Incontro di verifica in Unicredit Banca

Incontro di verifica in Unicredit Banca

Il 1 luglio 2005 si è tenuto a Bologna un incontro tra l’Azienda e le Segreterie Nazionali di Fiba, Fisac, Uilca, Falcri, DirCredito avente ad oggetto le verifiche del Piano Industriale.
L’Azienda ha relazionato su alcuni dei vari interventi (in tutto circa una trentina) riguardanti il recupero dell’efficienza (cd. efficientamenti).

=> Premesse
In un istituto con circa 25.000 dipendenti e 2.500 sportelli, anche un piccolo intervento sull’organizzazione del lavoro può portare, a detta dell’azienda, ad una diminuzione del carico di lavoro.
Il contesto in cui si opera è quello di una base della clientela che risulta stabile, nonostante la revisione dei portafogli, la diminuzione del numero dei consulenti e la chiusura di molti sportelli.
A tal proposito l’azienda ha annunciato un’ulteriore tranche di agenzie da chiudere; su questo tema abbiamo sollecitato il rispetto di quanto previsto dal Piano Industriale in merito all’apertura di nuovi sportelli, di cui abbiamo anche chiesto l’elenco
L’azienda ha preso atto di essere in ritardo, ma ha precisato che non si prevedono ulteriori slittamenti di tempo.
In ogni caso l’operatività della banca risulta cresciuta del 6,3%, nonostante l’Italia presenti un andamento del Prodotto Interno Lordo in discesa, mentre l’operatività di sportello per effetto degli efficientamenti è calata del 2,5%.

=> I dati forniti dall’azienda
-> La Banca Online è cresciuta negli ultimi mesi del 150% per quanto riguarda le operazioni di natura dispositiva , e del 60% per ciò che concerne le operazioni di natura informativa.
Nel primo scorcio di quest’anno l’operatività Online risulta pari al 10% dell’attività di sportello, mentre nel 2004 era pari al 5%;
-> Vengono stabilmente emesse 3.000 nuove Carte di Debito (Bancomat, PagoBancomat e Cirrus/Maestro) al giorno;
-> Le Operazioni in Titoli hanno visto una completa inversione di tendenza verso la Banca Telematica: se infatti fino allo scorso anno, approssimativamente, l’80% di queste veniva effettuato allo sportello ed il 20% on line; oggi avviene l’inverso, 20% allo sportello e 80% on line;
-> Su 5.000.000 di clienti, 1.000.000 utilizzano i canali “evoluti”(On line, banca telefonica, ecc.) e di questi 700.000 effettuano ogni mese circa 6.000.000 di transazioni informative;
-> Negli ultimi mesi i prelevamenti bancomat sono passati da una quantità pari al 78% del totale dei prelevamenti ad una quota dell’80,5% : da ciò consegue che i prelevamenti effettuati allo sportello rappresentano meno del 20% del totale e che l’incremento di 2,5 punti percentuali, se rapportato al numero di operazioni giornaliere di un cassiere che l’azienda giudica congruo (ca.150), comporta un recupero teorico di risorse pari a 30 cassieri;
-> Il contratto unico, la cui compilazione richiede 20 minuti di tempo invece che 1 ora e 30 minuti come i vecchi contratti realizzati con le procedure tradizionali, a distanza di quattro mesi dalla sua introduzione, vede il suo utilizzo passare da un iniziale 14% dei contratti stampati ad una quota superiore all’80%, registrata nel mese di maggio;
-> Vengono sottoscritti 1.800 Genius One al giorno, di cui il 40% sono passaggi da altre tipologie di c/c.

