Commento all’accordo del 13/1/2001

Commento all’accordo del 13/1/2001

Si è conclusa positivamente sabato 13 /01/2001 la vertenza tra la Delegazione di Unicredito Italiano e le Organizzazioni Sindacali FABI – FALCRI – FEDERDIRIGENTI – FIBA/CISL – FISAC/GCIL – SINFUB – UILCA, riguardante il conferimento dei lavoratori dei rami di azienda, relativi a:
– le lavorazioni accentrate di back office,
– la gestione e lo sviluppo dei sistemi informativi e dei processi organizzativi.

Detto conferimento è realizzato dalla capogruppo Unicredito Italiano, Rolo Banca 1473. Banca CRT, Cassamarca, Cariverona, C.R. Trieste, alle società UPA e USI.

La trattativa come ampiamente illustrato nei precedenti comunicati e nelle assemblee, risolve i quesiti che tutti i lavoratori interessati consideravano prioritari:
“Quali garanzie occupazionali?”, “Quale futuro per le società?”

La risposta che la Capogruppo ha articolato nell’accordo è chiara: il gruppo si farà sempre carico dei dipendenti delle proprie società come precedentemente avveniva nelle singole banche.

Inoltre, abbiamo richiesto ed ottenuto che la garanzia occupazionale proseguisse anche qualora il gruppo decidesse di rinunciare al controllo delle società UPA/USI cedendole a soggetti non bancari esterni al gruppo medesimo.

Come è noto il contratto nazionale ha già previsto che in caso di cessione d’azienda il nuovo acquirente debba applicare il CCNL del credito con le relative specificità e demandi.

Anche nell’ipotesi sopra richiamata, che speriamo essere solo puramente teorica, abbiamo ottenuto che per 5 anni dopo la cessione delle società, il gruppo Unicredito Italiano si impegni, in caso di insourcing o esternalizzazioni di attività da parte del gruppo stesso, a farsi carico dei problemi occupazionali conseguenti; inoltre detto impegno si estende sino al caso di fallimento della società.

Queste garanzie sono accompagnate da un impegno forte, confermato nell’accordo, di considerare le società strategiche per il gruppo e di puntare su di esse nel piano industriale per il prossimo triennio per rafforzarne la competitività e per essere poli di attrazione anche per altre realtà esterne al gruppo.

Dopo aver definito questo capitolo abbiamo articolato le previsioni che di seguito evidenziamo.

OCCUPAZIONE

Dall’1/1/2001 al 30/6/2001 il personale verrà distaccato presso le società di servizio. Alla scadenza di questo termine i lavoratori saranno automaticamente trasferiti senza soluzione di continuità. Questo periodo corrisponde ad un fase di efficientamento nella quale le aziende verificheranno le reali necessità delle società e concorderanno con le OO.SS. i quantitativi di personale da assegnare alle medesime. Infatti fino al termine del periodo di distacco UPA e USI rispettivamente, provvederanno ogni due mesi a verificare con le OO.SS. sia l’applicazione complessiva delle intese, che gli aspetti rivenienti dal progetto industriale in tema di coerenze strategiche e verifiche quantitative del personale. L’impegno del gruppo è che le società abbiano in carico solo il personale necessario e quindi non debbano gestire personale in “esubero”.

È evidente che questa garanzia si è concretizzata, perché il gruppo nel suo complesso, in questo momento, grazie ai risultati realizzati, ha potuto superare alcune sofferenze ipotizzate nel primo progetto industriale presentato e si farà carico di riconvertire professionalmente nelle Banche i colleghi che non rientrano nei numeri definitivi. Questa garanzia consentirà di misurare nei poli la reale necessità di personale. I poli e i distaccamenti sono costituiti per evitare mobilità territoriale e opereranno perché i lavoratori possano continuare a lavorare sul territorio di assegnazione. In caso di crisi occupazionale, non assorbibile con normali trasferimenti di attività, si attiveranno le procedure previste dal CCNL e i lavoratori che non sono in età pensionabile o non possono accedere al fondo di settore verranno ripresi dalle Banche d’origine.

Per i due anni successivi al distacco (1/1/2001) i lavoratori possono valutare la propria collocazione e per ragioni anche professionali richiedere di rientrare nelle aziende di provenienza. Le aziende si sono impegnate ad esaminare le richieste tenendo conto dei criteri esistenti nelle medesime e delle esigenze di servizio, ma con la volontà di lasciare alle società il personale che si sente motivato ad impegnarsi per le stesse.

I lavoratori potranno anche successivamente a questo periodo di due anni dopo il distacco, richiedere, per gravi ragioni personali, che venga esaminata la possibilità di essere ricollocati nell’azienda d’origine e/o nel gruppo; l’esame di questa domanda rientrerà nella normale gestione del gruppo ovviamente tenuto conto delle esigenze di servizio.

CONDIZIONI NORMATIVE

UPA e USI fanno parte dell’area contrattuale del credito e aderiscono ad Abi. Al personale è applicato il relativo CCNL e la contrattazione aziendale di UPA e USI che, al momento convenzionalmente, è quella dei dipendenti ex Credito Italiano oggi Unicredito Italiano, in tutti i suoi aspetti.

CONDIZIONI RETRIBUTIVE

Le differenze retributive per effetto di condizioni superiori rispetto al “trattamento convenzionale” ad esclusione del disagio, viene mantenuto nella misura in essere al momento della cessione, nella forma di “Assegno ad personam” che sarà assorbibile solo a seguito di future promozioni, non di merito.

PREMIO AZIENDALE

Il premio aziendale del 2000 e del 2001 anno in cui il personale sarà in distacco per 6 mesi sarà analogo a quello dei lavoratori della Banca di provenienza.
Per gli anni successivi sarà il CIA di UPA e di USI a stabilire le nuove regole che comunque garantiranno come già previsto dal CCNL anche da eventuali interventi della Capogruppo sui risultati di bilancio delle società UPA e USI.

TICKET

Viene riconosciuto il ticket di Lit. 5.500 ai lavoratori a tempo pieno (Lit. 7.000 per gli “ex” funzionari) e a quelli in part time verticale.

POLIZZA SANITARIA

Per tutto il 2001 i lavoratori continueranno a vedersi applicate le previsioni in essere nelle banche di provenienza. Dal 2002 verranno applicate le condizioni di UPA e USI.

Per il lavoratori di Treviso in considerazione della particolarità del loro fondo viene data disponibilità a trovare per i periodo successivo al 2002 forme che consentano di continuare a beneficiare dei trattamenti previsti, che tra l’altro sono significativamente finanziati con il contributo dei lavoratori interessati.

PREVIDENZA

I dipendenti di UPA e USI beneficeranno delle condizioni previste dal fondo complementare di gruppo. I lavoratori provenienti dalle banche e “iscritti nei fondi ante” decreto legislativo 124/93 potranno continuare e mantenere l’iscrizione ai fondi di origine alle condizioni e con le contribuzioni ivi previste.

I lavoratori “iscritti post” decreto 124/93 entreranno nel fondo di gruppo nel quale sono iscritti i lavoratori UPA e USI.

CONCLUSIONI

Riteniamo di aver risolto tutti i problemi che queste procedure fanno emergere evidenziando in modo significativo: il legame tra le società e il gruppo e garantendo ai lavoratori interessati un quadro normativo di pari dignità con i colleghi rimasti nelle banche di origine.

Per queste ragioni Vi rassegniamo il nostro giudizio positivo e ci impegniamo ad illustrare compiutamente l’accordo nei prossimi giorni nelle assemblee.

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