RAGGIUNTO UN POSITIVO ACCORDO DOPO UNA DURISSIMA VERTENZA

RAGGIUNTO UN POSITIVO ACCORDO DOPO UNA DURISSIMA VERTENZA

Nella tarda serata di Venerdì 30 giugno è stata raggiunta un’intesa complessiva in merito alla cessione di 2S Banca ( Banca Depositaria).

L’accordo si suddivide in tre aree principali:

* individuazione di garanzie occupazionali;
* dotazione dei Contratti di riferimento e individuazione delle prassi da applicare anche successivamente alla cessione;
* trattamenti economici, normativi, previdenziali ed assistenziali.

Architettura dell’accordo

L’intesa si articola attraverso:

* un accordo con UniCredito, nel quale si delineano le normative di riferimento da applicare a 2S Banca:

o applicazione del CCNL del credito, mantenendo pertanto l’Area Contrattuale;
o applicazione del Contratto Integrativo Aziendale di UCI (eccetto che per gli Inquadramenti per i quali si applicano le norme di UPA poiché complessivamente più favorevoli);
o trattamenti economici e normativi;
o garanzie di salvaguardia occupazionale di rientro nel Gruppo

* una lettera, preventivamente concordata nei contenuti, di UniCredito a So.Gen. e alle OO.SS., nella quale viene riassunto il complesso delle agevolazioni creditizie, delle prassi, delle provvidenze e di tutte le previsioni in essere in UniCredito e quindi in 2Sbanca;

* una lettera di So.Gen. a UniCredito di pieno recepimento delle stesse e di impegno a garantirne l’applicazione integrale ai lavoratori e alle lavoratrici di 2S Banca provenienti da UniCredito.

La premessa

Nella premessa dell’accordo si richiamano sia la volontà di salvaguardare, nel tempo, l’occupazione e la professionalità dei lavoratori e delle lavoratrici coinvolti sia le prospettive di espansione della società. Si specifica che dall’operazione non deriveranno esuberi occupazionali, nonostante gli inevitabili processi di razionalizzazione.
Garanzie occupazionali

Si è convenuto su di un impianto di garanzie occupazionali così articolato:

1. Garanzia “omnibus” per tutti della durata di 5 anni a decorrere dalla data del “closing” (prevedibilmente il 30 settembre 2006): essa prevede che in caso di tensioni occupazionali determinate da: perdita di controllo proprietario; vendita o cessione; processi di ristrutturazione e di ridimensionamento/redistribuzione territoriale dei poli, i lavoratori e le lavoratrici in esubero, una volta esperite tutte le procedure di legge e di contratto, saranno riassunti in UniCredito.
2. Garanzia “recesso unilaterale e mancato rinnovo del contratto” con efficacia per l’intera durata del primo contratto di servizio (presumibilmente 10 anni dal “closing”) per tutti, prevede che, in caso di tensioni occupazionali causate da recesso unilaterale di UCI dal contratto di servizio ( per decisione strategica di “internalizzare” o di “esternalizzarle ad altro soggetto fornitore” le attività) o dalle decisione di non rinnovare il contratto alla prima scadenza, i lavoratori e le lavoratrici in esubero, una volta esperite tutte le procedure di legge e di contratto, saranno riassunti in UniCredito. Tale previsione si applica sempre che il recesso non avvenga per responsabilità diretta di So.Gen., o per comportamenti “pregiudizievoli per la prosecuzione del contratto stesso posti in essere da So.Gen. o da 2S Banca”. In caso di problemi, per evitare interpretazioni unilaterali di UCI elusive degli impegni sottoscritti, è prevista la possibilità di attivare una “procedura di conciliazione”, in sede ABI, con l’obiettivo di “individuare soluzioni condivise”.

In entrambi i casi la ricollocazione, sia da parte di So.Gen., sia da parte di UniCredito, dei lavoratori e delle lavoratrici eventualmente in esubero, avverrà nell’ambito territoriale della sede di lavoro. L’eventuale riassunzione in UniCredito avverrà “senza soluzione di continuità temporale” e con gli stessi livelli di inquadramento, retributivi e di anzianità a quel tempo maturati. Tale previsione rappresenta una positiva novità rispetto a tutti gli altri accordi raggiunti nel settore.

