[UPA] Incontro sulla Formazione

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INCONTRO SULLA FORMAZIONE

In data 28.5.2002, si è svolto il previsto incontro sulla formazione. Le OOSS avevano richiesto di attivare specifici percorsi formativi per i colleghi che cambieranno lavoro per effetto della specializzazione. L’Azienda ha comunicato… di aver predisposto un intervento formativo facendo ricorso esclusivamente a risorse interne. Si tratta di un pacchetto (omogeneo a livello nazionale) di 4 ore in aula e 8 ore “sul campo”. Sono stati a questo scopo individuati appositi formatori: 12 persone a Torino, 8 a Perugia, 12 (ma dovrebbero diventare 18) a Bologna.
A titolo esemplificativo, delle circa 300 persone interessate da questo processo nell’Area Incassi e Pagamenti di Milano, circa 200 saranno coinvolte in detto tipo di intervento.

L’offerta formativa è accessibile tramite il sito Internet UCILearning, (consultabile tramite PC siti in appositi aule) nel quale è anche reperibile la proposta formativa predisposta da Holding.

Verranno inoltre tenuti (il 25 e 28 giugno) corsi sulla tematica fiscale: si tratta di 4 sessioni di 4 ore ciascuna che interesseranno 30 partecipanti per volta e che potranno essere reiterate.

Per quanto riguarda il biennio 2000/2001 l’Azienda ci ha comunicato i dati relativi alle ore erogate ed al numero dei partecipanti.
Abbiamo così potuto apprezzare un dato positivo (il numero dei colleghi che hanno fruito dell’intero pacchetto delle 24 ore passa, nel biennio dal 21% al 44%). Abbiamo però anche rilevato almeno quattro aspetti negativi, oltre a quello, più volte segnalato, di trovarci di fronte ad una proposta formativa orientata più dalle necessità contingenti che da un disegno di più ampio respiro.
Primo: i Poli esterni a Milano sono stati interessati dal processo formativo in modo del tutto marginale: l’impegno Aziendale a cambiare rotta appare utile ma, al momento, insufficiente.
Secondo: il previsto numero di 48 ore di formazione (24 ore per ciascun anno) non è stato, nella media, rispettato.
Terzo: il numero dei colleghi interessati appare in flessione (per quanto impercettibile): si passa infatti dal 91% all’86%.
Quarto : il numero dei colleghi che non raggiunge nemmeno la soglia minima delle 24 ore appare in contrazione ( si passa infatti dal 79% al 56%) ma si attesta su un livello comunque significativo.
Il fatto che a tutt’oggi il catalogo non sia ancora in rete suscita inoltre preoccupazioni sulla reale possibilità di fruizione dell’offerta formativa.

Nel corso dello stesso incontro ci sono stati comunicati una serie di dati sulla specializzazione:
* Per quanto riguarda Bancoposta, la scelta definitiva è per il trasferimento della lavorazione a Verona. I colleghi di Milano saranno riconvertiti sull’area Titoli. Dovrebbero entrare a regime dal 1 luglio i 4000 sportelli postali previsti.
* I “derivati non UBM” attualmente lavorati a Verona e Bologna saranno presi in carico da UBM a partire dal 30/06.
* Per facilitare l’assestamento dei Poli nella fase della specializzazione verranno assunti 40 lavoratori interinali divisi tra i Poli di Verona, Bologna, Torino e Milano.
* E’ stato confermato che il Polo di Trieste è attualmente costituito da 35 colleghi rivenienti da Caritrieste e da 30 interinali.
* Complessivamente ad Upa lavorano attualmente circa 150 colleghi interinali e 120 a tempo determinato.
* Il settore di Incassi e Pagamenti sarà completamente definito entro il 15 Luglio. Il settore impegnerà 300 persone in sostanziale equilibrio con la situazione attuale: 50 lavoratori a Torino, 52/53 (dagli iniziali 67) a Bologna, 80 (dagli iniziali 60) a Verona, 115 (dagli iniziali 120) a Milano.




QUESTIONE TELECAMERE A COLOGNO


Dopo una serie di incontri, l’Azienda ha ritenuto di non aderire alla nostra proposta. Con lo scopo di coniugare le esigenze aziendali di tutela del patrimonio con il diritto dei lavoratori a non esser controllati a distanza tramite sistemi elettronici (così come stabilito dallo Statuto dei Lavoratori), avevamo proposto di disattivare le telecamere nei corridoi durante l’orario di lavoro, lasciandole invece attive sulle porte e sugli “sbarchi” degli ascensori. Non esistono dunque al momento margini di trattativa per poter raggiungere l’accordo.

Cologno 28 maggio 2002

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