Vademecum Fisac sull’accordo ‘Work Life Balance’ 1^ Parte: Flessibilità orarie e nuovi permessi
Quaderni

Il 13 aprile 2018 è stato firmato nel Gruppo UniCredit un’importante accordo, frutto di un lungo percorso negoziale, sul Work Life Balance.

Attraverso l’accordo è stata data concreta attuazione ai principi contenuti nella dichiarazione congiunta sul
Work Life Balance, unica nel suo genere nel settore bancario europeo, siglata a livello di Gruppo il 28 novembre 2017. Grazie a questo accordo verranno introdotte nuove iniziative di conciliazione fra vita privata e professionale principalmente in 3 ambiti:

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FLESSIBILITÀ ORARIE E PERMESSI: per avere più tempo per la conciliazione tra impegni personali e lavorativi (ndr: affrontata in questa prima parte della guida)
- DISCONNESSIONE/LAVORO AGILE/USO STRUMENTI DI LAVORO: per favorire un corretto approccio all’uso degli strumenti di lavoro e garantire il pieno rispetto della vita privata attraverso la definizione di principi e linee guida (ndr: da affrontare in una seconda parte di questo vademecum di prossima pubblicazione)
- DISABILITY MANAGER/INIZIATIVE DI ASCOLTO/COUNSELING: destinate a coloro che hanno bisogni particolari o vivono situazioni di disagio (ndr: da affrontare in una seconda parte di questo vademecum di prossima pubblicazione

1) FLESSIBILITÀ ORARIE E PERMESSI

Alcune di queste nuove iniziative saranno lanciate nei prossimi mesi, altre nel corso del 2019

ART. 2 MONEY IS TIMEprevisione sperimentale per il 2019 – solo per redditi inferiori a 80.000 euro
Prevede la conversione, anche parziale, del Premio di Produttività dell’ esercizio 2018 (erogazione 2019) in “massimo 5 giornate di permesso da fruire in giornate intere o mezze giornate” (cd. permesso welfare day). Le giornate sono fruibili dal 1° luglio sino a chiusura del Conto Welfare annuale, con preavviso di 5 giorni lavorativi, compatibilmente con le esigenze di servizio. Eventuali residui delle giornate di permesso Welfare Day verranno, a scadenza, convertiti in denaro e versati nella posizione previdenziale individuale. Il controvalore delle giornate è individuato in un valore medio di riferimento, riproporzionato per il part time (cfr. tab. all. in ultima pagina).

ART. 3 BANCA DEL TEMPOprevisione sperimentale per il 2019

Costituzione di un monte ore “solidale”, alimentato da permessi retribuiti/festività soppresse/banca ore non utilizzati e scaduti fino ad un massimo di 70.000 ore, a cui potranno accedere i dipendenti con necessità gravi e indifferibili, dopo aver esaurito la propria dotazione personale di permessi a qualsiasi titolo spettanti/banca ore/ferie (fatti salvi i 10 giorni di ferie di competenza dell’anno, comunque già pianificati, necessari per il pieno reintegro delle proprie energie psico-fisiche), e che siano:
-> titolari di permessi L.104 art.3-comma 3 per sé, per figli, coniuge/parte di unione civile/convivente di fatto;
-> titolari per sé di L.104/92 anche senza diritto a permessi;
-> abbiano i requisiti della L.170/2010 (accertati e documentati) per assistenza a figli affetti da DSA: in questo caso potranno usufruire di 3 giorni all’anno per il periodo della scuola elementare e di 1 giorno all’anno per la scuola media.
Le richieste saranno soddisfatte secondo l’ordine di arrivo. Nella fase sperimentale (2019) il tetto massimo di utilizzo pro-capite sarà pari a 3 giorni retribuiti usufruibili in mezze giornate o giornate intere con un preavviso di 5 giorni lavorativi e compatibilmente con le esigenze di servizio.

ART. 4 PERMESSI PER VOLONTARIATOa partire dal 2019

Può essere richiesta, con 5 giorni lavorativi di preavviso e compatibilmente con le esigenze di servizio, 1 giornata pro-capite annua di permesso retribuito per lo svolgimento di attività di volontariato con giustificativo dell’Ente/Associazione riconosciuta a livello nazionale e iscritta al Registro pubblico delle associazioni di volontariato.

