1° Congresso della Fisac Cgil in UnicreditBanca
Struttura Fisac

Documento Conclusivo del 1° Congresso della FISAC CGIL
di UniCredit Banca

La Fisac Cgil di UniCredit Banca, riunita in congresso a Riccione dal 16 al 18 giugno, si riconosce pienamente nell'analisi della situazione internazionale, europea ed italiana elaborata dalla Cgil e fa propri i valori e gli obiettivi che l'organizzazione persegue: pace, globalizzazione dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori nel mondo, rifiuto della flessibilità e precarietà selvaggia del lavoro, aumento della quota del reddito nazionale per il lavoro dipendente, importanza strategica dello sviluppo del Mezzogiorno.
Nell'ambito di questa analisi la Fisac individua, nell'azienda e nel gruppo in cui opera, dei problemi che si possono suddividere in due grandi filoni:
=> condizioni di lavoro
=> questioni salariali.
CONDIZIONI DI LAVORO
=> carichi e ritmi;
=> organici, con riflessi sulla qualità della formazione effettivamente erogata (in contrasto con i buoni accordi firmati centralmente);
=> carenze organizzative, anche in relazione alla ricaduta sul rapporto con la clientela;
=> pari opportunità, con particolare attenzione ai temi della maternità;
=> condizioni e tempi di accesso al part-time;
=> qualità dell'ambiente lavoro, sicurezza e salute, che richiedono con urgenza l'elezione dei rappresentanti lavoratori alla sicurezza in attuazione della normativa 626/94.

QUESTIONI SALARIALI
=> premio aziendale (ex "vap") alla luce della diversificazione delle aziende del gruppo;
=> rapporto tra retribuzione contrattuale e retribuzione discrezionale (sistema incentivante, "bonus", ecc.);
=> previdenza di gruppo e livello di contribuzione aziendale per gli assunti post '93;
=> cassa mutua di Gruppo.
La strada che la Fisac Cgil individua per la risoluzione dei problemi sopra enunciati è quella della formalizzazione puntuale degli accordi e della contestuale definizione degli strumenti applicativi. L'esempio più recente è l'accordo "sul clima aziendale" che, per rappresentare una svolta sui temi delle pressioni commerciali, del sistema di valutazione e di quello incentivante, richiede un'attenta gestione sindacale sia a livello centrale che periferico, che porti ad una maggiore coerenza da parte aziendale tra quanto stabilito nelle intese sottoscritte e i comportamenti concreti. Tale accordo ha favorito la sottoscrizione in sede ABI del "Protocollo per lo sviluppo socialmente sostenibile e compatibile" che costituisce una significativa premessa al rinnovo del CCNL Credito.
La Fisac di UniCredit Banca ribadisce la centralità del Contratto Nazionale quale strumento di tutela normativa e salariale di Lavoratori e Lavoratrici, di uguaglianza e di equità all'interno del settore, ritiene essenziale la salvaguardia di due distinti livelli di contrattazione e impegna tutti suoi livelli organizzativi nel sostegno alla vertenza nazionale, individuandone le priorità in un forte recupero delle retribuzioni ed in una normativa più cogente tesa ad un miglioramento delle condizioni di vita nei luoghi di lavoro.
La Fisac intende agire affinché le scelte del gruppo in tema di etica e responsabilità sociale si concretizzino anche in atteggiamenti coerenti che riducano sostanzialmente il disagio dei lavoratori addetti alla vendita. Si impegna ad operare, attraverso una proposta da presentare all'azienda, affinché venga superata la diversità, in alcuni casi eclatante, di prassi, modalità di lavoro, comportamenti organizzativi tra le varie realtà territoriali dell'azienda.
La Fisac ritiene inoltre necessario un reale decentramento delle relazioni sindacali: ciò richiede un'azione congiunta di R.S.A. e Segreterie di Coordinamento che costringa l'azienda ad assegnare effettivi poteri decisionali agli interlocutori locali del sindacato.
La Fisac giudica necessario chiamare l'azienda, nell'ambito della Responsabilità Sociale dell'Impresa, a coerenze di comportamento, nelle politiche occupazionali e di gestione del personale messe in atto nell'Est Europa, ai valori da essa stessa conclamati, e individua nei CAE (Comitati Aziendali Europei) un importante strumento per la tutela degli interessi di Lavoratrici e Lavoratori in un gruppo dalle dimensioni transnazionali come UniCredit.
Per quanto riguarda la parte economica, alla conclusione della vertenza del CCNL, si aprirà la fase di preparazione del contratto integrativo che vedrà la Fisac impegnata nell'individuare criteri e parametri del premio aziendale: tali criteri dovranno tenere conto della nuova articolazione dell'azienda con riferimento anche alla ricchezza prodotta a livello di gruppo. Andrà inoltre affrontata la questione del riequilibrio tra il salario contrattato e l'erogazione di quote di retribuzione discrezionale, come pure quella di una maggiore equità nella loro distribuzione.
Particolare attenzione verrà rivolta al capitolo degli Inquadramenti sia in relazione alle nuove figure professionali che ad una possibile riarticolazione di quelle esistenti, inserendovi anche le acquisizioni derivanti dalla trattativa in corso sull'argomento ("norma aperta").
La Fisac Cgil di UniCredit Banca si impegna a mettere in atto tutte le iniziative necessarie perché il gruppo, rivedendo le strategie finora attuate in merito, persegua politiche di sviluppo nel Mezzogiorno e di sostegno all'economia locale, rafforzando la propria presenza.
Su tutti questi temi la Fisac Cgil ribadisce l'importanza dei rapporti con Falcri, Fiba Cisl e UilCa per raggiungere una positiva soluzione.
La Fisac Cgil di UniCredit Banca, infine, intende rafforzare ulteriormente il rapporto con le lavoratrici e i lavoratori anche migliorando gli strumenti di comunicazione e attraverso una puntuale consultazione in merito alle piattaforme e alle conclusioni delle vertenze.