Vademecum Fisac sull’Accordo “Work Life Balance” 3^ parte: Disability Manager/Inziative di Ascolto/Counseling
Quaderni

Il 13 aprile 2018 è stato firmato nel Gruppo UniCredit un’importante accordo, frutto di un lungo percorso negoziale, sul Work Life Balance. Attraverso l’accordo è stata data concreta attuazione ai principi contenuti nella dichiarazione congiunta sul Work Life Balance, siglata a livello di Gruppo il 28 novembre 2017, unica nel suo genere nel settore bancario europeo. Grazie a questo accordo verranno introdotte nuove iniziative di conciliazione fra vita privata e professionale principalmente in 3 ambiti:

- FLESSIBILITÀ ORARIE E PERMESSI: per avere più tempo per gestire gli impegni personali e la vita familiare.
(affrontato nella 1^ parte del Vademecum)

- DISCONNESSIONE/LAVORO AGILE/TELELAVORO E USO STRUMENTI DI LAVORO: per favorire un corretto approccio all’uso degli strumenti di lavoro e garantire il pieno rispetto della vita privata attraverso la definizione di principi e linee. (
affrontato nella 2^ parte del Vademecum)

- DISABILITY MANAGER/INIZIATIVE DI ASCOLTO/COUNSELING: destinate a coloro che hanno bisogni particolari o vivono situazioni di disagio.
(3^ parte del Vademecum che prendiamo in esame sotto)

3^ PARTE: DISABILITY MANAGER 7 INIZIATIVE DI ASCOLTO / COUNSELING

ART 13: INIZIATIVE DI ASCOLTO PER LE DONNE VITTIME DELLE VIOLENZE DI GENERE

L’accordo prevede che l’Azienda dovrà favorire e organizzare un programma di sensibilizzazione e accompagnamento psicologico telefonico a cui si potranno rivolgere tutte le colleghe vittime di violenza. Il servizio è totalmente anonimo, viene effettuato in via continuativa da psicologi clinici iscritti all’albo professionale ed ha lo scopo di definire piani di azione mirati rispetto alla problematica.

Viene stabilito che la Lavoratrice - fermo restando quando previsto dall'art. 24 del D. Lgs n. 80/2015 (Misure per la conciliazione delle esigenze di cura, di vita e di lavoro) – vittima di violenza certificata dai servizi sociali del comune di residenza o dai centri antiviolenza o dalle case rifugio di cui all'articolo 5 bis Decreto Legge 14 agosto 2013, n. 93 (convertito, con modificazioni, dalla Legge 15 ottobre 2013, n. 119), ha il diritto:

-> di astenersi dal lavoro per motivi connessi al suddetto percorso di protezione per un periodo massimo di 4 mesi (un mese in più rispetto alla previsione dell’art.24 del D.Lgs n.80/2015 che di mesi ne prevede 3);

-> il congedo potrà essere fruito su base oraria o giornaliera nell'arco temporale di tre anni;

-> durante il periodo di congedo, la Lavoratrice ha diritto a percepire l'intera retribuzione di fatto corrispondente all'ultima retribuzione percepita;

-> il periodo di congedo è computato a tutti i fini nell'anzianità di servizio, nonché ai fini della tredicesima mensilità, del trattamento di fine rapporto e del premio di produttività.

Il congedo può essere fruito sia su base giornaliera che oraria con un preavviso di almeno 5 giorni e può essere cumulato nella medesima giornata con altri permessi o riposi previsti dalla normativa di legge o dal CCNL. La lavoratrice vittima di violenza ha inoltre diritto, compatibilmente con la disponibilità di organico aziendale, alla trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a part time (verticale o orizzontale). Le Organizzazioni sindacali hanno inoltre richiesto che da parte aziendale vengano valutate con priorità eventuali richieste di mobilità territoriale che dovessero pervenire dalla Lavoratrice interessata, laddove tale mobilità risulti coerente con il relativo percorso di protezione.

ART 14: INIZIATIVE DI BENESSERE EMOTIVO-COGNITIVO - PROGRAMMA DI ORIENTAMENTO PSICOLOGICO-COUNSELING

Al fine di migliorare la qualità della vita delle persone all’interno del perimetro nazionale del Gruppo, creando stimoli rispetto all’importanza del benessere individuale nelle sue diverse forme (nutrizionale, fisica, emotiva, relazionale), le Parti hanno ritenuto di proseguire nella sperimentazione di specifiche iniziative di benessere emotivo-cognitivo condivise nel tempo in sede di Commissione Welfare.

Più in particolare UniCredit metterà a disposizione di Lavoratori/Lavoratrici che ne siano eventualmente interessati anche un programma di orientamento psicologico e/o counseling finalizzato a fornire sostegno in caso di situazioni di disagio o di difficoltà personali attraverso un servizio telefonico totalmente anonimo e confidenziale effettuato in via continuativa da operatori qualificati.

ART 15: DISABILITY MANAGER E OSSERVATORIO AZIENDALE SULLA DISABILITA’

Raccogliendo le istanze di attenzione, UniCredit ha provveduto all’istituzione in via sperimentale – a livello nazionale – della figura del Disability Manager a supporto specifico per l’inclusione di Lavoratori e Lavoratrici disabili operanti nel Gruppo.

All’interno della Commissione Welfare si prevede, inoltre, la creazione di un Osservatorio sulla disabilità paritetico e bilaterale, con cui il Disability Manager si consulterà in relazione alle iniziative di pertinenza, approfondendo le risultanze dei monitoraggi periodici delle iniziative in parola e valutando eventuali indicazioni/suggerimenti.