[USI] Incontro Amm. Delegato

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Incontro con A.D. Quilici

Nella giornata di mercoledì 5 si è svolto il programmato incontro tra le OO.SS. e l’A.D. Quilici.
In un contesto di generale positività, sottolineata nel corso del confronto, il cammino che USI ha fatto dalla sua nascita, é stato scandito da un’oggettiva crescita di visibilità come polo informatico del Gruppo Unicredito e da una sempre maggiore qualità del servizio prestato.
Il successo, per usare le parole del dott. Quilici, è frutto di un lavoro di squadra che ha saputo ottenere, dalle diversità operative e culturali presenti in ogni polo, un mix di professionalità con risultati superiori rispetto all’esistente.
E’ innegabile che, con circa 200 neo assunti e con un numero di risorse praticamente costante, USI si pone come un’azienda in espansione, cosa che non appariva scontata e inoltre, per una chiara scelta aziendale, sono considerati una risorsa indispensabile tutti i Poli aziendali che proprio recentemente sono stati rinvigoriti da nuovi colleghi/e e/o da nuovi progetti.
Tuttavia, per la maturità che lo stesso A.D. ha riconosciuto alle OO.SS., è doveroso, da parte nostra, rappresentare una realtà aziendale fatta oltre che di luci abbaglianti anche di quelle ombre che lavoratrici e lavoratori intravedono quotidianamente.
Si sono evidenziati, principalmente, i problemi legati ad un’allocazione disorganica e non omogenea dei carichi di lavoro e la gestione non sempre oculata di figure professionali anche d’elevato spessore tecnico/applicativo.
Uguale importanza riveste la perplessità legata all’utilizzo quantitativo/qualitativo dei consulenti, con la contestuale marginalità operativa che si riflette sui comparti coinvolti, e le futuribili sinergie con società quali Quercia Software, questioni che giudichiamo d’assoluta rilevanza per la visione prospettica e progettuale del futuro della società.
A tal riguardo abbiamo espresso forte sensibilità su ipotesi d’osmosi inerenti tipologie di lavori già presenti all’interno d’USI.

L’A.D. ha condiviso gran parte delle nostre osservazioni e puntualmente ha illustrato la sua visione sui vari argomenti.
Premesso il grande sforzo per raggiungere gli obiettivi fissati dal progetto S3, che ha impegnato i colleghi nel corso dell’anno, ha ribadito che l’avviamento non ha risentito di problemi tecnici di grande rilevanza, ma che le criticità sono da ricercare in difficoltà organizzative legate alla portata dell’evento e non del tutto previste.
Proprio per collaborare con gli utenti anche su questo fronte, si è approntata una squadra di esperti H.D. itinerante, che sta svolgendo un’attività di coaching direttamente presso le filiali, con risultati immediatamente apprezzabili dal punto di vista della qualità di servizio. Superata l’emergenza di S3 avremo modo di riorganizzare la ripartizione del lavoro, per un impiego più razionale delle nostre risorse, nell’ottica di una gestione qualitativa dei profili professionali.
I consulenti sono uno strumento di flessibilità che consentono una gestione organica delle risorse di USI, con l’acquisizione di competenze dall’esterno, e favoriscono la crescita professionale dal basso dei colleghi.
L’A.D. ha confermato che la strategia aziendale prevede che il ricorso a risorse e competenze esterne debba essere il più limitato possibile e che il controllo dei processi interni debba essere presidiato dai colleghi.
E’ comunque già stabilito che il budget 2003 riduca sensibilmente la voce destinata ai servizi dei consulenti. Gli aspetti futuri prevedono il consolidamento dell’architettura attuale, la sua evoluzione e sviluppo, per raggiungere gli obiettivi di specializzazione ed eccellenza del servizio.
A tal proposito è in corso il progetto Metamon2 che, già utilizzato per monitorare le prestazioni tecnologiche, ora si prefigge di censire anche gli aspetti applicativi, per consentire la rilevazione delle prestazioni e le relative ottimizzazioni. L’evoluzione prevede l’adattamento dei sistemi ai modelli di business delle nuove banche, il corpo delle procedure rimarrà centralizzato mentre si specializzeranno per azienda le particolarità di ogni utente.
Per quanto riguarda la collaborazione con Quercia, società che vanta esperienza relativa a prodotti e soluzioni innovative, la ‘sovrapposizione’ di attività con USI è limitata al perimetro di attività di H.D. Tecnologico.
Non deve essere considerata una sorta di concorrenza interna per le attività di USI ma costituire un canale di attrazione per clienti potenziali che già si servono dei suoi prodotti, creando, nel contempo, opportunità di crescita e sviluppo professionale dei colleghi di Bologna, liberati dalle incombenze dell’assistenza, verso le aree dei Sistemi Open/Distribuiti.
I riferimenti che periodicamente ipotizzano un imminente lancio di USI sul mercato, sono stati smentiti dall’A.D. con la solida motivazione che, in questo momento, non assicurerebbe una reale opportunità, pensiero condiviso dai vertici della Capogruppo.

Sono stati annunciati due nuovi progetti; DRUM (Disaster Recovery) già in fase di realizzazione affidato al gruppo di Arduini (relazioneremo i colleghi prossimamente) e l’ambiziosa opportunità di allargare il perimetro d’azione di USI fornendo il “servizio informatico” a quelle aziende del gruppo ancora appoggiate a servizi esterni.
La visione progettuale sul futuro dell’azienda, presentata dall’A.D. risponde, in parte, alle riflessioni presentate dalle OO.SS. ed è propedeutica alle attività necessarie per il perseguimento degli obiettivi di Qualità ed efficienza di cui, da tempo, si sente parlare. Auspichiamo che le linee guida indicate si traducano in reali progetti, impegni e propositi.


Milano 10 Febbraio 2003 SEGRETERIE DI COORDINAMENTO


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