SHOW TIME?

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Nella prima decade di Giugno si sono svolti, su tutti i poli di UGIS, una serie di incontri riservati ai QD3 e QD4 con lo scopo di illustrare le future strategie aziendali, i prossimi impegni operativi e per commentare i risultati non proprio lusinghieri della PEOPLE SURVEY.
L’indagine, che riguardava il personale di UGIS (escluso i nuovi colleghi ex CAPITALIA), ha dato risultati preoccupanti; su alcuni argomenti si sono registrati valori negativi sia rispetto alla media del gruppo, sia rispetto ai valori dell’intero settore.
La LEADERSHIP, per esempio, è risultata un’area particolarmente critica; gran parte dei dipendenti pur riconoscendo nei responsabili le capacità tecniche, ne rileva le scarse qualità manageriali e un diffuso deficit comunicativo; in assenza di stimoli di altro genere e di un generale disorientamento, il 50% della platea di UGIS identifica nella retribuzione l’unico parametro di confronto per misurare la propria realizzazione professionale, altro che “senso di appartenenza” !
Ci tocca dire che le OOSS da almeno 2 anni sottolineano questi aspetti e come il clima aziendale sia andato deteriorandosi, ma, tranne qualche intervento in casi particolari, il tutto è sempre stato minimizzato.
Da un punto di vista economico, in occasione di CIA e Sistema Incentivante, le OOSS hanno sempre dimostrato responsabilità e coerenza invitando l’azienda a non esasperare premi e salari differenziati ma anche in questo caso siamo rimasti, evidentemente, inascoltati.
L’impostazione dei Road Show, di conseguenza, è stata improntata al recupero di motivazioni all’insegna “dell’’asticella è sempre più alta, ma possiamo farcela” con l’utilizzo di messaggi e metafore (dagli “occhi della tigre”al “soldato Ryan”).
L’azienda ha voluto dare una sua visione anche dei rapporti sindacali che noi non condividiamo in quanto la legittimità del Sindacato è data dal consenso dei lavoratori sul proprio operato e non da patenti conferite dall’Azienda; non abbiamo intenzione di abdicare al ruolo che ci compete, il riferimento al prematuro naufragio del progetto “contact center” sul polo di Roma ne è prova evidente.
La vicenda è frutto di scelte sbagliate e non condivise: la platea di riferimento, circa 50 colleghi/e con inquadramenti ed anzianità diverse, la comunicazione effettuata in modo incompleto e il non aver specificato le attività e le modalità d’impiego. Difficile definire strategico un progetto di questo tipo.
In una fase così delicata diventa paradossale come quest’incidente sia addebitato esclusivamente ad una presa di posizione contrattuale da parte delle OOSS, quando nello stesso incontro l’azienda ha individuato responsabilità all’interno della classe manageriale; ammettere che si possano verificare errori di percorso può aiutare.
Quel che resta è come utilizzare queste risorse all’interno della nostra azienda, trovando consoni ruoli professionali nell’ambito dei Centri di Competenza già individuati, mantenendo i livelli occupazionali dei poli geograficamente esistenti: per quanto ci riguarda non sono “esuberi”, come provocatoriamente sono stati definiti, né tanto meno potranno lasciare UGIS senza la volontarietà prevista dalle norme di legge.
Siamo in attesa di una convocazione urgente – incontro già richiesto – per definire con chiarezza e trasparenza la gestione di questo complesso processo d’integrazione e in quell’occasione prioritariamente bisogna definire:

– La dislocazione dei Centri di Competenza.
– La fruizione delle ferie 2008.
– Le prestazioni eccedenti dei quadri direttivi.
– Gli orari di lavoro.
– Gli interventi programmati ed i Week-End lavorativi.
– La partenza delle commissioni previste: inquadramenti, formazione e pari opportunità.

16 Giugno 2008 Le Segreterie Sindacali UGIS

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