Incontro per il Polo Upa di Lavis (TN)

Incontro per il Polo Upa di Lavis (TN)

Venerdì 12 settembre a Lavis presso il Polo Tesorerie di Upa l’Amministratore Delegato Tiziana Bernardi ha incontrato le Rappresentanze Sindacali Aziendali e i Coordinamenti Sindacali di Fiba/Cisl, Fisac/Cgil e Uil.C.A.
L’incontro, atteso dall’inizio dell’anno, ha visto la partecipazione del vertice di Upa in quanto oltre all’A.D. erano presenti il Direttore Generale Villani, il Responsabile del Personale Vernieri, il Responsabile della P.U. Tesorerie e Finanziamenti Stoppato, assistiti da Mattivi e Camera.
Ecco in sintesi gli argomenti discussi.
Il PROGETTO TESORERIE come parte del progetto S3, è in fase di definizione con la Banca, sta richiedendo tempi di attuazione più lunghi di quelli inizialmente previsti, ma, secondo la Direzione di Upa, non è assolutamente in discussione l’importanza delle Tesorerie. UniCredit Banca sta disegnando (entro fine anno?) l’accentramento delle Tesorerie nelle SAT (Servizio Accentrato Tesorerie), ad oggi ha individuato 18 punti di concentrazione, all’interno dei quali i processi di lavorazione saranno simili a quelli applicati a Trento. Il progetto denominato P.E.N.E.L.O.P.E. (nome che ci auguriamo venga smentito dai fatti) prevede come prima fase l’organizzazione del lavoro di Tesoreria all’interno della Banca, per migliorare il servizio e per avere una tenuta dal lato commerciale, e come seconda fase l’opportunità del passaggio in Upa della parte contabile/amministrativa, mantenendo gli aspetti commerciali in Banca, anche perché il Tesoriere è sempre la Banca. Upa, come destinatario delle attività esecutive, partecipa a questo progetto con una serie di proposte integrative e attuative, denominate ULISSE.
Per la Provincia di Belluno, invece, è stato scelto di dirottare tutto direttamente e subito sul Polo di Trento.
E’ ancora troppo presto per conoscere le modalità e i tempi in cui verrà attuato l’accorpamento di queste “mini Upa” e quale parte del lavoro arriverà a Trento.
L’Amministratore ha promesso un incontro allargato anche alle segreterie provinciali e ai vertici di UniCredit Banca, appena il progetto verrà definito.
Nel frattempo sia Vernieri che Stoppato hanno dichiarato la loro piena disponibilità a chiarire dubbi e problemi su questo progetto o su quanto ritenessimo utile approfondire.
FORMAZIONE: è stata fatta una formazione di base per “neofiti”; sono stati preparati otto “formatori” ed ora viene presentato il catalogo dei corsi specialistici. L’A.D. ha ribadito che la formazione è un elemento importante in Upa.
Noi, come organizzazioni sindacali, abbiano insistito nuovamente sull’importanza anche della formazione dei referenti in rete, in quanto solo con la piena collaborazione degli addetti “bancari” alle Tesorerie, competenti e collaborativi, si potrà ottimizzare il servizio senza rischiare di perdere Enti anche storici, perché “non hanno ascolto né tantomeno risposte!” In quest’ottica si inserisce l’argomento delle COMPETENZE, l’individualizzazione delle stesse tra Banca e Upa. Ci è stato assicurato che anche questo è allo studio ed entro dicembre, data della fine del progetto, tutto sarà più chiaro e formalizzato.
UNI-IT, società partecipata di Upa che commercializza il Mandato Elettronico, si occupa di automatizzazione dell’amministrazione, ha già sottoscritto accordi con società di outsourcing e istituti di credito, sarà la leva per acquisire nuovi contratti. UniCredit ha in studio a breve un lancio commerciale del prodotto offerto.
Una maggiore AUTOMAZIONE non corrisponderà ad un calo del personale, in quanto diminuirà l’utilizzo del cartaceo ed il puro lavoro di data entry, ma aumenteranno gli Enti da gestire.
E’ stato poi ufficialmente aperto uno spiraglio per la trasformazione di alcuni rapporti di lavoro da tempo pieno a part time, vista anche la vetustà delle richieste.
In sintesi nelle due ore di colloquio e di confronto abbiamo avuto più volte la rassicurazione che le Tesorerie hanno un ruolo importante all’interno del progetto UniCredito (come testimoniato dall’accentramento a Trento di tutti i bilanci, che solleva il nostro Polo dallo scomodo ruolo di trattare il solo lavoro residuale di Caritro), che il lavoro svolto a Trento è professionalmente di qualità, che Upa lavora affinché il Polo di Trento possa ulteriormente sviluppare tali competenze.
Restano la preoccupazione sulla sfasatura temporale tra l’entrata a regime del mandato elettronico (con le conseguenti, positive opportunità che esso comporta) e la più immediata realtà, caratterizzata dalle imminenti scadenze di alcuni importanti contratti ed il timore che la futura ottimizzazione delle procedure possa comportare una contrazione occupazionale non completamente bilanciata dall’acquisizione di nuovi contratti..
Mentre non possiamo che apprezzare le favorevoli affermazioni dell’Amministratore Delegato e la disponibilità al confronto, conosciamo tuttavia i tempi lunghi dell’organizzazione nel Gruppo, la difficoltà di ragionare per Gruppo e non per Azienda o addirittura Polo e la contrapposta esigenza di non sottovalutare le peculiarità territoriali, le problematiche sempre presenti nella prosecuzione dell’inserimento di colleghi provenienti da realtà ed esperienze lavorative diverse, la specificità e la settorialità delle Tesorerie e, non ultime, le aspettative dei colleghi. Per tutti questi motivi valuteremo con attenzione gli sviluppi dei vari progetti, sapendo di poter contare sulla dichiarata disponibilità aziendale per affrontare e risolvere tempestivamente ogni problematica.

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