ART. 5 PERMESSI RETRIBUITI PER ASSISTENZA FIGLI AFFETTI DA DSAa partire dall’1.7.2019
È confermato quanto già previsto dall’Accordo del 4.2.17 art.17 e verranno concessi i seguenti permessi per assistenza ai figli affetti da DSA certificata dal Servizio Sanitario Nazionale:
-> 2 giorni retribuiti per anno solare per assistenza attività scolastica a casa durante le scuole elementari, fruibili nel corso dell’anno scolastico, oltre ai 3 giorni non retribuiti all’anno previsti dalle normative vigenti.
-> Se i permessi sono richiesti al di fuori dell’anno scolastico o per i figli minorenni iscritti al ciclo di istruzione successivo al primo, verranno concessi 2 giorni non retribuiti al pari dei rimanenti 3 giorni non retribuiti previsti dalle normative vigenti (quindi 5 giorni non retribuiti in tutto). L’utilizzo può avvenire in forma frazionata nel limite minimo di 1 ora, con preavviso di 5 giorni lavorativi, compatibilmente con le esigenze di servizio. A queste previsioni si aggiunge la novità assoluta dell’inserimento nella Banca del Tempo della tipologia dell’assistenza a figlio con DSA tra le causali che danno accesso ai permessi solidali.

ART. 6 NUOVI PERMESSI RETRIBUITI PER EVENTI CHIAVE DELLA VITAa partire dall’1.7.2018
Viene riconosciuto 1 giorno di permesso retribuito all’anno per ciascuno dei seguenti eventi:
-> matrimonio figli;
-> lutto per affini fino al 2° grado (suoceri);
-> laurea figli (anche triennale);
-> trasloco;
-> stipula mutuo prima casa.

Si tratta di una novità che considera nuovi eventi e si sostanzia in una giornata di permesso per ogni evento senza possibilità di frazionamento in ore. Non si dovrà produrre alcun giustificativo.

ART. 8 PERMESSI NON RETRIBUITI PER INSERIMENTO FIGLI AL NIDO E/O SCUOLA MATERNA
Resta invariata la prassi aziendale che prevede un permesso non retribuito di 10 giorni per figlio (plafond unico rispetto all’iter scolastico) utilizzabile anche in modo frazionato.

ART. 9 ANTICIPO BANCA OREintrodotto i via sperimentale per il 2019
Sarà possibile avere una riduzione della prestazione giornaliera prima che si verifichi un prolungamento della stessa, ovvero anticipando un credito massimo di 20 ore, che dovranno essere recuperate entro l’anno.

NUOVI PERMESSI PER I GENITORI - a partire dall’1.7.2018

ART. 10 PERMESSI GIORNALIERI PER ACCUDIRE IL FIGLIO ENTRO IL 1 ANNO DI VITA (PERMESSI PER ALLATTAMENTO)

PREVISIONE ATTUALE: L’azienda deve consentire alla lavoratrice madre di assentarsi ogni giorno dal lavoro per due periodi di 1 ora ciascuno per provvedere all'assistenza diretta del figlio. I due periodi, una volta concordati tra la lavoratrice e l’azienda, sono fruibili anche cumulativamente durante la giornata, e non possono essere sostituiti da alcun trattamento economico nel caso in cui la lavoratrice voglia rinunciarvi. In caso di mancato accordo, ovvero di contestazione fra le parti, la distribuzione dei riposi nell'arco della giornata viene determinata dalla Direzione Territoriale del Lavoro. I permessi orari accordati sono 2 quando l'orario contrattuale giornaliero di lavoro dell'interessata è di 6 o più ore; invece quando l'orario di lavoro è inferiore alle 6 ore (ad esempio nel caso di rapporto di lavoro a part-time orizzontale) la lavoratrice avrà diritto a un solo permesso di 1 ora al giorno. Ove possibile, è da fissare un orario continuato di lavoro per le lavoratrici madri che, durante il primo anno di vita del bambino, chiedono di usufruire delle ore di allattamento in coda alla giornata lavorativa. I periodi di riposo sono di mezz'ora ciascuno quando la lavoratrice madre fruisca dell'asilo nido o di altra struttura idonea, istituiti dal datore di lavoro nell'unità produttiva o nelle immediate vicinanze della stessa.
NOVITA’: In aggiunta a quanto già previsto, il genitore, nel periodo del cd allattamento previsto per legge nel primo anno di vita del figlio, nel caso di fruizione delle 2 ore di permesso a fine giornata lavorativa, potrà, in alternativa al rientro post intervallo, effettuare la prestazione sino all’intervallo mattutino (quindi senza rientro pomeridiano), con attribuzione del buono pasto del personale a part time, con il riconoscimento di un permesso retribuito aggiuntivo che copre il rientro pomeridiano.

