UPA: “LO STATO DELL’ARTE”

UPA: “LO STATO DELL’ARTE”

In data 14 Marzo si è tenuto il previsto, e da noi sollecitato, incontro con il D.G. di Upa Sig.Miceli.

Nell’ambito dell’incontro la Direzione ha delineato il quadro della prossima evoluzione di Upa, sia dal punto di vista organizzativo che da quello della produzione; lo scenario prospettato tiene conto dell’apertura dei nuovi Poli di Roma, Palermo, Potenza, Brescia e Reggio Emilia.
La relazione aziendale è iniziata con l’illustrazione dei principali eventi che caratterizzeranno, nel corso del 2008, il processo di integrazione del nuovo Gruppo Unicredit, processo che sarà scandito, nei tempi e nelle modalità, dalle migrazioni informatiche e dalla specializzazione delle Banche commerciali; in tutta questa delicata fase sarà determinante l’apporto dei Lavoratori di Upa nell’accompagnare la transizione, sia per quanto riguarda le verifiche contabili, sia per quanto riguarda i controlli procedurali.
A seguito delle migrazioni informatiche e dell’allineamento dei perimetri del back-office, secondo il tradizionale modello operativo di Unicredit e di Upa, nel corso del 2008 proseguirà l’accentramento in Upa di un numero consistente di attività provenienti anche dalle Reti ex-Capitalia.
Registriamo positivamente questo elemento, si tratta infatti di un processo importante che va nella direzione delle nostre reiterate richieste e persegue la tradizionale “mission” industriale di Upa.
Nelle precedenti riunioni avevamo più volte sottolineato la necessità che, questa complessa fase di integrazione, dovesse essere accompagnata da adeguati percorsi di formazione e riqualificazione professionale; l’azienda ha assicurato che verrà garantita una adeguata ed approfondita formazione a tutti i colleghi che, per effetto dell’integrazione, cambieranno la loro attività.
In merito
all’assetto organizzativo, l’Azienda ha comunicato che le attività di “Governance” verranno ripartite sui Poli di Milano e di Roma e occuperanno, a regime, circa 120 Lavoratori a Milano e circa 80 a Roma.
Abbiamo chiesto informazioni sullo sviluppo di eventuali progetti riguardanti la “Technical School”, l’Azienda si è riservata di dedicare a questo argomento uno specifico incontro di approfondimento nel corso dei prossimi mesi.
Per quanto concerne il
processo di “specializzazione” dei Poli l’Azienda ha ribadito che il trasferimento delle attività in uscita dai singoli Poli avverrà gradualmente, in modo da consentire che, il quantitativo delle attività in entrata sullo stesso Polo e/o la crescita dei volumi delle stesse, sia sufficiente per la ricollocazione dei Lavoratori.
Per quanto riguarda il Polo di Cologno/Milano l’Azienda, a differenza dei progetti illustratici nelle precedenti riunioni, progetti da noi fortemente e ripetutamente contrastati, ha affermato che il Polo di Cologno/Milano, a fine 2008 e “a tendere”, conterà la presenza di attività di “Produzione” che occuperanno circa 250 Lavoratori.

Queste attività di “Produzione” sommate a quelle di “Governance”, secondo i dati comunicati dall’Azienda, per un totale di circa 370/400 Lavoratori addetti, permetteranno al Polo di Cologno/Milano di mantenere un significativo dimensionamento e la sua identità industriale
.
Da parte nostra abbiamo ribadito che il concetto di “multipolarità” e di equilibrata distribuzione delle attività rimane per noi aspetto fondamentale e deve riguardare tutti i Poli del vecchio e del nuovo perimetro.


Abbiamo preso atto di queste importanti dichiarazioni e degli impegni espressi dai vertici della dirigenza aziendale, abbiamo però rilevato che si tratta di previsioni limitate alla fine del 2008 e abbiamo quindi espresso tutte le nostre preoccupazioni rispetto agli sviluppi del “piano industriale” nel 2009 e 2010. Abbiamo inoltre ribadito la nostra forte contrarietà ad ipotesi di ulteriore ridimensionamento del Polo di Cologno/Milano.
Insieme ai Lavoratori misureremo e valuteremo, con costante attenzione, i risultati della realizzazione di questi progetti e dell’evoluzione organizzativa.

Le Segreterie degli Organi di Coordinamento di Upa

Cologno Monzese, 25 Marzo 2008

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