Vento dell’est

Vento dell’est

Da tempo una parte importante delle attività di USI é rivolta oltre i confini nazionali, lo dimostra il crescente numero di colleghe e colleghi che si muovono settimanalmente tra i Poli italiani di USI e le banche dei paesi dell’EST. Come avevamo riportato in precedenti comunicazioni sindacali, era ormai necessario un approfondimento ed un confronto con i vertici aziendali sul ruolo che USI svolge nei confronti dell’espansione del Gruppo verso i paesi della “nuova Europa”.
Uno dei progetti principali sui quali si è focalizzata la discussione tra OO. SS. e Azienda è in pratica alle porte: già nei prossimi mesi di Giugno e Luglio sono previsti gli arrivi nelle sedi di Milano e Verona dei primi/e 30 lavoratori e lavoratrici che USI ha selezionato in Polonia. Scaglionati in gruppi di 10, seguiranno corsi di formazione tecnica prevalentemente a Verona, per poi essere inseriti in progetti operativi concreti (per esempio i portali aziendali) con il compito poi di esportare le conoscenze acquisite ai colleghi e colleghe della prima filiale estera di USI.
La scelta di aprire “un centro di competenza” proprio in Polonia, per la precisione a Lodz, è stata motivata dal fatto che in Pekao passa circa l’80% del mercato bancario dell’EST.
Abbiamo raccolto la disponibilità aziendale a discutere le condizioni di lavoro di questi colleghi che inizialmente saranno assunti, tramite società polacche di lavoro temporaneo, con contratto a progetto della durata di sei mesi, periodo che trascorreranno in Italia impegnati in corsi di formazione e, soltanto al loro ritorno, saranno confermati a tutti gli effetti nella filiale di USI.
Riguardo le modalità con le quali l’azienda intende aprire sedi all’estero, è stato affermato che, in base al regime fiscale vigente in ogni paese, verrà fatta la scelta di aprire una filiale o di creare una nuova società
Procede intanto il processo di integrazione informatica riguardante la banca Slovacca UNIBANKA e quella Ceca ZIVNOSTENKA. Queste sono le prime due aziende che migreranno sul progetto EuroSig con modalità del tutto simili a quelle utilizzate per le operazioni svolte in Italia con le ex banche del Gruppo.
Da parte nostra si tratterà, in seguito, di conoscere come si intendono inquadrare i lavoratori informatici impiegati in questo momento a Bratislava e a Praga; e per questo riteniamo indispensabile prendere contatto con le rappresentanze sindacali di quelle realtà.
Un altro argomento che è stato approfondito è l’intenzione di costituire una nuova azienda denominata ” Banca Depositaria”. Il tema è di stringente attualità e coinvolge oltre alla Capogruppo altre società di servizio (UPA e USI in primis); allo stato attuale per USI non si conoscono i confini specifici che coinvolgono i nostri servizi. Rimaniamo in attesa di chiarimenti.
Ci manteniamo attenti riguardo alle notizie relative alla prospettata fusione con la banca tedesca, nonostante l’esclusione da parte dei vertici aziendali di operazioni traumatiche per i nostri lavoratori/lavoratrici.
Infine sono stati chiesti chiarimenti in merito ad un preoccupante spostamento delle attività dalla sala elaboratori di Milano a quella di Verona: la Direzione ha negato l’intenzione di creare scompensi e ansie tra le due Sale.
E’ stato poi proposto un calendario d’incontri monotematici riguardanti:

-> Formazione,
-> Sistema Incentivante,
-> risultanze del “progetto Socrate”,
-> Accordo sulle telecamere,
-> verifica sul piano industriale e sul progetto “Quota 700”.
Rimangono sul tappeto, purtroppo, temi che consideriamo prioritari come gli orari di lavoro e le problematiche, sempre più acute, dei Quadri Direttivi.

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