SISTEMA INCENTIVANTE 2004

SISTEMA INCENTIVANTE 2004

Il Contratto Nazionale prevede che l’Azienda informi le OO.SS., le quali possono formulare proposte e considerazioni, sul meccanismo che intende adottare e sui criteri di distribuzione dei premi. Al termine del confronto l’Azienda può comunque procedere. Come noto la piattaforma di rinnovo del Contratto Nazionale contiene consistenti richieste di modifica, tra le quali il rafforzamento del potere di interlocuzione sindacale. Tale impostazione è quanto mai attuale anche alla luce dei noti scandali finanziari Cirio, Parmalat e chiama in causa la qualità e l’etica della vendita, la trasparenza, il rapporto con la clientela in particolare quella “debole”, il rifiuto di pressioni esasperate che spesso sfociano in minacce, ma anche la necessità di ristabilire un equilibrio tra salario contrattato e salario incentivante, ormai troppo sbilanciato verso quest’ultimo, la necessità di dare sostegno a coloro che sono oggetto di indagine da parte della magistratura per aver venduto prodotti imposti dalle aziende.
Le caratteristiche del Sistema Premiante 2004 illustrate dall’Azienda e le novità rispetto al 2003 sono:
=> tempestività: le schede individuali saranno consegnate entro marzo 2004;
=> trasparenza ed equità: c’è l’impegno a diffondere la circolare esplicativa e ad estendere a tutte le figure di Rete, Direzione Regionale e Direzione Generale il meccanismo individuale o di squadra;
=> coerenza con quanto previsto dal piano di sviluppo aziendale (Piano 8000);
=> gli obiettivi sono tarati sull’incremento del numero dei clienti e masse, non più sui prodotti;
=> eliminazione dalle schede individuali dei “prodotti driver” ed assicurativi;
=> il MOL avrà un peso ridotto rispetto allo scorso anno (30 punti contro 50);
=> il punteggio massimo è 130 punti (erano 140), la soglia di accesso al premio 80 punti;
=> introduzione di elementi di controllo sulla qualità quali: Trim index che misura, attraverso indagini di mercato di società specializzata, il grado di soddisfacimento della clientela che, in caso di miglioramento, determina l’assegnazione di punti aggiuntivi; Verifiche di Audit il cui giudizio di sintesi, circa il rispetto della normativa interna, può incidere sull’importo dell’incentivo; Qualità del Credito e dell’attivo la cui dinamica negativa del parametro genera una decurtazione del premio;
=> premio di squadra: solo la valutazione di inadeguato non dà origine a nessuna erogazione, resta la discrezionalità del Responsabile nella graduazione, da un minimo ad un massimo, in relazione all’apporto commerciale in una logica di qualità del servizio e della prestazione;
=> individuazione di due campagne: nuovi clienti / incremento masse, rivolta alle figure con scheda individuale, che dà luogo a incremento percentuale del premio MBO e “Unipremiati 2004″collegato alla vendita della carta di credito Unicreditcard plus rivolta agli addetti commerciali e agli addetti servizio clienti.

