CONSUNTIVO PREMI INCENTIVANTI 2002: RIMANGONO LE PERPLESSITA’!

CONSUNTIVO PREMI INCENTIVANTI 2002: RIMANGONO LE PERPLESSITA’!

E’ dall’inizio del mese di marzo che, a più riprese, abbiamo sollecitato la Direzione di Unicredit Banca d’Impresa ad effettuare l’incontro di verifica sul Consuntivo del sistema incentivante 2002, previsto contrattualmente dall’ultimo comma dell’art.43 del CCNL 11.7.99.
La nostra insistenza di ottenere informative puntuali al fine di soddisfare le esigenze di “conoscenza” e di “chiarezza” presenti in categoria era legata alla consapevolezza della particolare complessità gestionale dell’MBO del 2002 (anno in cui il personale delle 7 banche federate è confluito in Unicredit Banca, con la modifica, per l’ultimo trimestre, dei regolamenti originari di budget, distinta fra corporate, private e retail; con le successive destinazioni del personale nell’ambito delle tre banche specializzate o in altre aziende del gruppo; con le differenze insite nei diversi regolamenti aziendali delle banche federate, spesso non preventivamente pubblicizzati fra tutto il personale, ecc.) e delle conseguenti problematiche che ne potevano scaturire sia in termini di possibili effettivi errori che di perplessità, dubbi e sospetti rispetto all’oggettività e correttezza delle modalità di calcolo adottate.
Il non aver potuto conoscere questi dati di consuntivo 2002 nemmeno nell’ambito della procedura di confronto sul sistema incentivante MBO 2003, ha rappresentato per le OO.SS. uno dei principali aspetti negativi (anche se non l’unico) e di non condivisione.
Solo dopo aver provveduto ad erogare gli incentivi e le speciali gratificazioni agli interessati, la Direzione ha preso in considerazione le nostre ripetute richieste d’incontro per ottenere “un’informativa che, in considerazione della straordinarietà di quanto verificatosi nel 2002, ci fornisse la più ampia articolazione possibile dei dati conoscitivi di rete e di sede centrale distinta fra i due periodi (al 30 settembre e per l’ultimo trimestre) ed una illustrazione specifica per le campagne”, convocandoci nella mattinata di venerdì 4 luglio.

Riportiamo di seguito quanto illustratoci dai Rappresentanti aziendali nel corso di tale incontro, avente per oggetto: “Consuntivo M.B.O. 2002”, unitamente alle nostre valutazioni.

Con la retribuzione del mese di maggio 2003 l’Azienda ha provveduto ad erogare al Personale gli importi relativi al sistema Incentivante/Premiante variabile 2002, determinati in relazione ai risultati conseguiti ed in applicazione dei regolamenti tempo per tempo vigenti (per i primi nove mesi le regole vigenti erano quelle delle ex banche federate, che premiavano il risultato di portafoglio; nell’ultimo trimestre invece, era stato stabilito un regolamento comune per il “corporate” che premiava i mercati a livello di condirezione), nonché all’erogazione dei bonus o speciali gratificazioni.
Le erogazioni (per un totale di spesa di circa 14,5 milioni di euro, non comprensivi degli oneri indiretti) hanno riguardato complessivamente circa 3.228 dipendenti, pari all’89% del Personale di Unicredit Banca d’Impresa alla data del 31.5.03. A questa cifra va aggiunta una quota di 750.000 euro relativa ai cosiddetti “zainetti”, cioè quella parte d’incentivo (prevista nel Regolamento ex Credito Italiano per i ruoli di gestore e specialista di prodotto) che verrà differita nel tempo.
Gli interessati sono 410 e riceveranno questi importi solo nel 2005 a condizione che siano ancora in servizio.
Sul totale della spesa i premi di budget per il Personale della rete riferiti ai primi 9 mesi pesano per circa 7,3 milioni di euro, pari al 51% dell’ammontare complessivo. Gli importi per bonus ed incentivi destinati al Personale della Sede Centrale pesano per il 25% del totale (3,6 milioni circa di euro).