E’ stata respinta la pretesa aziendale di collocamento forzoso nel “Fondo di solidarietà” per i colleghi e le colleghe che dovessero rientrare in UniCredito. E’ previsto, invece,un impegno a valutare, in quell’eventuale momento, la possibilità di attivazione del Fondo stesso, per tutti i lavoratori e le lavoratrici presenti sulla piazza, nel caso si convenisse sull’esistenza di eventuali tensioni occupazionali.

Le adesioni alle proposte di incentivazione all’esodo volontario (c.d. “ora per allora”) del Piano 2004/2007 mantengono la loro piena validità; data la particolarità dell’operazione, e solo per i lavoratori e le lavoratrici di 2S Banca, sono stati riaperti i termini per la presentazione di nuove domande, o per l’anticipo delle decorrenze delle domande già presentate, che dovranno essere presentate entro il 30 settembre 2006.

In relazione alla particolarità dell’operazione, ai processi di riorganizzazione connessi, e solo per i lavoratori e le lavoratrici di 2S Banca, è stata prevista l’attivazione del “Fondo di Solidarietà di settore”, della durata massima di 36 mesi, accessibile a chi maturi il diritto a pensione entro il 1.7.2010 alle stesse condizioni pattuite nell’Accordo di Gruppo dell’11 febbraio 2005; anche in questo caso le domande dovranno essere presentate entro il 30 settembre 2006.
Contratti di riferimento e prassi aziendali

A 2S Banca è confermata l’applicazione del CCNL del settore del Credito. Per quanto riguarda il contratto integrativo, sarà applicato, anche dopo il passaggio al gruppo francese, il CIA della Holding di UniCredito, acquisizione assai importante che ha scongiurato il pericolo di un “vuoto” normativo.

In ogni caso la cessione non ha alcuna conseguenza negativa sulla maturazione di anzianità, ferie,comporto, banca delle ore, flessibilità, sistemi incentivanti e part time.

In materia di inquadramenti è stato riportato nell’accordo ( art 12) il testo del contratto integrativo di UPA, che si attaglia meglio agli inquadramenti e alle figure professionali in essere al momento della cessione.

E’ stato ottenuto l’impegno scritto di SoGen, tramite lettera, a mantenere:

* agevolazioni creditizie (mutui, sovvenzioni ecc) alle medesime condizioni in essere al momento della cessione;
* provvidenze (contributi per i figli studenti, coperture assicurative per invalidità e decesso, polizza Kasko, premio fedeltà al 25’ e 35’ anno di anzianità ecc);
* prassi (disponibilità ad esaminare posizioni individuali meritevoli del trattamento economico corrispondente al 4 livello retributivo, dopo la permanenza per almeno 10 anni nel 3’ livello della 3’ area professionale; migliori previsioni, rispetto alla legge, per ciò che riguarda assistenza a figli minori; conferma dei Ruoli Chiave per i Quadri Direttivi, erogazioni specifiche per la mensa interaziendale e spese di viaggio; ecc).

Con la stessa lettera SoGen si impegna anche a mantenere l’ampliamento della casistica per l’anticipazione del TFR, oltre le previsioni di legge, come in uso in UniCredito.

Trattamenti economici

Con la cessione, il trattamento economico resta, per quanto ovvio, immutato. La parte di trattamento superiore a quanto applicato ai dipendenti del gruppo SoGen è mantenuta, ai lavoratori di 2S Banca, sotto forma di “assegno ad personam ex intesa 30.6.2006” assorbibile a seguito di promozioni non di merito.

Qualora si verifichino i presupposti di redditività aziendale, UniCredito riconoscerà il Premio Aziendale per l’esercizio 2006 (da erogare nel 2007) ai lavoratori e alle lavoratrici di 2S Banca pro quota, in relazione al periodo del 2006 di permanenza nel Gruppo ( sino al momento della cessione la quale, presumibilmente, avverrà il 30 settembre del 2006 e quindi i 9/12 dell’importo globale).

Confermato l’importo del buono pasto come in essere nel Gruppo Unicredito.
Coperture assicurative e assistenza sanitaria

UniCredito manterrà per tutto il 2006 le coperture assicurative (infortuni professionali ed extra professionali, copertura kasco professionale) e le forme di assistenza sanitaria integrativa in essere momento della cessione.