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VALUTAZIONI SINDACALI
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Abbiamo espresso una valutazione articolata, anche se, in premessa, abbiamo dichiarato l’impossibilità di condividere un’impostazione che non abbiamo contribuito a determinare.
Le critiche degli scorsi anni riguardavano, tra le altre, il ritardo nell’indicazione degli obiettivi e le modifiche degli stessi in corso d’anno. E’ apprezzabile che, quest’anno, ci sia l’impegno a consegnare le schede entro la fine del mese di marzo e a dare pubblicizzazione delle regole che presiedono al sistema. Così come positive sono le scelte di ridurre il numero delle campagne sui prodotti, di puntare sulla crescita delle masse e della clientela, di eliminare i prodotti driver, bond e di banca assicurazione e di diminuire il peso del Margine Operativo Lordo (MOL), poiché, accolgono le nostre critiche e le nostre richieste di modifica al meccanismo dello scorso anno e colgono il mutamento di fase del mercato. Abbiamo più volte denunciato che, l’aver puntato su quei prodotti, ha determinato comportamenti censurabili da parte dei vari responsabili e vendite forzate assolutamente incoerenti rispetto alla dichiarata attenzione alla Responsabilità Sociale dell’Impresa e all’etica della vendita.
Positivo anche l’abbassamento della soglia massima a 120 punti per talune figure e 130 per altre, poiché “over budget” esagerati con cifre astronomiche inducono comportamenti scorretti.
Condivisibile l’erogazione dei premi di squadra anche a chi ottiene una valutazione fino a “parzialmente adeguato” e anche in caso di retrocessione rispetto all’anno precedente, mentre assolutamente criticabile è la decisione di lasciare all’insindacabile discrezione di ciascun responsabile l’entità del premio, tra un minimo ed un massimo, svincolata da qualsivoglia criterio oggettivo.
L’attenzione alla qualità del credito è condivisibile, poiché non basta vendere e crescere, ma bisogna farlo in maniera equilibrata e valutando gli effetti nel tempo, anche se attenzione va posta rispetto alla vendita indiscriminata della carta “revolving” poiché cambiano le abitudini dei clienti: sino a qualche tempo fa ci si indebitava perché si prospettava un incremento del reddito nel tempo, ora, stando il perdurare della crisi economica e l’incertezza per il futuro, ci si indebita perché si fatica ad arrivare a fine mese.
Le indagini di mercato (trim index) possono avere un connotato positivo, ma non devono assolutamente trasformarsi in indagini sui comportamenti dei singoli ed è necessario tener conto del momento in cui si collocano, dove la fiducia dei clienti nel sistema bancario è ridotta al lumicino.
Sulle Verifiche di Audit (compliance) è apprezzabile che si ricerchi il rispetto delle regole, interne e nei confronti della clientela, e che queste siano omogenee – in particolare in presenza di esperienze e prassi diverse -, ma è necessario che si tenga conto delle condizioni in cui si è costretti a lavorare: le pressioni, la carenza di organico, la somma delle incombenze e diventa negativo se le verifiche ispettive sono burocratiche, inquisitorie o punitive e magari sfociano in indiscriminati provvedimenti disciplinari. Su questo vigileremo con la massima attenzione.
Gli aspetti negativi riguardano l’entità delle cifre riservate alle figure di sintesi, dai Capi Mercato in su, perché risultano troppo elevate, per ottenere le quali, continueranno a verificarsi comportamenti scorretti con pressioni esasperate. Così come troppo ampia è la forbice tra le cifre destinate alle figure professionali di sintesi e coloro che quotidianamente sono a contatto con la clientela. Abbiamo chiesto all’Azienda di correggere quest’iniqua distribuzione delle cifre e auspicato che analoga disponibilità sia dimostrata quando negozieremo l’incremento del premio aziendale (VAP). Abbiamo ribadito che la professionalità va compensata tramite corretti inquadramenti – non con incentivi esagerati – e ricordato le richieste di inquadramento per le nuove figure professionali e per la modifica delle altre.
Abbiamo anche denunciato il fatto che gli obiettivi indicati sono percepiti dai lavoratori/trici come molto pesanti e difficilmente raggiungibili, il grosso dei quali è concentrato nei primi mesi dell’anno, anzi gli obiettivi trimestrali sono nettamente superiori agli stessi obiettivi semestrali dell’esercizio precedente. In più si genera una concorrenza impropria tra le figure destinate alla ricerca di nuovi clienti, in particolare imprese, quali: responsabili d’agenzia, sviluppatori e consulenti piccole imprese.
L’elemento di critica maggiore ha riguardato il fatto che persiste un preoccupante scarto tra le enunciazioni di principio della Direzione Generale, condivisibili, e la concreta pratica quotidiana poiché persistono pressioni sulla vendita di prodotti di banca assicurazione con forme e toni lesivi della dignità dei lavoratori/trici, accompagnati da minacce di rimozioni e trasferimenti.
A tale proposito abbiamo, con forza, chiesto che sia individuato un indicatore di qualità che apprezzi la coerenza tra comportamenti concreti dei Capi Mercato e dei Direttori Regionali e le indicazione della banca.
L’Azienda si è impegnata a fornirci i dati degli incentivi, relativi all’anno 2003, in un apposito incontro.
Seguirà apposito comunicato sui nuovi criteri di valutazione.

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