=> Le novità organizzative annunciate dall’azienda
-> In via sperimentale, in 3 Regioni Commerciali (Veneto Occidentale, Veneto Centrale, Triveneto Orientale, Emilia Ovest ed Emila Est) verrà adottata una nuova procedura gestionale che darà la possibilità al Direttore di Mercato di conoscere ogni giorno i dati riguardanti qualsiasi prodotto venduto. Questo dovrebbe, nelle intenzioni dell’azienda, mettere fine alle rilevazioni giornaliere svolte al solo scopo di effettuare pressioni commerciali camuffate;
-> L’applicativo Anagrafe UniClient tra circa due mesi non verrà più utilizzato: verrà usata esclusivamente la scheda cliente che consentirà ai consulenti una gestione facilitata sia per quanto riguarda i prodotti che la performance dei portafogli dei singoli clienti;
-> Verrà rivista la procedura per il cambio della tipologia del c/c, con l’obiettivo di abbattere i tempi necessari a 5 minuti;
-> E’ oggetto di studio la possibilità di rendere acquistabili on line prodotti come il conto corrente, la banca multicanale e le carte bancomat.

=> Le nostre valutazioni
I dati ed i provvedimenti organizzativi sopra enunciati sono piuttosto chiari: l’azienda procede a tappe forzate nelle direzione indicata dal Piano Industriale, ribadita peraltro dall’A.D. nell’incontro di maggio. Punta cioè a spostare la maggior quantità possibile di operatività esecutiva ed a basso valore aggiunto dalla rete fisica ai canali cd evoluti, allo scopo di ottenere un drastico abbattimento dei costi attribuibili a tale operazioni ed a concentrare l’attività degli sportelli nella consulenza e nella vendita dei prodotti.
Dedica peraltro gran parte dei suoi ulteriori sforzi organizzativi a rendere più snelli ed efficienti gli adempimenti amministrativi ed esecutivi, in modo da rendere possibile una diminuzione degli organici non dedicati alla vendita, con l’obiettivo di utilizzare tali risparmi di risorse umane in parte per il raggiungimento dei tagli occupazionali previsti dal Piano Industriale (e dal Sindacato, grazie all’opera della Fisac Cgil, non condivisi) ed in parte per implementare il personale destinato ad attività commerciale.
Se questi sono gli obiettivi aziendali di medio periodo ed anche i prevedibili effetti di quanto illustratoci e preannunciatoci, è però ben presente a questa Segreteria che lo scenario attuale vede una realtà quotidiana ben diversa, fatta

-> di carenze di organico,
-> di operatività degli sportelli messa in crisi dalle mancate sostituzioni degli assenti per ferie e/o malattie,
-> di ritmi di lavoro spesso difficilmente sopportabili, con forti diversità tra i vari territori.

Chiaro e forte è stato pertanto il nostro intervento per sottolineare
che nel lavoro quotidiano non si registrano questi recuperi di efficienza,
che i fatti oggi parlano

-> di un numero di Esodi Incentivati per il 2005 superiore agli stessi obiettivi del Piano Industriale, esodi che vanno ad incidere su situazioni già critiche, da tempo denunciate dal Sindacato;
-> di realtà in cui l’azienda chiede ai colleghi a part-time di prestare il loro lavoro per l’intera giornata;
-> di agenzie dove da mesi la clientela è sottoposta ad ore di attesa;
-> di sportelli che, di fronte alla carenza di organico, hanno dovuto giustificare la chiusura nel pomeriggio con cartelli indicanti inesistenti problemi tecnici.

Abbiamo anche sottolineato come il lavoro ormai richiesto a tutti i ruoli di front office veda preminente l’aspetto relazionale con il cliente, certo difficilmente quantificabile attraverso il cronometraggio dei tempi di un’operazione e senza il quale tutto quanto costruito sino ad oggi potrebbe risultare inutile.
Costruire l’analisi aziendale solo con semplici numeri che fungono da unico parametro potrebbe portarci nel medio e lungo periodo ad una perdita di parte dell’attuale Clientela.
Di fronte a queste osservazioni, l’azienda ha replicato rendendo per l’appunto ancora più espliciti gli obiettivi della nuova organizzazione: liberare del tempo proprio per curare meglio i rapporti con la clientela e ridurre al minimo le operazioni a basso valore aggiunto.
Si è comunque convenuto di affrontare, nell’ambito delle previsioni dell’Accordo 11 febbraio 2005, il tema degli organici in un incontro fissato per il 15 luglio p.v..
E’ peraltro evidente che i processi messi in atto dall’azienda, la velocità con cui la Direzione Generale procede sulla strada tracciata, la coerenza con gli obiettivi enunciati nel Piano Industriale e la consistenza numerica dei risultati raggiunti già ora devono vederci impegnati in un compito complesso:

