Incontro annuale

Incontro annuale

Abbiamo avuto ieri il secondo “incontro annuale” di UPA (dopo quello del 2003). Si tratta di una scadenza, stabilita nel Contratto Nazionale, nel corso della quale l’Azienda fornisce al Sindacato una serie di dati relativi all’andamento occupazionale, alla destinazione dei nuovi assunti, all’evoluzione delle forme di lavoro interinale e a tempo determinato ecc…
Non è facile confrontare i dati fornitici (relativi al 2003 e, per qualche aspetto, al 30.06.04) con quelli relativi all’anno precedente ed aggiornati al 31.12.02 perchè il definitivo passaggio ad UPA dei poli di Trento, Trieste e Treviso e dei lavoratori provenienti da On Banca (passaggio formalmente concretizzatosi il 1 gennaio 2003) rende le basi di calcolo diverse.
Gli aspetti comunque più significativi sono questi:
Primo: cresce l’occupazione (al netto degli interinali, passiamo da 1764 a 2072) in buona misura proprio in conseguenza delle acquisizioni che ricordavamo sopra.
Secondo: la presenza dei tempi determinati conosce prima un picco (sono 133 i rapporti di questo tipo che provengono dal lavoro interinale) e poi una contrazione (97 colleghi nel 2003 ed altri 48 nel 2004 vedono il loro rapporto trasformato in tempo indeterminato) stabilizzandosi attorno ad una quota vicina all’8%.
Terzo: gli interinali subiscono un drastico ridimensionamento passando dall’11% dell’inizio 2003 a circa il 4% del giugno 2004 (sono oggi 89): questo avviene per l’effetto congiunto di fatti positivi (alle 133 trasformazioni in tempo determinato effettuate nel 2003 si sommano le 31 effettuate, ad oggi, nel 2004) e di fatti negativi (quello che pudicamente viene chiamato turnover cioè prevalentemente mancate conferme o diverse scelte lavorative dei colleghi).
Questa drastica riduzione degli interinali ed il consolidamento dei tempi determinati può essere letta come il fatto che, pur mantenendosi aperte leve di flessibilità significative, UPA si avvia verso una strutturazione in qualche modo più definita.
Quarto: in controtendenza appare soprattutto il dato di Cologno che, dal gennaio 2003 ad oggi, vede una contrazione di lavoratori maggiore del 9%. Ridefinizione dei perimetri, efficientamenti, pensionamenti, mancate conferme di interinali non hanno mancato di lasciare il segno ed in qualche ufficio se ne sono avvertite le conseguenze.
Una parziale inversione di rotta potrebbe derivare dal concretizzarsi di qualche futura operazione di cui si è spesso parlato, ma di cui si sa al momento troppo poco per avanzare previsioni dotate di qualche ragionevolezza.
Quinto: l’occupazione femminile è percentualmente ancora in crescita (passa dal 53,5% al 54,5%) ma rimane il vecchio dato di una strozzatura tra i Quadri (ad es: le donne QD4 sono solo il 23,4%). Resta confermata la tradizione UPA di una importante presenza tra i Dirigenti (le donne sono 7 su 22).
Sesto: il lavoro parttime rimane su percentuali molto alte, simile a quelle del 2003. C’è un dato di grande interesse: le domande giacenti sono solo 4. E’ questo evidentemente un terreno sul quale le necessità dei lavoratori e le esigenze aziendali si incontrano con facilità.
Abbiamo infine affrontato le problematiche dei
lavoratori con disabilità. In particolare, nel corso dell’Incontro Annuale, andrebbero illustrati eventuali interventi volti all’eliminazione delle barriere architettoniche, presentati progetti mirati all’inserimento lavorativo di persone con disabilità ecc….
Se si eccettuano un paio di interventi di portata limitata volti alla eliminazione di alcune barriere architettoniche, non ci sono state altre iniziative. Abbiamo espresso rammarico che non si sia data a giovani con disabilità la stessa opportunità, offerta ad altri, di sperimentare lo stage presso la nostra Azienda.

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