Un risultato importante rappresenta l’impegno di parte aziendale ( UniCredito) e sindacale per arrivare alla modifica dello Statuto della cassa mutua di Gruppo, Uni.C.A., in modo tale da consentire la prosecuzione dell’iscrizione e delle prestazioni, per lavoratori e lavoratrici per i quali siano venuti meno i vincoli di appartenenza al Gruppo a seguito di cessione. Ciò significa che, a seguito della modifica di cui sopra, anche i lavoratori di 2S Banca, provenienti da UniCredito, potranno continuare a godere delle prestazioni della cassa mutua di Gruppo.

Previdenza complementare

Dopo la cessione si presentano due casi principali:

* coloro che sono iscritti ai Fondi prima del D.Lgs 124/93 , c.d iscritti “ante”, avranno la facoltà di continuare ad aderire al loro Fondo Pensione di origine e, 2S Banca prima, SO.Gen. dopo, continueranno, in tal caso, a versare i contributi al Fondo medesimo; tutto ciò deve essere preceduto dalle apposite approvazioni delle variazioni dello statuto del Fondo tramite referendum e dalle necessarie autorizzazioni dell’Organo di Vigilanza (COVIP);
* coloro che sono iscritti ai Fondi dopo il D.Lgs 124/93 , c.d iscritti “post”, confluiranno al Previp Fondo Pensioni con decorrenza 1.1.2007, mediante trasferimento della loro posizione.

Per quanto riguarda la previsione contenuta nel CCNL 12.2.2005 e cioè l’incremento della quota di contribuzione aziendale dal 2% al 3%, per gli iscritti c.d “post” assunti successivamente al 19.12.1994, l’accordo contiene un preciso impegno aziendale per l’applicazione della norma a tutti i lavoratori e le lavoratrici del Gruppo, compresi quelli di 2S Banca, appena possibile, con decorrenza 1.4.2005.

Per le lavoratrici e i lavoratori che, anche prima della cessione, per la loro storia lavorativa, erano iscritti a Previbank e Previp , 2S Banca garantirà la prosecuzione dell’iscrizione; per i lavoratori iscritti al Fondo Pensione ex UBMC ( trasferito per effetto di pregresse operazioni societarie nel bilancio di UCI) 2S Banca mantiene l’obbligo a versare le somme a carico proprio e degli interessati direttamente a UCI perché questa le giri al citato Fondo.

Tutte le fattispecie indicate, una volta portate a compimento modifiche statutarie e autorizzazioni obbligatorie, consentono un panorama di assoluta continuità di contribuzioni, previsioni e trattamenti e , quindi, di tranquillità per i lavoratori e le lavoratrici di 2S Banca.

Le OO.SS. giudicano positivamente le intese raggiunte dopo una durissima e lunga vertenza, che ha visto per molti mesi coinvolti i lavoratori e le lavoratrici dell’intero Gruppo.

Il rischio è apparso immediatamente chiaro: l’operazione 2S Banca, con la cessione ad una Banca Estera di lavorazioni e lavoratori, in assenza di adeguate tutele e garanzie, poteva costituire un pericoloso precedente per il Gruppo e per l’intero Settore.

Le OO.SS. si sono pertanto da subito prefissate l’obiettivo di assicurare alle lavoratrici ed ai lavoratori di 2S Banca adeguate e durevoli garanzie occupazionali per tutti, nonché le medesime normative contrattuali e le prassi di UniCredito e la continuità dei trattamenti economici, di previdenza ed assistenza.

Tali obiettivi sono stati raggiunti grazie alla mobilitazione dei lavoratori e delle lavoratrici dell’intero Gruppo, alla fermezza delle OO.SS., che hanno a lungo mantenuto interrotte le Relazioni Sindacali in tutte le società del Gruppo, e al sostegno delle Segreterie Nazionali di Settore.

Nonostante le rigidità aziendali, e grazie alla determinazione delle OO.SS., alla fine, ha prevalso il senso di responsabilità e la ricerca di soluzioni condivise, anche di taglio innovativo. L’accordo siglato può ora rappresentare un valido punto di riferimento per il Gruppo e per il Settore.

Sono state immediatamente riaperte le Relazioni Sindacali in tutte le Aziende del Gruppo. Affronteremo ora, con analoga determinazione, i numerosi e gravi problemi aperti e irrisolti.

Nei prossimi giorni l’accordo verrà sottoposto al giudizio vincolante dei lavoratori e delle lavoratrici interessati a Milano, Cologno Monzese e Torino.

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