazione e la solidità di UniCredito e per sollecitare la massima trasparenza e capacità di comunicazione nel rapporto con i Lavoratori e le Lavoratrici, il mercato, la clientela.
I vertici aziendali hanno fornito rassicurazioni circa la solidità del Gruppo che deriva dalla sua capacità e propensione a fare banca nel senso tradizionale del temine, piuttosto che finanza, e hanno confermato come l’operazione di aumento di capitale lo rafforzi ulteriormente.
Dopo i primi momenti di incertezza e di black out assoluto sono stati pubblicati sul Portale lettere, indicazioni, interventi e comunicazioni al Personale, frutto delle pressioni esercitate dalle OO.SS..
Quello che, ad oggi, è mancato completamente è il ruolo di supporto del middle management il quale latita, non fornisce alcuna indicazione ai colleghi della Rete su come gestire questo momento di emergenza eccezionale e prosegue le pressioni commerciali per il raggiungimento degli obiettivi. Dimostrando così di non tenere conto delle difficoltà di Lavoratori e Lavoratrici impegnati nell’attività di vendita.
Evidentemente molti dei Direttori Commerciali, dei Condirettori e dei Direttori Territoriali sono allenati ad aggredire il mercato per vendere ed eroderne quote alla concorrenza, ma sono assolutamente inadatti a gestire le fasi di difesa e l’emergenza.
E’ ora che escano dai loro uffici e vadano a rapportarsi con i Lavoratori e le Lavoratrici che hanno retto l’urto e l’ansia della clientela, non per chiedere risultati, ma per confrontarsi con loro e dare indicazioni operative.
Nel frattempo prosegue, in uno scenario completamente mutato, il confronto con UniCredit Banca finalizzato a dare concreta risposta ai temi sollevati con la vertenza che è sfociata nello sciopero del 1 settembre:

– Occupazione,
– Pressioni Commerciali,
– Inquadramenti Business Easy,
– Part Time,
– Gestione ATM.

Occupazione
L’Azienda ha dichiarato che il tema è di competenza del livello di Gruppo e, pertanto, rientra nell’ambito della procedura avviata sulla riorganizzazione delle banche commerciali e delle verifiche dell’accordo del 3 agosto 2007: verifiche che riguardano le adesioni all’esodo per coloro che hanno maturato i requisiti pensionistici e, in particolare, le richieste di accesso al Fondo di Solidarietà del Settore eccedenti i numeri contingentati (le famose 1.850 richieste aggiuntive).
Come sapete le trattative sono in corso in questi giorni ed hanno al centro proprio le carenze di organico nelle banche reti, come la necessità di sostituire coloro che usciranno.
Vi terremo informati circa gli sviluppi.
L’unica disponibilità che la Banca ha dato, nell’ambito del confronto a livello aziendale, è stata quella di prorogare a fine dicembre il contratto di circa 100 Lavoratori e Lavoratrici assunti a Tempo Determinato, con la prospettiva di riassumerli a metà gennaio salvo sviluppi imprevisti della crisi in atto ed il cui elenco, suddiviso per Direzione Regionale, Vi faremo avere nei prossimi giorni.
Precisiamo che in alcune Direzioni le RSA sono state intrattenute in merito.
Abbiamo giudicato tale disponibilità largamente insufficiente e lamentato l’esproprio dal confronto aziendale di questo importante tema a vantaggio di quello di Gruppo.
Pressioni Commerciali
Si sono fatti alcuni passi avanti nel confronto in merito all’emanazione da parte dell’Azienda, nel rispetto di un impegno generico che si era assunta tempo fa, di una comunicazione a tutti i livelli (e adesso anche in tutte le Banche Retail) che richiami i principi, i valori condivisi, i comportamenti prescritti ed i contenuti del Verbale di Incontro del 25 maggio 2004 in tema di regolamentazione delle attività commerciali, attualizzandoli in relazione alla situazione straordinaria che stiamo vivendo.
Inquadramenti Business Easy
L’Azienda ha accettato la diversificazione del profilo professionale degli operatori, e sta lavorando per individuare dei criteri oggettivi. Si è anche impegnata a fornire maggiori dettagli e precisazioni sullo sviluppo del comparto nel corso del prossimo incontro.

Part Time
L’Azienda ha rinnovato la sua disponibilità ad affrontare il problema su cui le Parti si stanno confrontando dalla fine dello scorso anno: paiono superate alcune delle rigidità della Delegazione aziendale che hanno finora impedito di tentare la chiusura del confronto.
La necessità di pervenire ad un risultato che permetta di risolvere le problematicità presenti in modo differenziato sul territorio nazionale è resa ancor più stringente dal numero crescente di Part Time a Tempo Determinato in scadenza a fine anno.
L’Azienda si è impegnata a lavorare per risolvere questo problema, di cui peraltro è la prima responsabile, individuando le prime settimane di Novembre come il periodo in cui provare a pervenire alla condivisione di un Verbale d’Incontro che dovrà tener conto anche delle realtà venutesi a creare nelle 3 Banche Retail con la nuova perimetrazione.
Gestione ATM
L’impressione è che in questo momento l’Azienda non sappia quale soluzione trovare ad un problema in cui confluiscono esigenze e necessità diverse e confliggenti tra loro:

– esigenze di sicurezza;
– contenimento degli organici;
– continuità del servizio erogato dagli ATM.;
– rispetto delle normative contrattuali in materia di intervallo.

Quel che è certo che il tema si trascina dall’anno scorso, quando venne emanata la Circolare che prevedeva il caricamento/scaricamento durante la pausa pranzo (sic!).
Oggi la situazione, a parte la cancellazione di una tale prescrizione, non è mutata ed abbiamo nuovamente denunciato come il tutto sia caricato sulle spalle dei Lavoratori e Lavoratrici della Rete.
Poiché la Divisione Retail ha ancora una volta sottolineato l’importanza strategica che assegna all’impianto di ATM evoluti abbiamo sollecitato la conclusione della “sperimentazione” sull’affidamento di tali mansioni a società esterne, una decisione sull’estendibilità di tale pratica e l’individuazione di altre misure che tengano conto anche dei diversi modelli di Sportello presenti nella Rete, compresa la possibilità di chiudere le agenzie per il tempo strettamente necessario alle operazioni di carico e scarico.
L’Azienda si è riservata di informarci sull’andamento della “sperimentazione” e di presentare non meglio specificate nuove proposte.
Gli incontri su tutti questi temi, che dovevano proseguire Venerdì 17/10, sono stati rinviati a causa dello sciopero del trasporto pubblico al 23 e 24 p.v. .
Vi terremo informati del prosieguo del confronto.

Bologna, 16 ottobre 2008

La Segreteria di Coordinamento Fisac/Cgil UniCredit Banca

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