Ripresa incontri in Banca (1): Part time - Cassa - ATM - Assegni
Comunicato unitario

Il 22 e 23 ottobre sono riprese le relazioni industriali in Banca: è stata una due giorni fitta di argomenti.

Part time

Abbiamo chiesto all’Azienda, come priorità assoluta, di fornirci la situazione dei part time del secondo semestre di quest’anno.
In tutte le Region, ad accezione di una in cui il processo è in corso di finalizzazione, l’Azienda ha fornito a tutti/e gli aventi diritto la propria posizione in graduatoria e conferma dell’eventuale concessione o rinnovo.
Abbiamo informato l’Azienda che, nel caso ci fossero difficoltà per i rinnovi e nuove concessioni del primo semestre del 2020, ci aspettiamo di essere coinvolti a tempo debito: le difficoltà e le disfunzioni che hanno impattato gravemente la conciliazione di tempi di vita e di lavoro di tante colleghi e colleghe, a parole tanto a cuore all’Azienda, non dovranno più ripetersi!

Adibizione dei Quadri Direttivi in cassa

Le OO.SS hanno ribadito i contenuti della lettera a suo tempo inviata, datata 17 giugno 2019, nella quale, ricorderete, queste OO.SS diffidavano l’Azienda ad adibire i QD alle funzioni di cassa, nel rispetto della Legge e del Contratto Collettivo di Lavoro vigente.

Scarico e carico Atm

Nel maggio scorso ci furono illustrate 3 sperimentazioni per il carico e scarico ATM in tre modalità differenti che riepiloghiamo per comodità:
1. per le filiali fino a tre unità (circa 600 filiali) è prevista la deroga all’attuale normativa dando la possibilità a un solo operatore di effettuare la gestione di carico/scarico degli ATM negli orari attualmente previsti;
2. nelle filiali (circa 100) da quattro unità in su, ove sia presente il sistema di videosorveglianza SIS, è stato sperimentato il caricamento da parte due operatori degli ATM durante la pausa pranzo. Il tempo impiegato per tali operazioni poteva essere recuperato, previo accordo con il proprio DDF, anticipando o posticipando la pausa pranzo, o anticipando l’orario di uscita (fino a un massimo di 30 minuti);
3. nelle filiali dotate di Safe Box (circa 300), è stato sperimentato il caricamento contemporaneo fino a un massimo di due ATM in qualunque momento della giornata lavorativa;
4. ulteriori 80 filiali sprovviste di Safe Box hanno sperimentato il carico/scarico in contemporanea di due ATM ma unicamente a sportello chiuso.
L’Azienda, dopo l’indispensabile confronto con i nostri Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS), intende rendere strutturali le sopracitate procedure in quanto non ritiene vi siano state evidenze di situazioni critiche.
Abbiamo richiesto che al più presto venga aggiornata la normativa, non trattandosi più di una fase sperimentale e di sapere quanti colleghi/e hanno utilizzato il permesso Div per anticipare la pausa ovvero l’uscita pomeridiana. L’Azienda si è impegnata a fornirci i dati.
Abbiamo inoltre sottolineato che se i colleghi e le colleghe possono rimanere a banca chiusa in pausa pranzo per il carico/scarico ATM, non si comprende perché venga negata tale possibilità per esempio per alcune tipologie di P/T imponendo la fruizione della pausa e allungando, in prati- ca, il tempo in cui si svolge la prestazione lavorativa.
L’Azienda ha precisato che due ATM in contemporanea possono essere caricati e scaricati sempre da parte di due operatori e sempre a banca chiusa.
Diversamente, per quelle filiali con Safe Box, l’attività può essere svolta anche a banca aperta.

C-QUILIBRIUM

È una nuova procedura sperimentale per la gestione dell’approvvigionamento di fondi per le filiali. Già operativa in Germania, dovrebbe anticipare, utilizzando un algoritmo molto evoluto che incorpora dati puntuali di operatività dei singoli punti vendita con la storicità di richieste degli stessi, il fabbisogno degli ATM e propone ai responsabili un approvvigionamento. In questa fase (su circa 10 agenzie) la figura del responsabile è ancora necessaria per avvallare il processo. Andrà a impattare anche sul cash management.

Accentramento negoziazione assegni

Secondo quanto dichiarato dal Responsabile del Self Banking, la verifica dei titoli effettuata dal back office di Banking Operations Italy (ex BT) ha ridotto l’attività della filiale, come anche riscontrato da monitoraggi sindacali in corso d'opera, benché siano rimaste a carico dei colleghi/e consulenti le restituzioni dei titoli irregolari e delle segnalazioni MEF di cui diremo più avanti; secondo l’Azienda tale operatività, che necessita di relazionare con la clientela , è pari solo al 6% del totale degli assegni negoziati.
Abbiamo portato al tavolo il tema dei carichi di lavoro dei Poli di B. Operations che si occupano dell’accentramento: viene chiesto giornalmente, la mattina per la sera, di fermarsi oltre l’orario di lavoro nella maggior parte dei siti (in uno in particolare abbiamo denunciato pressioni perché si lavorino più assegni).
Questa modalità rivela una cronica carenza di organico e una situazione di lavoro sicuramente alienante dalla quale, abbiamo sottolineato, tra l’altro e non secondariamente, colleghi e colleghi andrebbero periodicamente sollevati per essere portati su altre lavorazioni, meno ripetitive. Abbiamo inoltre chiesto all’Azienda che questi/e dipendenti siamo considerati videterminalisti a tutti gli effetti e quindi, tra le altre cose, soggetti a sorveglianza sanitaria obbligatoria: ci è stato confermato che così sarà.
Abbiamo suggerito che la visione della Scheda Cliente da parte di questi lavoratori renderebbe l’attività più snella ma soprattutto certamente precisa e, crediamo, meno alienante.

Novità: entro la metà di novembre sarà accentrata su Business Operations anche l’attività di riscontro assegni, svolta, a oggi, dai Presidi Operativi. Si tratta della attività di verifica assegni nostri negoziati da altri istituti, di norma di importo >8000 euro (ma non è sempre così, come ben sanno gli AOA) con quelle criticità che necessitano la verifica dei requisiti essenziali del titolo.
Per gestire quest’attività in Business Operations saranno inserite altre 30 persone che, insieme al- le attuali 50, formeranno il nucleo che si occuperà sia della negoziazione sia del riscontro.
L’attività di riscontro da remoto necessiterà del contatto con la clientela e quindi della registrazione delle conversazioni telefoniche, a garanzia dei lavoratori e lavoratrici e della clientela, con relativo accordo, come previsto dalla L.300/70.
Per quanto riguarda la formazione di tutte le persone che si occuperanno e si occupano di accen- tramento assegni/riscontro, è stato previsto (e realizzato per coloro che sono in servizio già ora in questo comparto) un percorso formativo di 2 settimane di aula e una settimana di affiancamento.
Si è affrontata la tematica della responsabilità della mancata segnalazione al MEF, nei casi previsti: l’Azienda allo stato pone tale responsabilità a carico dei lavoratori di Business Operations. Come Sindacato abbiamo posto l’accento, come sopra scritto, sul carattere di
eccessiva ripetitività di tale attività e sulla necessità di ridurre il numero di assegni che attualmente sono controllati ogni giorno da Lavoratrici e Lavoratori di Business Operations Italy.
Abbiamo in ultimo chiesto che venga emanata quanto prima la normativa ufficiale.

Segreterie di Coordinamento
Fabi – First Cisl – Fisac Cgil – Uilca – UniSin Gruppo UniCredit

Milano, novembre 2019