14 giugno: incontro con l’AD e la Direzione di UPA

14 giugno: incontro con l’AD e la Direzione di UPA

In data 14 giugno si è svolto, con l’AD e con l’Azienda, l’incontro che avevamo urgentemente chiesto in seguito alla diffusione di preoccupanti notizie riguardanti la PU titoli.
L’AD, sig.ra Bernardi, ha anzitutto tracciato il quadro delle attività previste in entrata dalle altre Società del Gruppo: alcune sono sostanzialmente già acquisite (il lavoro del Centro Estero del Corporate di Brescia ed i mutui rivenienti dall’acquisizione di Abbey National da parte di UB Casa); altre sono in avanzata fase di definizione (l’accentramento delle attività, ora frammentate, del ciclo passivo; il controllo degli ATM; l’acquisizione del lavoro dei pignoramenti e, in prospettiva, delle successione, ora disseminati nelle Direzioni regionali; l’accentramento degli F24). Altre lavorazioni sono oggetto di analisi negli appositi cantieri e, per alcune di esse, è vicina la partenza dei cosiddetti piloti.
Qualche novità potrebbe rivenire dalla chiusura di Banca Mediocredito di Torino; importante sembra infine la riconferma di UPA quale sede della formazione tecnica di Gruppo. Su queste questioni la sig.ra Bernardi ha affermato di volerci tempestivamente aggiornare.
E’ chiaro che si tratta ora di verificare la effettiva congruità dimensionale e professionale tra attività in entrata ed in uscita: troppe volte, quando tiriamo la riga delle somme, il segno meno prevale sul più.
L’AD ha però ribadito due aspetti che abbiamo sempre ritenuto fondamentali e sui quali abbiamo anche ora espresso apprezzamento: la centralità di UPA nel Gruppo ed il fatto che l’uscita di lavoro verso la Romania (operazione sulla quale abbiamo peraltro sempre espresso giudizi fortemente negativi) sarà contestuale alla acquisizione di lavoro dalle altre Aziende, al netto delle adesioni al piano degli incentivi.
Abbiamo però ribadito la profonda preoccupazione che vivono i colleghi nei confronti della vicenda della Banca depositaria. L’AD ha sottolineato di non essere nella condizione di poter illustrare nei dettagli un’operazione che è ancora in fase di definizione. Su di essa (dobbiamo dirlo) non ci resta che navigare in Internet ed interrogare le Agenzie di stampa. (No comment).
Da parte nostra abbiamo ribadito la contrarietà a qualunque ipotesi che veda l’espulsione dal Gruppo di quote più o meno significative di lavoratori. La nostra sensazione è quella di trovarci comunque di fronte ad una Società presa in contropiede, costretta a subire scelte che non condivide, destinata ad essere ridimensionata dentro ad un ingranaggio che passa sopra tutti come un rullo compressore.
Abbiamo anche chiesto all’AD di essere tenuti costantemente aggiornati sulle ricadute in UPA della operazione con HVB. Noi stessi siamo impegnati ad informare tempestivamente i colleghi della evoluzione della vicenda. Lo stato di mobilitazione dei lavoratori è naturalmente confermato.

Abbiamo inoltre analizzato i dati disaggregati dell’adesione al Piano Industriale: dei 284 aderenti al piano (rispetto ai 300 preventivati) 129 sono donne e 155 uomini; 211 sono Aree Professionali, 50 sono QD1 e QD2, 20 sono QD3 e QD4, 3 sono dirigenti. Per quanto riguarda i Poli, 26 lavoratori sono di Bologna, 106 di Milano, 4 di Modena, 15 di Perugia, 26 di Torino, 15 di Trento, 22 di Treviso, 12 di Trieste, 58 di Verona. Inoltre 81 aderiscono per il secondo semestre 2004 e il primo del 2005; 78 per il 2006, 81 per il 2007 e 44 per il 2008.
21 lavoratori hanno trasformato il loro rapporto da full-time a part-time (3 sono le domande ancora in giacenza) mentre gli straordinari sono calati dell’8% rispetto al 2004.
Questi dati indicano chiaramente che gli obiettivi individuati nel piano sono, per quanto riguarda UPA, raggiunti. Riteniamo quindi che non si rendano necessarie misure ulteriori. Si tratta ora di verificare le ricadute sui ritmi e sui carichi di lavoro.

Sul Sistema Incentivante 2005, infine, l’Azienda ha confermato l’impianto degli anni passati: non l’abbiamo condiviso allora e non lo condividiamo oggi per gli elementi di scarsa trasparenza in esso contenuti. Ma dovremo ritornarci una volta che sia stato possibile esaminare i dati nel dettaglio

Cologno 14.06.2005

Segreterie Organi di Coordinamento UPA
FALCRI FIBA-CISL FISAC-CGIL UILCA-UIL

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