Cessione ramo d’azienda da UCI a URE e UCB

Cessione ramo d’azienda da UCI a URE e UCB

Il giorno 25 settembre u.s. si è conclusa la procedura prevista dalle vigenti disposizioni di legge e di contratto per il trasferimento da parte di Unicredito Italiano S.p.A. dei rami d’azienda “Progettazione, realizzazione e manutenzione tecnologie di sicurezza” a URE e “Servizi di Sicurezza” ad UCB.


I rapporti di lavoro del personale di UCI interessato verranno trasferiti senza soluzione di continuità, a URE (25 risorse) e a UCB (24 risorse). I perimetri dei due rami di azienda ceduti sono stati individuati dalle attività e risorse organizzative e tecnologiche dedicate alla progettazione, esecuzione ed installazione di tecnologie di sicurezza per quanto riguarda URE. Mentre per UCB il perimetro del ramo d’azienda è costituito dalle attività e risorse afferenti la Centrale Operativa Allarmi, le attività connesse ai servizi di Vigilanza, Trasporto valori e Contazione. In UCI rimarranno le attività di Governance in materia di Sicurezza.
Il trasferimento a URE dei rapporti di lavoro avrà effetto dal 1 ottobre 2006, mentre per UCB avrà effetto dal 1 gennaio 2007. La realizzazione dell’operazione non determina alcuna mobilità territoriale per il personale interessato.

-> Premio aziendale – E’ stato convenuto che, ove ne ricorrano i presupposti, relativamente all’esercizio 2006, erogabile nel 2007, sarà corrisposto ai lavoratori interessati trasferiti in URE, un premio nella misura di nove dodicesimi di quello percepito presso UCI e per gli altri tre dodicesimi di quello percepito presso URE. Ai lavoratori trasferiti in UCB sarà corrisposto un premio pari a quello percepito in UCI.

-> Trattamenti integrativi – Assistenza sanitaria integrativa, Previdenza integrativa aziendale, prassi, agevolazioni e provvidenze aziendali sono confermate quelle attualmente in essere presso tutto il Gruppo, richiamandosi a quanto definito nell’Accordo 18 giugno 2002 (Progetto S3), e nell’Accordo del 25 marzo 2003 (costituzione di UniCredit Real Estate).

-> Crescita professionale – Il personale trasferito verrà integrato nelle strutture delle aziende acquisenti, accedendo così ad ulteriori opportunità di valorizzazione a seconda delle caratteristiche personali. In particolare URE provvederà ad agevolare lo sviluppo professionale del personale organizzando adeguati percorsi di formazione ed addestramento. Nell’accordo abbiamo previsto che le OO.SS. aziendali provvederanno ad effettuare verifiche periodiche circa lo stato di avanzamento dei percorsi di formazione.

-> Settore di attività attribuito da INPS a UniCredit Real Estate – L’argomento è già allo studio di una apposita commissione che tratta il problema per tutte le società interessate. La delegazione aziendale si è impegnata a giungere ad una soluzione condivisa che salvaguardi i diritti acquisiti.

E’ importante sottolineare il ruolo del Sindacato, che non è entrato in gioco solo in questa fase, ma da tempo lavora affinché la riorganizzazione avvenga nel rispetto della professionalità e dell’esperienza dei colleghi, che, negli anni, hanno permesso a questa U.O. di fornire un servizio di alto livello a tutto il Gruppo.
Ruolo che, naturalmente, non si esaurisce qui, ma continuerà, come previsto anche dall’accordo, per fare in modo che il patrimonio professionale dei lavoratori non venga diluito.

E’ importante che, anche a fronte di questa riorganizzazione, venga assicurata continuità nella tutela delle persone e dei beni del Gruppo, trasferendo, con i rami d’azienda, anche la cultura ed i concetti che da sempre sono patrimonio e missione dei lavoratori di quest’area.

Con la sottoscrizione dell’accordo, il Sindacato, ha ottenuto che non ci siano ricadute in termini di mobilità territoriale e la continuità rispetto ai trattamenti normativi e contrattuali, in conformità con il resto del Gruppo.

Saranno inoltre previsti adeguati percorsi di formazione e addestramento in modo da assicurare la migliore omogeneità operativa e garantire lo sviluppo professionale dei lavoratori coinvolti nell’operazione.

Le OO.SS. valutano positivamente l’accordo sottoscritto, ma al tempo stesso, ribadiscono come la crescita e l’implementazione delle “best practices” debbano passare attraverso la corretta valorizzazione del patrimonio di conoscenze già presenti oggi nel Servizio Sicurezza.

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