ART. 7 PERMESSI NON RETRIBUITI PER ASSISTENZA FIGLI AMMALATI DA 3 A 12 ANNI DI VITA

PREVISIONE ATTUALE
: In caso di malattia di un figlio dal compimento dei 3 anni fino agli 8 anni, si possono ottenere dei permessi non retribuiti fino a un massimo di 5 giorni all’anno (per ciascun genitore), presentando un certificato medico che attesti lo stato di salute del bambino e la necessità di essere accudito e inoltre una autocertificazione che attesti che l’altro genitore non fruisce del permesso negli stessi giorni e per lo stesso motivo. Le stesse modalità si applicano nel caso di adozione o affidamento. Per i minori dai 6 agli 8 anni d'età si ha diritto ad un massimo di 5 giorni per anno solare. Per i bambini che - quando entrano in famiglia - hanno un' età compresa fra i 6 e i 12 anni i permessi spettano nei primi 3 anni dall'ingresso in famiglia, per un massimo di 5 giorni per anno solare. Ai 5 giorni può essere aggiunto – per intesa sindacale di Gruppo – un ulteriore permesso non retribuito di 10 giorni, fruibile anche in modo frazionato con un minimo di 2 giorni (salvo l’ultima giornata).
NOVITA’: Possibilità di fruire di permessi per figli naturali, adottivi, affidati – ulteriori rispetto alle previsioni di legge –utilizzabili anche frazionati. Per assistenza ai figli di età compresa tra 3 e 8 anni è previsto un ulteriore periodo di permesso di 10 giorni all’anno in aggiunta ai 5 giorni previsti dalla normativa vigente. In caso di più figli, il periodo di permesso viene aumentato a 15 giorni. Nell’ipotesi di coniugi entrambi dipendenti, il periodo di permesso rimane unico per nucleo familiare. Per assistenza ai figli oltre 8 anni e sino a 12, “fermo l’obbligo di fruizione delle ferie/ex festività/permessi spettanti anno per anno” sono previsti 10 giorni di permesso non retribuito, unico per nucleo familiare, fruibili presentando un certificato medico che attesti lo stato di salute del bambino.

ART. 11 PERIODO SABBATICOsperimentale a partire dall’1.7.2018
Fermo restando l’anno di aspettativa da CCNL, si è convenuto che, per quanto riguarda il “periodo sabbatico” di cui all’Accordo del 15.9.2012 e 28.6.2014, sia possibile richiedere - una sola volta nell’arco della vita lavorativa - un periodo (non retribuito) massimo di 4 mesi senza specifica motivazione e autorizzazione, ma con l’unico obbligo di un preavviso di 6 mesi. Il periodo sarà automatico, cioè non necessita di autorizzazione ulteriore. Basterà inviare a SSC il modulo presente sul portale compilato in ogni sua parte.

ART.12 PERMESSI EX FESTIVITÀ per il 2019
Confermata la possibilità di fruizione su base oraria.

N.B. Per tutto quanto non presente in questa nota continuano a valere le prassi e le previsioni relative a tutte le tipologie di permessi (ad es. Visite mediche), pubblicate sul Portale.

tabella ‘Money is time’ in allegato