[HOLDING] TRASFERIMENTO A COLOGNO DI UPA

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Rappresentanze Sindacali Aziendali
FABI FIBA-CISL FISAC-CGIL UILCA-UIL
SINDIRIGENTICREDITO SINFUB
UniCredito – Milano

Si è svolto, il giorno 14 maggio, il primo incontro relativo alla piattaforma da noi predisposta in vista del trasferimento a Cologno Monzese.
Diciamo subito che il nostro giudizio sulle risposte forniteci è del tutto negativo: l’Azienda si è trincerata dietro le “inderogabili esigenze produttive” per giustificare una chiusura su quasi tutte le richieste avanzate.
Nel dettaglio:
 si sono rinviate al cosiddetto “tavolo tecnico” una serie di importanti questioni quali: parcheggi interni, infermeria, locali CCRS, Cassa per il personale, postazioni di lavoro ergonomicamente corrette ecc. (vedi volantino del 9 maggio). Abbiamo sollecitato l’Azienda ad anticipare la data di questo specifico incontro.
 per quanto attiene la richiesta di slittamento del trasferimento al 2002, la risposta Aziendale è stata di netta indisponibilità.
 del tutto generico è stato l’impegno aziendale rispetto alla quantità, ai tempi ed alla trasparenza dei criteri di accoglimento delle richieste di trasferimento.
 per quanto attiene gli orari, l’atteggiamento aziendale è stato di disponibilità solo rispetto alle richieste nelle quali UPA ravvisa anche una propria utilità (allargamento della elasticità ad 1 ora, ma solo in posticipo e non in anticipo). Abbiamo invece registrato indisponibilità al recupero della elasticità su base mensile; chiusura sulla possibilità di riduzione individuale dell’intervallo di mensa a  ora (per l’Azienda si potrebbe ipotizzare una pausa di 50 minuti uguali per tutti); grande perplessità in relazione alle domande di “nuova gestione” dell’orario (il 9 X 4); manifesta freddezza relativamente agli abbuoni di ritardi non dipendenti dalla volontà dei lavoratori (scioperi ATM ed interruzioni di linea) o all’allungamento dei tempi di trasferimento necessari per le varie tipologie di permessi.
 per quanto riguarda la nostra richiesta di recupero economico dei costi aggiuntivi causati dal trasferimento, l’Azienda si è detta disponibile al riconoscimento del solo aggravio del prezzo del tesserino settimanale ATM (quantificando tale aumento in lit. 35.000 lorde mensili), escludendo così i comuni i cui residenti fruirebbero di un risparmio rispetto agli attuali prezzi dei biglietti interurbani: Cologno, Vimodrone, Brugherio, Cernusco s/N, Segrate, Sesto S.G., Bresso, Agrate B., Concorezzo, Muggiò, Bussero, Pessano con B., Nova M.se, Vimercate, Cinisello, Gorgonzola, Cusano M., Gessate, Cormano, Masate, Trezzano Rosa, Trezzo sull’Adda, Cassano d’Adda. Viene così svilita la nostra richiesta, motivata non solo dall’aggravio dei prezzi di trasporto, ma soprattutto dalla considerazione di un “costo sociale” del trasferimento che riguarda assolutamente tutti i colleghi, costretti a spostare a Cologno il baricentro della loro vita quotidiana.
 per quanto concerne infine la mensa aziendale, la conferma degli attuali prezzi risponde positivamente ad una preoccupazione diffusa, ma la sua collocazione in locali esterni e l’incertezza sulla possibilità di controllo da parte di esponenti del CCRS rappresentano elementi negativi.
Nel ribadire (a differenza di altri) un giudizio negativo sull’andamento della trattativa, riteniamo corretto rinviare una valutazione complessiva al momento in cui ci verranno fornite anche le risposte del “tavolo tecnico”.
Nelle prossime settimane chiameremo i lavoratori in Assemblea, e, al permanere di così marcate distanze tra le richieste avanzate e le risposte ottenute, predisporremo le opportune fasi di mobilitazione e di lotta.

Milano 15 maggio 2001

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