Chiusure sportelli – Formazione – Tesoreire – Varie

Chiusure sportelli – Formazione – Tesoreire – Varie

Chiusura sportelli

Il giorno 10 settembre si è tenuto un incontro tra la Direzione Generale di UniCredit Banca e l’Intersas Nazionale Falcri Fiba/Cisl Fisac/Cgil Uilca/Uil nel corso del quale l’Azienda ha comunicato la decisione di procedere – nell’ambito della ristrutturazione della rete a seguito del completamento del Progetto S/3 – alla chiusura, per ragioni commerciali, entro fine anno di circa 70 sportelli. Si tratta generalmente di sportelli di piccole dimensioni, situati soprattutto nelle Regioni del Nord, con insufficienti basi di clientela e ubicati in territori dove esistono sovrapposizioni con altri sportelli della Banca.

L’individuazione degli sportelli è avvenuta secondo le indicazioni provenienti dalla Direzioni Regionali sulla base dell’analisi delle diverse specificità locali ed è funzionale, sempre ad avviso dell’Azienda, alla ricerca dell’ottimizzazione della struttura della rete in vista dell’avvio del piano di sviluppo triennale della Banca che, come noto, prevede l’apertura di oltre 400 nuovi sportelli e che ci sarà illustrato dall’Amministratore Delegato in un incontro previsto nei prossimi giorni.
A questo proposito l’Azienda ci ha comunicato anche l’apertura a breve di 7 nuovi sportelli.

Per quanto riguarda le ricadute sul Personale della chiusura degli sportelli, l’Azienda si è impegnata a salvaguardare le diverse professionalità esistenti ( anche con appositi interventi formativi in caso di cambi di ruolo ), mentre la mobilità territoriale sarà ridotta al minimo ( la ricollocazione dei Lavoratori e delle Lavoratrici interessate avverrà generalmente su altri sportelli della medesima piazza e, comunque, la distanza massima tra uno sportello chiuso e lo sportello di possibile ricollocazione non supererà i 15 KM). L’Azienda ha anche dichiarato che agli interessati sarà corrisposta l’indennità di disagio prevista dagli Accordi Sindacali di fusione.

Inoltre, a livello locale saranno effettuati incontri tra le RSA e le locali Direzioni del Personale per esaminare nel concreto la ricollocazione professionale e territoriale delle Lavoratrici e dei Lavoratori interessati.

L’Intersas Nazionale si è riservata la valutazione sul merito delle decisioni aziendali solo successivamente all’attivazione e al buon esito dei confronti a livello locale.

L’esame della riorganizzazione della rete è comunque ancora in corso e – allo stato – non sono ancora state prese decisioni circa la possibile specializzazione di alcuni sportelli in centri S. Business ecc. mentre – anche su richiesta dalle RSA locali – l’Azienda ha rivedute alcune decisioni di trasformazione di Agenzie in Sportelli Leggeri. Su questa materia quindi il confronto sindacale continuerà sia a livello centrale sia locale.

Per quanto riguarda gli Sportelli Leggeri abbiamo comunque ribadito la nostra contrarietà a Sportelli con un solo addetto, riproponendo con forza la nostra richiesta affinché anche gli sportelli leggeri prevedano la presenza del Direttore ( con il relativo inquadramento ); e questo sia per ragioni commerciali sia per il coordinamento delle attività e degli addetti.

Altri argomenti affrontati nel corso della riunione:

Inquadramenti – Figure professionali

Abbiamo preannunciato all’Azienda la nostra intenzione di aprire quanto prima la procedura per stabilire l’inquadramento professionale delle nuove figure professionali e abbiamo richiesto l’apertura della procedura Quadri Direttivi per definire responsabilità e inquadramento alle diverse posizioni professionali esistenti nell’Area Quadri. L’Azienda si è detta disponibile ad aprire i suddetti confronti nel corso dell’autunno.




