[UPA] Incontro con amministratore delegato

[UPA] Incontro con amministratore delegato

Organi di coordinamento
FABI FIBA CISL FISAC CGIL UILCA
Sas SINFUB
Unicredit Produzioni Accentrate

A Tutti i Colleghi


Le Rappresentanze dei Coordinamenti Sindacali di Fabi, Fiba/Cisl, Fisac/Cgil, Uilca/Uil e le SAS locali di Sinfub e SindirigentiCredito, in data 11/1/2002 si sono incontrate con l’Amministratore Delegato di UPA, Sig.ra Bernardi e con il Capo del Personale Sig. Vernieri.
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E’ stato comunicato che l’A. D. nei prossimi giorni, a partire da 14/1, procederà ad incontri (Road Show) con tutti i Lavoratori dei singoli Poli della Società per illustrare il progetto di ristrutturazione di UPA in Poli con funzioni specialistiche. Tale nuova struttura è conseguenza obbligata di quanto sta avvenendo nelle Banche del Gruppo. (vedi progetto S 3).

LA Sig.ra Bernardi non ha voluto anticipare, nei particolari, quale sarà l’esatta ubicazione delle lavorazioni che verranno svolte nei singoli Poli, adducendo come motivazione la costituzione di gruppi di lavoro (con inizio 14/1) che dovranno validare la fattibilità del progetto di massima o suggerirne la modifica in parti anche importanti. Solo quando i singoli gruppi avranno terminato il loro lavoro, l’A.D. sarà in grado di informare le OOSS della definitiva struttura di UPA.

Le OOSS hanno espresso forti perplessità in relazione al fatto che non è emersa, al momento, certezza alcuna sui contorni del processo di specializzazione, che non è stato illustrato nei dettagli, cosa che ha impedito al Sindacato di valutarne la portata, le implicazioni per i Lavoratori e poterne discutere .

Il concetto di specializzazione è di per se’ ambivalente: può prefigurare sia un aumento della professionalità, sia un suo drastico impoverimento. In assenza di riferimenti chiari, risulta difficile esprimere giudizi non approssimativi. E’ indubbio, peraltro, che la specializzazione dei Poli introduce, comunque, ulteriori elementi di rigidità che rendono assai difficoltoso il cambiamento di mansioni all’interno del Polo interessato.

Rimane, inoltre, del tutto indefinita la questione dell'”autonomia di UPA” e cioè come il suo voler “stare sul mercato” riesca a conciliarsi con le scelte di politica aziendale imposte dalla Holding e sulle quali non sembrano esistere possibilità di manovra, inoltre il coordinamento tra la specializzazione di UPA e la divisionalizzazione del Gruppo(sul quale le OOSS hanno espresso critiche circostanziate e ferme) presenta punti irrisolti sulla definizione dei cosiddetti “perimetri” di competenza cioè sulla corretta attribuzione delle singole attribuzioni alla rete piuttosto che al back-office.

Nebulosa rimane anche la situazione dei nuovi Poli di Trento e Trieste, la cui costituzione è soggetta ad un iter autorizzativi che ne rende incerti sia i tempi che la stessa costituzione.

Le OOSS ritengono che il processo di specializzazione si dovrà realizzare senza alcuna conseguenza traumatica per i colleghi, sotto il profilo del mantenimento dei livelli occupazionali, della mobilità, della salvaguardia delle professionalità esistenti e di quelle future.

Un processo così impegnativo non può realizzarsi se non con la convinta collaborazione dei colleghi e con il ruolo attivo delle OOSS che si opporranno a soluzioni che non prevedano il loro coinvolgimento effettivo. A poco servono, infatti, “adunate” il cui scopo più che illustrare progetti, pare rispondere ad esigenze di proiezione esterna e di coinvolgimento emotivo dei Colleghi, secondo modelli di spettacolarizzazione della vita collettiva di cui nessuno sente l’esigenza.

Le OOSS per poter esprimere un giudizio conclusivo articolato e consapevole, attendono una chiara, dettagliata ed esauriente definizione del progetto di specializzazione che affianchi il progetto S3 della Banca Divisionale , coordinandosi con esso.

Auspichiamo vivamente che la direzione di UPA tenga in attenta considerazione le nostre valutazioni, in quanto, procedere d’iniziativa su di un piano non concertato con i rappresentanti dei lavoratori, porterebbe, oltre una ulteriore demotivazione in colleghi già duramente messi alla prova da scorpori, riforme, nuove procedure e trasferimenti fuori Comune ( vedi Cologno M.) a reazioni del Sindacato.

Non appare certo un buon segnale, come ultimo caso, quello di far pagare, ai colleghi non di provenienza Credit , per aderire ad una polizza sanitaria nettamente meno favorevole rispetto a quella che avevano in precedenza, un rateo per i famigliari non fiscalmente a carico maggiore di quanto essi avrebbero dovuto ragionevolmente pagare per i mesi mancanti alla scadenza della stessa, il tutto senza alcuna preventiva comunicazione alle RSA interessate.

Per finire, nel corso dell’incontro il Sig. Vernieri ci ha comunicato che lire 2,5 MM saranno destinati ad incentivi individuali (evidentemente solo una minoranza dei colleghi sono stati coinvolti nei cambiamenti avvenuti nell’ultimo anno), sui quali ovviamente il sindacato non ha nessun tipo di controllo e che a volte vengono assegnati in maniera molto discutibile. Questa notizia fa il paio con l’informativa fornitaci alcuni giorni fa circa la creazione di nuovi Dirigenti con ovvi e notevoli aumenti di costi Aziendali.

Terremo ben presente questa disponibilità economica in occasione di future richieste (contrattazione integrativa o fasi comunque di vertenza).


Milano 14/1/2002

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