Un anno nuovo pieno di (buoni?) propositi

Un anno nuovo pieno di (buoni?) propositi

Brusco cambio di palinsesto per i programmi aziendali: per ragioni tecnico/societarie non meglio definite, l’attesa fusione per incorporazione di Capitalia Informatica prevista per Gennaio 2008 è slittata. L’acquisizione del ramo IT da parte di UGIS è stata rinviata a Marzo , se si troverà un intesa sindacale sulle garanzie occupazionali.
L’anno è cambiato ma i problemi e le criticità presenti in Azienda sono rimaste intatte e, ove possibile, il clima e le pressioni operative sono anche peggiorate.
In un anno fitto d’impegni, come si presenta il 2008, ribadiamo la necessità di pianificare gli appuntamenti più critici per rasserenare l’ambiente, necessità che non deve essere una preoccupazione solo sindacale: ci aspettiamo dalla Direzione un confronto franco e trasparente, senza gli elementi d’insofferenza inseriti che appaiono fuori luogo e che elenchiamo in sintesi.
La scelta unilaterale e discrezionale di elargire uno speciale premio a Gennaio per i circa 350/400 colleghe/i coinvolte/i nelle migrazioni del 2007, ha lasciato strascichi negativi a causa della discrezionalità gestita in molti uffici con poca trasparenza e troppi malintesi.
Ora viene chiesta con urgenza la programmazione delle ferie, accompagnata da raccomandazioni di riduzione delle richieste, o addirittura da un inaccettabile “editto” che indiscriminatamente ne prevede il blocco.
Senza dimenticare lo straordinario impegno richiesto per il 2008 riteniamo comunque necessario trovare soluzioni che tengano conto anche delle esigenze dei colleghi e delle proprie famiglie.
A peggiorare la situazione si riscontra la difficoltà di recuperare le ore accumulate per le prestazioni eccedenti e per quelle festive (dovute per legge); sui poli più piccoli, come per esempio Trieste, la situazione é in un vicolo cieco: la corretta applicazione delle norme comporterebbe per settimane intere l’assenza totale di lavoratori in Azienda.
Lavoratori e OOSS dei poli periferici lamentano, da tempo, la latitanza della Direzione del Personale sul polo di Verona si dovrebbe prevedere la presenza di un referente aziendale in pianta stabile e anche per le altre sedi bisognerà trovare una soluzione più efficace.
L’ Help Desk accusa un aumento della tensione dovuta a pressioni interne ed a ritmi di lavoro sempre più stressanti che sono destinati a crescere con l’integrazione di Capitalia.
Purtroppo non è d’aiuto all’equilibrio di un ufficio così delicato, il prodotto utilizzato per la gestione delle chiamate, che prevede anche l’inserimento di una “giustificazione” quando si segnala che la propria postazione non è operativa.
Infine, con la motivazione di censire le attività di ogni singola unità, ecco apparire il solito “uovo di Colombo” : l’ennesimo prodotto, che si chiama Time Reporting, è rivolto ai colleghi che oltre a lavorare assiduamente dovranno quantificare il tempo speso sui progetti programmati distinguendolo da quello dedicato alle normali attività.
Per ora l’applicazione è stata presentata a Verona e a Milano; sarà limitata, in via sperimentale, ad un sola Unità e la consuntivazione sarà vagliata dai responsabili con scadenza quindicinale.
Non entriamo nel merito dei meccanismi, anche perché presentati alle OOSS in netto ritardo e senza un opportuno approfondimento tecnico, ma analisi di questo tipo alla luce di una diversa interpretazione dei risultati, si configura come controllo sui lavoratori; in questo caso invitiamo i colleghi coinvolti a darcene tempestiva comunicazione.
Già in linea di principio non condividiamo queste scelte, in più ci chiediamo l’efficacia di questi interventi in un’azienda dove l’orario di lavoro è incontrollabile e dove molti consulenti sono impegnati in modo determinante e aggiungiamo noi impropriamente, sugli stessi progetti che si vuole monitorare.

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