Indennità di rischio
L’Azienda ci ha comunicato che in questi giorni ha dato corso all’allineamento dell’adibizione alla cassa e della relativa indennità alle 6° ore (con l’esclusione degli sportelli con un solo addetto dove l’indennità sarà ragguagliata alle 6,30 ore), secondo quando previsto dal CCNL. Questo significa che i cassieri con indennità a 6,30 ore, in particolare ex Banca CRT, perderanno la maggiorazione del 14% prevista per l’adibizione alla cassa per 6,30 ore. L’Intersas Nazionale ha denunciato il concreto rischio, viste le carenze di organico, la confusione organizzativa, l’insufficienza di indicazioni su questa materia ai Responsabili di sportello, che in realtà i Lavoratori siano poi utilizzati effettivamente per 6,30 ore alla cassa senza il pagamento della relativa maggiorazione. Situazione per noi evidentemente inaccettabile.
Pertanto abbiamo richiesto all’Azienda di mettersi in grado di organizzare il lavoro negli sportelli, attraverso turnazioni, in modo che i Lavoratori non vengano adibiti alla cassa per più di 6 ore, dando precise istruzioni in merito ai capi sportello e di predisporre le modalità mediante le quali i lavoratori, in caso di adibizione superiore, segnalino il superamento delle 6 ore per ottenere il pagamento della maggiorazione. Abbiamo chiesto che tale segnalazione sia indirizzata al responsabile dello sportello, utilizzando il portale come, ad esempio, già avviene per gli straordinari.

L’Azienda si è detta disponibile a trovare soluzioni, in particolare a livello locale, per far sì che i Lavoratori fruiscano della turnazione ovvero beneficino della maggiorazione. Alcuni confronti sono in corso a livello locale. Ritorneremo comunque sull’argomento a livello centrale anche perché riteniamo che le modalità di segnalazione e pagamento devono essere uniformi in tutta l’Azienda.

Formazione

L’Azienda ci ha comunicato la predisposizione, come più volte richiesto dal Sindacato, di corsi di formazione di ruolo per i gestori e gli assistenti S. B. ( ca. 300 ), per i Direttori d’Agenzia (sui crediti ), per i neo Consulenti ( circa 900 ) ed i neo Addetti Commerciali. E’ stato anche modificato, come da noi richiesto, il corso di matematica finanziaria inserito nel progetto TradingLab in quanto eccessivamente complicato e più adatto, forse, a esperti matematici piuttosto che a Consulenti per la clientela di una Banca.
Sono stati attivati infine i corsi per i neo assunti che prevedono 5 giornate in aula e sono risultate 6.500 le iscrizioni dei Colleghi ai corsi di Formazione generale. Un numero piuttosto contenuto che dovrà far riflettere tutti sulle modalità e sui contenuti della formazione generale.
Con l’occasione abbiamo richiesto l’inserimento sul portale del “debito formativo” riferito ad ogni Dipendente; l’Azienda si è dichiarata disponibile, previa valutazione della fattibilità tecnica.

Tesorerie

L’Azienda ha confermato che è stata avviata la sperimentazione dell’accentramento delle attività di back office in appositi uffici della Banca denominati Servizi Accentrati di Tesoreria sulle piazze di Treviso, Trieste e Verona. Solo successivamente potrà essere valutata la possibilità che tali attività vengano poi cedute a UPA. Verranno comunque attivati incontri a livello locale e continueremo a seguire l’evolversi della materia.

Varie

L’Azienda ci ha comunicato la costituzione a Bologna di un centro di selezione risorse che si affiancherà a quello già operativo a Milano, per creare un “pacchetto” di disponibilità cui poter attingere per il reclutamento.
Nel frattempo saranno chiamati a colloquio tutti i Colleghi assunti a tempo determinato che non abbiano già sostenuto tale prova prima della chiamata al lavoro.
L’InterSas Nazionale ha anche richiesto all’Azienda che i Colleghi a Tempo Determinato siano confermati in servizio perdurando le difficoltà di organico che ne avevano suggerito il reclutamento.
In attesa di definire entro l’anno il delicato problema della “Assistenza”, abbiamo rinnovato la richiesta della conferma – quanto meno per l’anno in corso – delle visite senologiche.
L’Azienda si è riservata una risposta definitiva nei primi giorni della settimana entrante.
Quanto al tema “sicurezza”, abbiamo confermato ad UniCredit Banca la disponibilità a fissare la ripresa del confronto per l’inizio di ottobre, anche in relazione alla sperimentazione di nuovi modelli di mezzi forti già effettuata ( positivamente secondo la Banca ) a Modena ed in fase di avvio a Cesano Maderno.

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