[USI] Business Continuity

[USI] Business Continuity

Le OO.SS. hanno incontrato il Responsabile del progetto Business Continuity,Ing. Arduini, che ha presentato, efficacemente, le linee guida che ne determinano lo sviluppo.
Lo standard denominato “Basilea2”, propone un sistema di misurazione dell’adeguatezza patrimoniale delle imprese bancarie e creditizie ed impone l’ accantonamento di una somma adeguata ai rischi assunti (il “capitale di vigilanza”, determinato con le regole di Banca d’Italia).
Da questi presupposti generali si evince che i rischi inerenti l’attività informatica, che implicano accantonamenti ingenti, possono essere ridotti rispettando i requisiti di Business Continuità.
Questo progetto, che non ha precedenti in Italia, è considerato una priorità non solo da USI ma anche dalla Capogruppo.
Per l’architettura tecnologica si è quindi adottata la configurazione Campus, sia per Milano che per Verona, che prevede la ripartizione e la concorrenza dei dati, in maniera perfettamente simmetrica su due elaboratori posti fisicamente in siti diversi.
A Milano è già in funzione questa metodologia tra i due elaboratori delle palazzine A e B, mentre a Verona sono in corso i lavori per ottenere un soluzione analoga.
Il passo successivo, per superare le problematiche di rischio regionale, consiste nell’eseguire ciclicamente copie asincrone dei dati tra Milano e Verona.
Saranno pianificate prove cicliche di emergenza nell’ottica del mantenimento dell’operatività, al fine di avere la certificazione del rispetto dei requisiti previsti. Condividiamo, con soddisfazione, la scelta di affidare lo sviluppo del progetto a risorse di USI con l’innegabile vantaggio di acquisire conoscenze e competenze all’avanguardia nel settore.
Sono quindi state individuate risorse delle aree IT , e prossimamente anche nell’aree UNISIG, che per competenze e professionalità, saranno coinvolte attivamente nel progetto.
Abbiamo sottolineato la necessità di monitorare l’ulteriore carico di lavoro in aree già da tempo sotto pressione; apprezziamo a tal proposito le 15 neo assunzioni, proprio nell’area IT, che necessitano, però, di tempo per una fisiologica crescita professionale.

Sistema Incentivante: dobbiamo stigmatizzare la scarsa attenzione posta dalla Direzione sull’atto conclusivo del sistema incentivante; l’appunto è rivolto in particolare alla mancata sintonia delle indicazioni fornite dai responsabili in termini di nomi e cifre ed alla conseguente tardiva e/o omessa comunicazione ai colleghi interessati.
Tutto ciò svilisce un sistema che consideriamo positivo e stimolante, ma che perde molta della sua efficacia con queste incongruenze.
Nei due anni in cui si è utilizzato tale sistema, il grande e continuo impegno profuso dai colleghi per le varie fusioni e per il progetto S3, ha indotto l’azienda a considerare raggiunti anche gli obiettivi non esplicitati; concordando con le OO.SS. un premio medio che è stato erogato a tutti i lavoratori/trici.

Nuova Struttura USI: è stata ufficializzata la nuova struttura della società (disponibile sul portale). La principale innovazione riguarda la definizione di una nuova area denominata User Relation, ispirata alla nuova struttura del Gruppo, all’interno della quale è stato identificato un responsabile per ogni segmento di mercato con il compito di recepire istanze innovative e/o proporre soluzioni differenziate per gli utenti.
In quest’area ha trovato collocazione anche il “Contact Center” che comprende i due Help Desk (tecnologico & funzionale).
Più visibilità è stata conferita alle realtà territoriali con la conferma del “Portafoglio” a Treviso, lo spostamento della procedura “Anagrafe” a Trieste e l’appoggio ad Ancona della “Contabilità” inoltre si è accentuata la trasversalità generale sui Poli nell’ottica di una maggiore omogeneità.
Ai responsabili delle aree UNISIG è stata affiancata la figura del Coadiutore, recependo, di fatto, il suggerimento delle OO.SS. nella previsione contrattuale del recente CIA; si è quindi incrementato il numero dei comparti/unità, in applicazione dell’accordo sui “quadri direttivi”.
L’area Usi4web diventa a tutti gli effetti Unisig5 con le proprie UPP già individuate ed i relativi comparti ancora da definire.
Ci auguriamo che l’intento aziendale di inserire nuovi livelli di responsabilità, consenta la crescita professionale ed il ruolo operativo delle risorse assegnate ai vari Staff o Supporti organizzativi.

Milano, 10 marzo 2003 Segreterie di Coordinamento

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