PROSPETTIVE DI UPA E RISPOSTE AI PROBLEMI APERTI

PROSPETTIVE DI UPA E RISPOSTE AI PROBLEMI APERTI

Si è tenuto in data 6 novembre l’incontro tra Organizzazioni Sindacali e Direzione, rappresentata dai Sigg. Vernieri, Danese, Rinella e Boniforti
All’inizio dei lavori la Direzione, nella persona del Sig. Danese, ha illustrato lo stato attuale di UPA, inquadrandolo all’interno di tre importanti processi: l’adozione della portante Unisig in tutte le Banche del Gruppo, il consolidamento della divisione tra la stessa UPA ed USI, l’acquisizione di nuovi clienti esterni.
La conseguenza della introduzione di Unisig è stata la profonda modifica delle competenze di UPA, con l’accentramento presso di essa delle funzioni di contabilità e ragioneria che Credito le ha assegnato in outsourcing.
La divisione tra UPA ed USI, a sua volta, ha liberato USI (specializzatasi sotto il profilo informatico) di tutta una serie di attività amministrative e contabili ricollocate progressivamente in UPA. Essa ora non solo gestisce i processi, ma anche denuncia ad USI eventuali criticità, procedurali o applicative.
L’acquisizione di clientela esterna, infine, ha consolidato la proiezione di UPA sul mercato. A Bancoposta ed alle casse cuneesi si sono recentemente aggiunti i back office di Popolare di Cremona e di Cassa di Risparmio di Rimini.
Questi tre processi sono subordinati alla profonda trasformazione del Gruppo dal modello federativo al modello divisionale. Il prossimo Consiglio di Amministrazione dovrebbe iniziare a definire in termini più precisi i contorni del nuovo piano industriale. Dovrebbero essere così ridefiniti i cosiddetti “perimetri”, cioè le diverse competenze tra le Aziende del gruppo.
Una volta ultimata questa fase e chiariti tutti gli aspetti, potrebbero essere attuate le trasformazioni sulle quali ad UPA si sta lavorando da tempo.
Abbiamo da parte nostra riproposta all’attenzione della Direzione la situazione di difficoltà presenti in alcune aree.
Area Estero Banche: sono allo studio processi di riallocazione – presso altri uffici- di alcuni reparti (Anagrafe e Contabilità) di ACEF. Si sta inoltre pensando all’ennesima scomposizione di GB, alla luce di una riforma che la Direzione definisce “ricomposizione dei processi”. Queste due innovazioni sono comunque subordinate ai tempi del nuovo piano industriale.
Abbiamo ricordato alla Direzione che, almeno per quanto riguarda GB, troppe volte questo lavorio di scomposizione e ricomposizione ha semplicemente occultato il vero cuore del problema: quell’incremento di organico, che stiamo rivendicando da almeno due anni.
Area Titoli: oltre alla estrema difficoltà generale nella quale versa questo comparto, abbiamo focalizzato l’attenzione sulla situazione nella quale si trova l’Ufficio Amministrazione Azioni nel suo complesso, con particolare riguardo al reparto Operazioni Societarie (Italia): a causa del ripetuto avvicendamento di colleghi con alta professionalità con colleghi, inevitabilmente sprovvisti (non per causa loro !) delle specifiche conoscenze, si crea una situazione di difficoltà operativa che si ripercuote sulla serenità del reparto, oberato da operazioni pregresse ed in corso. La Direzione ha preso atto della situazione, impegnandosi e pianificare gli avvicendamenti in maniera più attenta e razionale.
Il dato certamente positivo per l’Area è dato dalla quadratura giornaliera della stanza, che si verifica dal 18 ottobre.
Processi Contabili e Applicativi di Sintesi: per quanto riguarda l’ufficio Anagrafe, Fidi e Vigilanza è allo studio un progetto di accentramento nazionale del servizio di segnalazione. Un’ulteriore conseguenza dovrebbe derivare dall’accentramento degli analoghi servizi delle Banche federate.
In particolare, per quanto riguarda il reparto “Provvedimenti Autorità Giudiziaria”, il Piano industriale definirà se concentrare presso UPA l’intera attività di tutte le banche del Gruppo o assegnarla invece ad apposito ufficio della nuova, futura Banca divisionale.
L’ufficio SWIFT, a sua volta, sta concentrando l’attività di tutte le banche del Gruppo.
Nel corso dell’incontro è stato anche affrontato il tema della
Formazione: il numero di ore erogate quest’anno è per ora circa la metà di quelle erogate nel 2000 (14000 al posto di 28000). La situazione è giudicata insoddisfacente dalla stessa Direzione che ha comunque assicurato che sono praticamente già predisposti i corsi di Office Automation (molto richiesti dai colleghi), sono in fase di ultimazione (entro la fine dell’anno) i corsi di contabilità e quelli sulla privacy. Abbiamo ricordato all’Azienda che deve essere finalmente attivato il corso sulla comunicazione, frutto di un accordo sindacale.
La Direzione ha infine dato risposta ad una serie di quesiti da noi sollevati nel corso degli incontri precedenti.
Videoterminali: è circa di due terzi il numero dei colleghi che rientrano nelle previsioni della nuova normativa e che saranno dunque sottoposti alla relativa sorveglianza sanitaria.
Part-time: sono attualmente in sospeso 6 domande di trasformazione del rapporto di lavoro da full-time a part-time e 2 domande di part-time verticale e misto.
Nel corso dell’anno sono stati concessi 8 passaggi da full-time a part-time; 15 prolungamenti di part-time; 11 part-time verticali e misti; 7 passaggi da part-time a full-time.
Circolare anti-Talebani: ha creato sconcerto, in qualche ufficio, una circolare (assolutamente ingestibile) relativa a disposizioni di embargo finanziario nei confronti dei Talebani. La direzione ha chiarito che nessun obbligo specifico compete ai colleghi, se non quello di informare gli organi preposti su eventuali conoscenze personali e dirette di fatti specifici.
Albero di Natale: il relativo contributo verrà erogato nel mese di Gennaio con vantaggio fiscale per i colleghi.
Ferie di fine anno: è stata diramata ai capi-area una e-mail che affida al loro senso di responsabilità la necessità di conciliare i presidi strettamente necessari per la fase 2 dell’Euro con le richieste di periodi di congedo. Abbiamo giudicato questa iniziativa più adeguata rispetto alla definizione rigida di numeri prefissati, dichiarandoci intenzionati ad esaminare tutte le situazioni di insoddisfazione che si dovessero venire a creare e dando comunque per acquisita la fruizione dei giorni finali dell’anno quali primo periodo.
Aperture buste: a fronte di qualche preoccupazione da noi avanzata, l’Azienda porrà a disposizione dei colleghi che lo richiedessero guanti e mascherine, predisponendo altresì apposita taglierina in un locale da definire.
Ritardi FNM del 18 ottobre: l’Azienda si è dichiarata indisponibile a farsi carico degli oneri dei ritardi, pur manifestando attenzione ai tempi dei recuperi. Abbiamo ribadito la nostra insoddisfazione, soprattutto in vista dei problemi che potrebbero sorgere in conseguenza del prossimo trasferimento a Cologno.

L’Azienda si è infine detta disponibile a confrontarsi in tempi brevi sui temi che non è stato possibile affrontare in questa riunione: trasferimento a Cologno e criteri valutativi.

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