Assegno per il nucleo familiare - ANF
Quaderni

L’INPS, con la circolare n. 66 del 17 maggio 2019, ha reso noti i livelli di reddito e gli importi mensili dell’assegno per il nucleo familiare (ANF) validi dal 1° luglio 2019 al 30 giugno 2020 per le diverse tipologie di nucleo.

Per determinare il diritto all’assegno in base al reddito, e l’importo mensile eventualmente spettante, occorre consultare tra le tabelle INPS quella relativa alla situazione del proprio nucleo familiare.

In alternativa è possibile utilizzare la tabella Excel disponibile in allegato e al seguente link http://www.fisacalessandria.it/calcoloassegnonucleofamiliare01lug2019.xls; è sufficiente indicare l’ammontare del reddito complessivo e il numero dei componenti il nucleo familiare per visualizzare l’importo dell’assegno per le diverse tipologie di nucleo.

È importante tenere presente che l’assegno per il nucleo familiare è una prestazione economica erogata dall’INPS, da non confondere con le detrazioni per carichi di famiglia: chi ne ha diritto deve ogni anno rinnovare la domanda.

A decorrere dal 1° aprile 2019 la domanda da parte dei dipendenti privati di aziende non agricole deve essere presentata direttamente all’INPS esclusivamente in modalità telematica, attraverso il servizio online sul sito www.inps.it o tramite i Patronati (tra cui l’INCA CGIL), secondo quanto precisato a partire da pagina 2.

Coloro che avessero necessità di consulenza nella compilazione e nell’invio telematico della domanda o che in alternativa desiderassero ricevere supporto dal Patronato INCA CGIL sono invitati a rivolgersi al sindacalista FISAC di riferimento.

Qui di seguito proponiamo una nota di approfondimento sull’assegno per il nucleo familiare, precisando che dal punto di vista operativo la normativa è ancora in fase di evoluzione. Torneremo pertanto in argomento nel caso emergessero ulteriori novità.

L’ASSEGNO PER IL NUCLEO FAMILIARE (ANF)

L’assegno per il nucleo familiare è una prestazione economica erogata dall’INPS alle famiglie, che tiene conto della tipologia del nucleo familiare, del numero dei componenti e del reddito complessivo del nucleo stesso.

I COMPONENTI DEL NUCLEO FAMILIARE
Il nucleo familiare può essere composto da:
• richiedente lavoratore o titolare della pensione;
• coniuge/parte di unione civile che non sia legalmente ed effettivamente separato o sciolto da unione civile, anche se non convivente, o che non abbia abbandonato la famiglia;
• figli ed equiparati di età inferiore a 18 anni, conviventi o meno;
• figli ed equiparati maggiorenni con inabilità assoluta e permanente a proficuo lavoro purché non coniugati, previa autorizzazione (v. oltre);
• figli ed equiparati, studenti o apprendisti, di età superiore ai 18 anni e inferiore ai 21 anni, purché facenti parte di “nuclei numerosi”, cioè nuclei familiari con almeno quattro figli tutti di età inferiore ai 26 anni, previa autorizzazione;
• fratelli, sorelle del richiedente e nipoti (collaterali o in linea retta non a carico dell’ascendente), minori o maggiorenni, inabili a proficuo lavoro solo se sono orfani di entrambi i genitori, non hanno conseguito il diritto alla pensione ai superstiti e non sono coniugati, previa autorizzazione;
• nipoti in linea retta di età inferiore a 18 anni e viventi a carico dell’ascendente, previa autorizzazione.

LA DOMANDA

La domanda deve inoltrata esclusivamente in via telematica, mediante uno dei seguenti canali:
=> WEB, tramite il servizio on-line dedicato, accessibile dal sito www.inps.it, se in possesso di PIN dispositivo (1), o, in alternativa, di una identità SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) almeno di Livello 2 o CNS (Carta Nazionale dei Servizi);
=> Patronati - tra cui l’INCA CGIL (il servizio di inoltro della domanda da parte dell’INCA è gratuito per gli iscritti alla CGIL, mentre per coloro che non fossero iscritti è previsto un costo per ciascuna domanda di € 20).
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(1) Il PIN si può richiedere:
▪ presso le sedi INPS (in tal caso il PIN sarà dispositivo);
▪ online, attraverso la procedura di richiesta PIN;
▪ tramite Contact Center INPS chiamando il numero verde 803 164 gratuito da rete fissa; per le chiamate
da telefoni cellulari è disponibile il numero 06 164164, a pagamento in base al piano tariffario del gestore telefonico.

