RUOLO CHIAVE RETE: QUALCUNO HA TENTATO DI FARE IL FURBO….

Il Contratto Integrativo firmato il 27 Settembre 2007 ha introdotto il riconoscimento ai Direttori di Agenzia, dopo 1 anno di adibizione, di un importo di 1800 € a titolo di Ruolo Chiave Rete, come tale soggetto alle regole del vigente CCNL.
Queste prevedono, nel caso di cambiamento di mansioni, la trasformazione di tale indennità in assegno ad personam assorbibile, qualora sia stato percepito da almeno 12 mesi.
In sede di prima applicazione le Parti hanno stabilito che tale riconoscimento avvenisse, per chi era già Direttore di Agenzia alla data di stipula dell’Accordo, non prima del 1° Aprile 2008.
L’Azienda ha ovviamente rispettato tale impegno, solo che, con grande stupore di Lavoratori e Lavoratrici interessati nonché delle scriventi OO.SS., al momento del riconoscimento del Ruolo Chiave ha consegnato a detti colleghi/e una lettera in cui affermava che “tale trattamento rientra a tutti gli effetti nel sistema di valorizzazione professionale previsto per la figura del Direttore di Agenzia” e che, alla luce di questa peculiarità, l’importo avrebbe cessato “di essere corrisposto nel caso di assegnazione ad altro ruolo”.
Con ciò, in un colpo solo, veniva ad essere cassato il ruolo della contrattazione intervenuta tra Azienda e Sindacato, si lasciava capire per omissione che l’erogazione in oggetto era frutto di discrezionalità e benevolenza aziendale ed, infine, non si rispettava il dettato del Contratto Nazionale.
Un atto gravissimo, che ha costretto le OO.SS. ad intervenire presso la Direzione Generale e, in data 28 aprile, a consegnare una lettera in cui hanno diffidato l’Azienda dal proseguire in tale atteggiamento, invitandola a rettificare per iscritto le gravi affermazioni
sopra descritte.
Nel corso dell’incontro avvenuto la settimana scorsa la Direzione Generale ci ha informato di aver diramato una comunicazione alle Direzioni Regionali con cui fa marcia indietro ed afferma che “il Ruolo Chiave Rete è da considerarsi per sua natura e trattamento al pari del Ruolo Chiave previsto dall’art. 73, comma 8 CCNL 12/02/2005, pertanto, decorsi dodici mesi
dall’inizio della corresponsione lo stesso si consolida”.
In tale modo si è ripristinato il dettato contrattuale e rispettata la volontà chiaramente espressa più volte dalle Parti nel corso della lunga trattativa che ha portato alla firma del C.I.A. .
Restano sul terreno l’immagine e la credibilità di un’Azienda che prima tenta di “fare la furba”, e poi, messa alle strette, impiega 2 mesi per riconoscere la giustezza delle posizioni del Sindacato.
Non è questo lo spirito con cui vorremmo discutere e scontrarci, se del caso, con la controparte, nell’ambito di una lealtà reciproca che in questa occasione è purtroppo venuta a mancare.

Bologna, 30 giugno 2008
Le Segreterie di Coordinamento
DIRCREDITO – FABI – FALCRI – FIBA/CISL
FISAC/CGIL – SILCEA – SINFUB – UGL – UIL.CA

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