MA LAVORIAMO NELLA STESSA AZIENDA?

MA LAVORIAMO NELLA STESSA AZIENDA?

In data 29 novembre si è tenuta a Bologna una riunione tra le OO.SS. e l’Amministratore Delegato di UniCredit Banca Sig. Nicastro, alla presenza del Direttore Generale Sig. Piccini, del Capo del Personale Sig. Chelo e del Responsabile delle Relazioni Sindacali.

=> Illustrazione dell’A.D. sull’andamento della banca

L’A.D. ha confermato il buon andamento complessivo di UniCredit Group; la Divisione Retail ha fatto registrare notevoli risultati ottenuti con particolare attenzione alla loro sostenibilità nel tempo e alla qualità degli atti di vendita, segno di attenzione alle esigenze della clientela.
C’è una buona crescita sui mutui, le piccole imprese e il credito al consumo. I Ricavi sono superiori alle attese grazie anche all’andamento dei tassi, mentre i margini unitari sul risparmio gestito sono più bassi della concorrenza. UniCredit Banca ha abolito le commissioni di estinzione dei conti e dei dossier titoli, anticipando la concorrenza e l’emanazione del Decreto Bersani.
Le quote di mercato sono in leggera crescita, così come i clienti e il numero di conti correnti, anche se andrà approfondita la loro distribuzione territoriale.
La dinamica dei Costi è in linea con le attese.
Il progetto Semplice Risparmiare Tempo procede rispettando i tempi stabiliti: è stata accelerata l’implementazione degli ATM evoluti, cresce lo spostamento verso il canale on line, procede secondo le previsioni la migrazione dell’operatività cross ad UPA; crescono le operazioni sui canali remoti ed è in calo l’operatività diretta di sportello.
La qualità del risultato sarebbe testimoniata dal miglioramento dell’indice di “Customer Satisfaction”. La soddisfazione della Clientela Piccole Imprese è minore: l’impegno della banca è di migliorarlo, considerando strategico questo segmento di mercato.
Secondo l’A.D. l’attività formativa è stata intensa e lo sarà ancor più il prossimo anno.
L’impegno ora è concentrato sulla revisione del “formato di agenzia” e del conseguente “modello di servizio”.L’Azienda ha maturato la convinzione che le piccole Agenzie siano quelle meno redditizie: l’obiettivo è di valutarle singolarmente e scegliere se specializzarle, con l’obiettivo dichiarato di incrementarne gli addetti o semplificarne la gamma dei prodotti offerti.
Le Agenzie interessate ad un modello senza cassa o con cassa leggera sono un centinaio.
Il 2007 si annuncia denso di rischi poiché i margini saranno soggetti ad erosione; l’unica opportunità indicata è costituita dalle difficoltà degli altri Gruppi bancari impegnati nei processi di aggregazione.

=> Valutazione del sindacato

L’intervento delle OO.SS. ha delineato un quadro del tutto diverso, all’interno del quale non è possibile guardare al domani con serenità.
E’ vero: i risultati ci sono, il mercato ci premia, gli azionisti sono soddisfatti, il gruppo gode di buona reputazione. Ma a quale prezzo?

-> Non c’è un’equa distribuzione della ricchezza prodotta in azienda, tra azionisti, lavoratori/trici, Top Management;

-> non vi è corrispondenza tra valori propugnati e comportamenti concreti, tra obiettivi prefissati, riorganizzazioni e personale adeguato per raggiungerli;

-> proseguono le pressioni commerciali esasperate che inducono alla vendita di prodotti che gli Operatori considerano poco adatti alle esigenze della clientela;

-> non c’è adeguato sostegno alle Piccole/Medie Imprese e allo sviluppo delle economie locali;

-> c’è stata la cessione di Lavoratori e lavorazioni fuori del Gruppo (2S Banca);

-> si è tentato di rompere il patto generazionale “solidale” tra anziani, con maggiore esperienza, e giovani, con entusiasmo e voglia di arrivare;

-> le varie aziende del Gruppo e le strutture delle singole aziende anziché cooperare spesso entrano in competizione tra loro;

-> non sempre è riconosciuto il merito nell’accesso alle carriere e le donne sono ancora discriminate;

-> si lavora spesso in ambienti insalubri, privi di decoro, insicuri per le scarse protezioni antirapina;

-> permangono forti criticità operative;

-> il lavoro è causa di stress, i carichi sono eccessivi, peggiorano le condizioni di lavoro;

-> l’Azienda continua a praticare il blocco delle trasformazioni a Part Time;

-> il “clima” interno si sta deteriorando;

-> c’è crescente difficoltà a fruire delle ferie, permessi e, per i Quadri Direttivi, a praticare l’autogestione dell’orario

-> si continua a non accogliere le richieste di mobilità fra le Aziende del Gruppo;

-> gli Accordi sottoscritti con le OO.SS. non sono sempre rispettati nella forma e nella sostanza, ma è sovente in discussione la loro esigibilità reale;

-> è venuto progressivamente a mancare quel rapporto costante, produttivo, trasparente, continuo tra Direzione Aziendale e OO.SS. che sarebbe necessario per contribuire a risolvere i problemi evidenziati, pur essendo portatori di interessi e valori diversi.

E’ in questo clima, e per l’assenza di prospettive di miglioramento, che è maturata la vertenza sugli organici che, al momento, vede impegnate le nostre strutture decentrate, con la proclamazione di scioperi, ai quali si registrano altissime percentuali di adesione, ad essi se ne aggiungeranno altri nei prossimi giorni se l’Azienda non procederà ad assunzioni di personale.
A questi colleghi e colleghe le Segreterie di Coordinamento unitariamente hanno dato e continueranno a dare la propria incondizionata condivisione, il pieno appoggio e la totale solidarietà.
Il Sindacato Aziendale è intervenuto in merito anche a livello centrale: ha chiesto ed ottenuto un tavolo di confronto sugli organici, cui si presenterà con la determinazione e la fermezza necessarie per ottenere assunzioni di personale.
Le OO.SS. hanno anche ricordato all’Amministratore Delegato che siamo alla vigilia del rinnovo del Contratto Integrativo Aziendale, il primo dopo la riorganizzazione di S3.
I Lavoratori e le Lavoratrici di UniCredit Banca si aspettano molto

– certezze retributive e normative;
– riconoscimento della professionalità;
– condizioni di lavoro migliori e più sicure in ambienti salubri;
– un Premio Aziendale che intercetti la redditività di Gruppo e la produttività Aziendale.

Si aspettano un C.I.A. che veda acquisizioni all’insegna dell’equità.
Stiamo ultimando la predisposizione dell’Ipotesi di Piattaforma che sottoporremo alla loro approvazione.
Organici e Contratto Integrativo Aziendale sono due facce di un’unica medaglia, l’Azienda non può continuare a sfuggire alle proprie responsabilità.

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