Nel sito INPS l’accesso al servizio si trova all’interno della sezione “Famiglia”: dopo aver selezionato il servizio ANF a cui si è interessati (“Assegno per il nucleo familiare: Lavoratori Dipendenti di Aziende Attive”) compare la maschera in cui inserire le proprie credenziali.

La compilazione è abbastanza intuitiva: nel paragrafo successivo si forniscono alcune indicazioni riguardanti i dati relativi ai redditi che andranno inseriti.
Successivamente, all’interno della stessa area riservata del sito dell’INPS, sarà possibile prendere visione dell’esito della domanda: l’esito positivo della richiesta andrà comunicato dal dipendente al proprio datore di lavoro, che provvederà all’erogazione degli ANF.

IL REDDITO

Il diritto all’assegno è subordinato al reddito complessivo del nucleo familiare che non deve superare i limiti annui (differenziati per tipologia di nucleo familiare e numero dei componenti) resi noti dall’INPS.
Devono essere considerati i redditi prodotti dal richiedente e dalle altre persone componenti il nucleo familiare nell’anno solare precedente al 1° luglio di ogni anno, che hanno valore fino al 30 giugno dell’anno successivo. Quindi, se la richiesta di assegno per il nucleo familiare riguarda, per esempio, periodi compresi nel primo semestre 2019, i redditi da dichiarare sono quelli conseguiti nel 2017. Invece, se la richiesta riguarda il periodo dal 1° luglio 2019 al 30 giugno 2020, i redditi da dichiarare sono quelli conseguiti nel 2018.
Il reddito complessivo del nucleo familiare deve essere composto, per almeno il 70%, da reddito derivante da lavoro dipendente e assimilato.
Ai fini del calcolo del reddito familiare non devono essere considerate alcune voci (2) tra cui i trattamenti di fine rapporto o loro anticipazioni, e lo stesso assegno per il nucleo familiare.

In caso di convivenza di fatto (Legge n. 76/2016 - art. 1), per la determinazione del reddito complessivo può essere assimilata ai nuclei familiari coniugali la sola situazione dei conviventi di fatto che abbiano stipulato il contratto di convivenza, qualora dal suo contenuto emerga con chiarezza l’entità dell’apporto economico di ciascuno alla vita in comune (v. Circolare INPS n. 84/2017).
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(2) REDDITI DA ESCLUDERE
Non devono essere dichiarati tra i redditi:
--> i Trattamenti di Fine Rapporto (TFR) comunque denominati e le anticipazioni sui TFR;
--> i trattamenti di famiglia, comunque denominati, dovuti per legge;
--> le rendite vitalizie erogate dall’INAIL, le pensioni di guerra e le pensioni tabellari ai militari di leva vittime di infortunio;
--> le indennità di accompagnamento agli invalidi civili, ai ciechi civili assoluti, ai minori invalidi che non possono camminare e ai pensionati di inabilità, gli importi percepiti a titolo di assegno di cura ai sensi della legge provinciale di Bolzano 12 ottobre 2007, n. 9;
--> le indennità di comunicazione per sordi e le indennità speciali per i ciechi parziali;
--> gli indennizzi per danni irreversibili da vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni e somministrazioni di emoderivati;

REDDITI E COMPILAZIONE DELLA DOMANDA

Nella compilazione della domanda i redditi vanno indicati in due sezioni distinte:
=> la prima relativa ai REDDITI ASSOGGETTABILI ALL’IRPEF;
=> la seconda ai REDDITI ESENTI DA IMPOSTA O SOGGETTI A RITENUTA ALLA FONTE A TITOLO D’IMPOSTA O IMPOSTA SOSTITUTIVA.

[... continua in allegato]