-> lavorare per evitare, qui ed ora, un forte peggioramento delle condizioni di lavoro dei colleghi,
-> attrezzarsi al mutamento, prevedibile in tempi piuttosto brevi, dei ruoli e dell’organizzazione dello Sportello, preparandosi a gestire un processo di riconversione verso nuove mansioni di parte degli Addetti alla Clientela, ed una più generale ricomposizione delle mansioni (in parte già disordinatamente presente),
-> impostare una strategia rivendicativa che permetta di fornire adeguate risposte alle nuove esigenze di Lavoratori e Lavoratrici che inevitabilmente deriveranno da un siffatto processo.

=> Ulteriori informazioni aziendali
Nel corso dell’incontro, l’azienda ci ha infine fornito ulteriori informazioni:

-> Nel prossimo mese verrà aperto un Polo sperimentale nella città di Trieste, con 15 risorse di cui 8 part-time derivanti tutte dalle Direzioni del Personale o dagli Uffici Mutui. La scelta di Trieste deriva dalla possibilità di poter utilizzare risorse in più e nello stesso tempo liberare organici nelle 11 Direzioni Generali. Il Polo si occuperà di tutti i finanziamenti al personale: mutui, sovvenzioni al personale e garantite da TFR, prestiti al personale, anticipazioni TFR. Il servizio dialogherà attraverso il portale ed il contatto telefonico. Se la sperimentazione risulterà valida è prevedibile un’estensione al gruppo.
-> E’ stato nominato il mobility manager anche a Napoli; nella città di Bologna, dopo l’elaborazione di un piano di spostamenti dei colleghi effettuato dal mobility manager, l’assessore alla mobilità del Comune sta già verificando la possibilità di sconti su abbonamenti ed altre agevolazioni.
-> Sono stati forniti i dati completi relativi al riconoscimento del trattamento economico (t.e.) del 4° livello 3° Area Professionale (ex CU) dopo 10 anni di anzianità nel 3° livello della 3° Area (ex VCU). Si trattava di capire cosa era successo dopo l’applicazione, nel marzo di quest’anno, nella nuova banca uscita da S3 di tale impegno aziendale, di cui per la prima volta beneficiavano anche i colleghi delle aziende diverse dal Credito Italiano.
Il quadro consolidato che ci è stato presentato dice che su un totale di 2.443 colleghi, aventi i criteri di anzianità previsti per l’eventuale riconoscimento di tale “t.e.”
–>204 risultano “non valutabili”;
–> dei restanti 2.239 chi percepisce il “t.e.”sono 1.538, pari a circa il 69% di questi, di cui 750 sono i trattamenti riconosciuti nel 2005.

-> Per quanto riguarda il Sistema Incentivante, abbiamo ricordato all’azienda la proposta da noi presentata all’A.D. nel corso dell’incontro del 4 maggio: aprire un confronto serio ed approfondito sulla materia, in tempi utili e non vincolati dalla necessità della presentazione alla Rete del sistema stesso (quindi prima della fine dell’anno in corso), in cui ragionare su proposte, obiettivi e criteri presentati da entrambe le Parti Sociali,con l’obiettivo di raggiungere soluzioni condivise (nell’ottica indicata dal Protocollo ABI – OO.SS. del 16 giugno 2004). Si tratta in tutta evidenza di una sfida nei confronti della Direzione su un terreno che le banche ritengono essere di loro esclusiva competenza, ma anche nei confronti delle capacità del Sindacato (in primis, la nostra Organizzazione) di essere all’altezza dei problemi che il Sistema Incentivante pone a tutti, OO.SS. e Lavoratori e Lavoratrici.
A tal proposito l’azienda ha risposto dichiarandosi disponibile ad aprire tale confronto il più presto possibile, anche subito dopo la pausa estiva.

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