VOTAZIONE del 10 GIUGNO 2005 per l’approvazione del BILANCIO al 31.12.2004

VOTAZIONE del 10 GIUGNO 2005 per l’approvazione del BILANCIO al 31.12.2004

FONDO PENSIONE per il PERSONALE delle AZIENDE
del GRUPPO UNICREDITO ITALIANO

VOTAZIONE del 10 GIUGNO 2005 per l’approvazione del BILANCIO al 31.12.2004

Nei prossimi giorni tutte le lavoratrici e i lavoratori iscritti al Fondo Pensione di Gruppo Unicredito (ex Fondo Gruppo Credito Italiano) riceveranno l’avviso di convocazione per la votazione relativa all’approvazione del Bilancio al 31 dicembre 2004 che avverrà “on-line” con le modalità comunicate per tempo.

Sul portale di Gruppo è visibile il “comunicato stampa” del Consiglio di Amministrazione dove sono riportati i dati salienti della gestione e la Relazione integrale del Consiglio con i resoconti analitici del Bilancio .

Tutte le iscritte e gli iscritti al Fondo avranno alcuni giorni per prendere visione del materiale illustrativo ed esprimere il voto dal 30 maggio al 10 giugno 2005 che auspichiamo sarà di APPROVAZIONE.

Le scriventi OO.SS. hanno preso visione dei dati di Bilancio e, in base ai risultati conseguiti, hanno maturato una valutazione positiva.

Nell’anno 2004 si è conseguito un buon risultato economico, l’utile netto è stato di 62 milioni di euro circa, con un rendimento netto del :
6,01 % per i vecchi iscritti ( ANTE aprile 1993 )
5,23 % per i nuovi iscritti ( POST aprile 1993 ).

E’ opportuno ricordare che, a fronte di un rendimento lordo sostanzialmente uguale (per nuovi e vecchi) poiché analoga è la composizione del patrimonio, il minor rendimento netto per i nuovi iscritti è dovuto prevalentemente al diverso regime fiscale, sugli utili grava l’imposta sostitutiva dell’11%, e alle spese amministrative.
Ovviamente tale imposizione fiscale, per i nuovi iscritti, troverà un’adeguata compensazione in futuro quando le prestazioni (sia in pensione che in capitale) percepite a fronte di tali rendimenti saranno esenti da imposta; viceversa i rendimenti dei vecchi iscritti che oggi godono dell’esenzione fiscale produrranno delle rendite che saranno soggette ad imposta.

Il rendimento ottenuto consentirà di incrementare le pensioni in essere (sia dirette che di reversibilità) dell’1,50% a decorrere dal 1.1.2005; analogamente saranno incrementati i coefficienti per la determinazione delle pensioni future per i vecchi iscritti.

Il rendimento per i nuovi iscritti è stato maggiore del 2,75% rispetto alla rivalutazione del TFR qualora questo fosse stato lasciato in banca. Dai prospetti pubblicati in bilancio abbiamo rilevato che dal 1998 al 2004 la differenza fra i rendimenti cumulati del Fondo e del TFR in banca è pari al 12,50 %; il Fondo ha generato un rendimento del 55% superiore a quello del TFR in banca.

Al reddito complessivo, che anche quest’anno si colloca fra i più elevati del sistema, hanno contribuito gli immobili con un rendimento netto del 5,37% e i titoli con il 7,85%.

I dati salienti del Bilancio sono i seguenti :

il patrimonio netto (conti statutari) si è incrementato di 72 milioni di euro e ammonta complessivamente a 1.183 milioni di euro;
il patrimonio immobiliare ammonta a circa 710 milioni di euro;
il patrimonio mobiliare ammonta a circa 456 milioni di euro;
i vecchi iscritti sono 11.265, i nuovi iscritti 7.100, i pensionati sono 9.205.

Esprimiamo, pertanto, il nostro apprezzamento sia per la gestione sia per la solidità del patrimonio; elementi che ci permettono di guardare al futuro del Fondo con ottimismo sia in termini di redditività che di garanzia delle prestazioni presenti e future.

In considerazione di tali valutazioni e dei risultati conseguiti
Invitiamo tutte le iscritte e gli iscritti
ad APPROVARE
il Bilancio chiuso al 31.12.2004

Le scriventi OO.SS. raccomandano ai consiglieri di porre la massima attenzione alle disposizioni legislative preannunciate dal Governo sulla previdenza complementare (decreti attuativi sul TFR maturando, pariteticità delle varie forme di previdenza complementare e sugli orientamenti alla diversificazione degli investimenti) nonché sull’equilibrio del Fondo a seguito degli esodi incentivati per effetto del “Piano Industriale” triennale del Gruppo.

Temi di estrema importanza per la vita di tutti i lavoratori e rispetto ai quali, dopo una prima disamina, sarà necessario una riflessione più approfondita per valutare le modifiche dello statuto che sarà opportuno definire. Quali fonti istitutive sarà nostra cura ricercare con la Capogruppo i necessari accordi per garantire ai lavoratori una previdenza complementare efficace e stabile nel tempo.

E’ necessario ed importante quindi partecipare alle prossime votazioni per garantirci il mantenimento del nostro Fondo Pensioni che, con una sana e corretta gestione, riesce a determinare buoni indici di rendimento e margini di miglioramento delle pensioni.

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