RISTRUTTURAZIONE SPORTELLI – NUOVE FIGURE PROFESSIONALI – INCONTRO ANNUALE

RISTRUTTURAZIONE SPORTELLI – NUOVE FIGURE PROFESSIONALI – INCONTRO ANNUALE

Si è svolta una serie di incontri tra le scriventi OO.SS. e la Direzione di UniCredit Banca in merito ai seguenti argomenti:

RISTRUTTURAZIONE SPORTELLI.
Nell’ambito del processo di razionalizzazione della rete, l’Azienda ha comunicato alle OO.SS. quanto deliberato dal Consiglio di Amministrazione del 22 u.s., che prevede:

-> La chiusura di n° 55 agenzie così suddivise:
-> Nord-Ovest: 16 sportelli;
-> Nord-Est: 33 sportelli;
-> Centro e Sud 6 sportelli.
-> Il declassamento di 71 agenzie a “sportello leggero”;
-> La riqualificazione di 12 “sportelli leggeri” ad agenzia.

L’attuazione del piano di cui sopra non comporterà ricadute in termini di tensioni occupazionali e, di massima, problemi di mobilità sul territorio.
Le OO.SS. hanno chiesto ed ottenuto che il confronto su queste riorganizzazioni si sposti a livello decentrato e che siano le singole Rappresentanze Sindacali Aziendali a trattare con le Direzioni locali, anche nel caso in cui si renda necessaria una riconversione professionale conseguente a mutamento di mansioni.
Per quanto riguarda il piano delle nuove aperture la Banca ha dichiarato l’intenzione di procedere, entro la fine dell’anno, all’apertura di circa 20 agenzie medio/grandi “dedicate”, cioè indirizzate principalmente alla clientela “golden” o alle piccole imprese.

NUOVE FIGURE PROFESSIONALI

Si è aperto il confronto per dare l’inquadra,mento alle nuove figure professionali di UniCredit Banca come previsto dall’art. 75 del CCNL e per dare soluzione normativa ad alcune figure specialistiche della Direzione Generale e delle Direzioni Regionali.
La trattativa proseguirà nei prossimi giorni.


INCONTRO ANNUALE

La Banca ha fornito una serie di informative relative all’andamento occupazionale e più in generale alla situazione economica della Banca, sia come consuntivo dell’anno 2003 che come andamento tendenziale per l’anno 2004.
Questi i dati più significativi.
Al 31.12. 2003 l’organico di UniCredit Banca è di 23.833 di cui 14.256 uomini e 9.577 donne.
Le assunzioni, prevalentemente a tempo determinato, sono state n.700, di cui 100 provenienti da altre aziende del Gruppo. Le cessazioni sono state circa 700.Il personale a part-time rappresenta una quota percentuale dell’11% (2.583), con punte del 15% nel Triveneto Occidentale. Ricordiamo che nel settore la media nazionale è del 7,1%.
Per l’anno in corso, nel primo semestre sono già state assunte 400 persone a tempo determinato. La previsione in termini di saldo occupazionale a fine anno è di rimanere sostanzialmente invariato.
L’età media del personale femminile è di 38 anni; per il personale maschile invece è di 43 anni.

Nel corso del 2003 ci sono stati circa 3200 avanzamenti di grado, di cui 2600 circa rivenienti dall’applicazione del Contratto Integrativo Aziendale. Per quanto attiene alla formazione contrattuale e non sono state erogate complessivamente 285.000 ore.
Nel corso dell’incontro la Sig.ra Monzeglio ha affermato che siamo diventati il primo gruppo creditizio nel settore Telematico con una quota del 18%.

Le prospettive economiche della banca per l’anno in corso si scontrano con un mercato difficile, con una fase di “bassa credibilità” del settore bancario e con una situazione economica interna non certo favorevole. A fronte di queste difficoltà, l’Azienda afferma di scegliere una strategia di crescita sostenibile, spostando gli obiettivi in un ottica temporale dal breve al medio periodo e focalizzando l’attenzione sulla “masse amministrate”, sul “numero dei clientI e sulla qualità del servizio prestato. (c.d. piano 8000)

Al momento sembra che questa scelta stia dando i risultati attesi. Dopo i primi mesi di difficoltà, sono emersi i primi cauti segnali di un cambiamento. Segnali che dovranno trovare conferma nei prossimi mesi.

Le OO.SS. preso atto delle affermazioni del Capo del Personale, hanno richiamato l’attenzione della banca su diverse problematiche ancora irrisolte che non agevolano questo cambiamento. A nostro giudizio siamo di fronte ad una realtà “fragile” e non definitivamente assestata, con una rete commerciale ancora da migliorare.

L’andamento occupazionale è soddisfacente in relazione alla situazione dell’intero sistema creditizio. Segnaliamo però che l’attuale organico, specie in alcune zone, non è assolutamente sufficiente a garantire un servizio efficiente e di qualità a tutti i clienti. La riorganizzazione e l’introduzione di nuove figure professionali (es. sviluppatori) toglie risorse vitali per la quotidiana gestione del lavoro; se a ciò aggiungiamo la necessità di garantire a tutti la partecipazione ai corsi di formazione e la fruizione delle ferie il quadro s’aggrava. Evidenziamo inoltre che per quanto riguarda alcune realtà del Sud del Paese non si intravede, come ci si aspetterebbe, una volontà di sviluppo, ma solo di mantenimento degli attuali assetti.

Per quanto riguarda la gestione del personale, le OO.SS. hanno evidenziato eccessive rigidità nell’accoglimento di richieste di trasferimento e/o avvicinamento e una scarsa “presenza” ed autonomia dei R.O.R. nella risoluzione dei problemi.

Ancora una volta evidenziamo la nostra contrarietà ad aumentare le già cospicue risorse riservate al sistema incentivante. Secondo il Sindacato il personale va incentivato non solo col denaro, ma anche riconoscendo inquadramenti e percorsi professionali chiari.

In conclusione le OO.SS hanno con forza sollecitato l’Azienda a rendere pienamente ed efficacemente operativo l’accordo del 25 maggio.

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