In premessa d’illustrazione, prima di fornirci gli ulteriori dati disaggregati, il Vice Direttore Generale La Porta, ha tenuto a sottolinearci due cose, una di sostanza e l’altra metodologica:

– in futuro non sarà più premiata una percentuale così alta di risorse perché non può essere che un sistema incentivante premi un così alto numero di Colleghi;
– sui riepiloghi pressoché definitivi sono già stati fatti diversi aggiustamenti, ma ci sono ancora modesti margini di miglioramento giacché alcuni casi sono ancora in corso di completamento in quanto nel fare sintesi di tutte le complicanze dei vari sistemi è stato commesso qualche errore. Con la busta paga di giugno sono già state apportate una serie di correzioni in aumento, e qualcuna sarà fatta anche con lo stipendio del mese di luglio.

A fronte della nostra richiesta di maggiore dettaglio (ad es. avere il numero dei destinatari dei premi riferito ai primi 9 mesi, per banca di provenienza, gli ammontari per tipo di ruolo ricoperto, gli importi complessivi spesi per le campagne, ecc.) l’Azienda ha risposto di non essere in grado di fornirci ulteriori elementi oltre a quelli già dati.
Il nostro giudizio sul consuntivo premi quindi rimane critico in quanto i dati illustrati, peraltro in modo molto sintetico, non ci consentono di fare una valutazione di merito.
Una cosa è certa: il rilevante numero dei beneficiari è legato al fatto che, nell’ultimo trimestre 2002, tutte le condirezioni sono andate a budget; che poi vi sia una consistente fetta di Colleghi e Colleghe che hanno beneficiato solo di questo tipo di cifre, è un altro paio di maniche. Diverso sarebbe stato poter verificare – al di là della disomogeneità e in alcuni casi della poca chiarezza sui regolamenti di provenienza – se corrisponde a verità (come si dice) che ai Dirigenti ed ai QD4-QD3, che rappresentano il 30% del Personale, sono toccati quasi i ı del totale complessivo. Anche con riferimento alle cifre destinate ai premi di squadra ed a quelli individuali era utile avere qualche dettaglio, così come per i bonus dati in Sede Centrale e gli importi destinati alle campagne.
Ci rendiamo conto che sulla materia le previsioni contrattuali sono quelle che sono ma è indubbio che si è persa una bella occasione per fare un po’ di chiarezza in categoria e coinvolgere le OO.SS..
Anche la vicenda relativa al M.B.O. 2003 la dice lunga sulle reali intenzioni della dirigenza della nuova banca: infatti una serie di critiche legate alla “poca trasparenza nella gestione” potevano essere in qualche modo ridimensio-nate tenendo conto delle difficoltà inerenti i delicati e difficili passaggi riorganizzativi avuti nel 2002, ma l’impostazione metodologica con cui si è dato avvio al nuovo Sistema Premiante Variabile 2003 per la rete di vendita non ha scusanti di sorta.
Dopo aver definito, per filo e per segno, tutte le normative fin dalla fine del mese di marzo (costringendo il sindacato ad un confronto procedurale di tipo formale ed accelerato), soprattutto grazie all’insistenza delle OO.SS., s è ottenuta la pubblicizzazione formale da parte della Direzione, con apposita circolare, delle regole del gioco di questo “importante strumento gestionale per promuovere l’azione commerciale”, quanto mai necessaria in questo particolare momento della vita aziendale. Nei mesi di aprile, maggio e giugno, si è invece preferito che la materia venisse illustrata autonomamente dai R.O.R. nel corso di riunioni ove, a seconda del luogo e delle persone, venivano forniti elementi più o meno esaurienti.
Questi incomprensibili ritardi e questi comportamenti non possono che creare sconcerto fra il Persona-le e inducono a far dubitare sul rispetto delle “regole del gioco”, prefigurando ancora una volta il tentativo di gestire la materia in modo alquanto discrezionale, alla faccia della conclamata equità, oggettività e trasparenza del sistema incentivante.

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