Approfondimento delle Intese 4/2/2017 n. 5: Nuova occupazione
Guida o manuale

SOMMARIO

- La "lettera d'intenti sulla nuova occupazione" allegata all'Accordo 4.02.2017 sulle ricadute del Piano di Trasformazione 2019 del Gruppo Unicredit
- Scheda riepilogativa delle "politiche attive per l'occupazione" del Gruppo Unicredit
- Appendice n.. 1: L'art. 33 del CCNL ABI 31.03.2015 sulla"Apprendistato professionalizzante" ed i relativi Allegati contrattuali 8 e 9
- Appendice n. 2: Il regime contributivo INPS applicabile nel caso di Apprendistato Professionalizzante
- Appendice n. 3: L'art. 46 del CCNL ABI 31.03.2015 sul "Livello retributivo inserimento professionale" con un estratto dell'Allegato 2 riferito alle relative tabelle economiche

La «lettera d’intenti sulla nuova occupazione» allegata all’Accordo 4.02.2017 sulle ricadute del Pi- ano di Trasformazione 2019 del Gruppo UniCredit

Fra le sei lettere allegate all’«Accordo 4 febbraio 2017 sulle ricadute del Piano di Trasformazione 2019 del Gruppo UniCredit – perimetro Italia» ve n’è una avente per oggetto: “lettera d’intenti sulla nuova occupazione”, in cui UniCredit conferma alle Delegazioni di Gruppo di FABI, FIRST/Cisl, FISAC/Cgil, SINFUB, UGL Credito, UILCA e UNISIN i propri impegni in materia di stabilizzazioni del Personale, nuove assunzioni e loro destinazione.


Riportiamo, di seguito, il testo di tale lettera:


“Con riferimento a quanto evidenziato nell’ambito del confronto sulla materia in oggetto, Vi confermiamo che in relazione agli obiettivi di rilancio e di supporto all’evoluzione dei modelli distributivi a sempre maggiore vocazione tecnologico/digitale, UniCredit procederà ad adottare le seguenti politiche attive del lavoro:

□ la conferma della stabilizzazione a scadenza dei circa 400 contratti di apprendistato in essere al 5 febbraio 2016 nelle Aziende del Gruppo;

□ la stabilizzazione a scadenza degli ulteriori circa 200 contratti di apprendistato instaurati nelle Aziende del Gruppo da quella data ad oggi.

Inoltre, fermo l’esito positivo dell’andamento delle adesioni agli esodi incentivati di cui all’Accordo odierno, UniCredit dichiara la propria disponibilità ad effettuare nel periodo 2017/2019 un piano di nuove assunzioni, con contratto a tempo indeterminato/appren- distato, con l’inserimento di 1.300 risorse (ulteriori rispetto alle 1.500 già effettuate nel corso del triennio 2014/2016, in relazione alle 5.600 uscite del Piano 2018).

Le nuove assunzioni – indirizzate in via prioritaria verso le attività commerciali a diretto contatto con la clientela e nelle aree funzionali allo sviluppo del processo di digitalizzazione del Gruppo – saranno suddivise nei tre anni in tranche di pari entità.

Detto impegno sarà oggetto di ulteriori approfondimenti ed implementazioni alla luce degli effetti conseguenti all’attuazione del Piano e tenuto conto degli impatti organizzativi delle eventuali uscite aggiuntive a qualsiasi titolo che dovessero realizzarsi nell’arco di Piano medesimo, rispetto a quelle concordate con le odierne intese: in tal caso il suddetto numero delle nuove assunzioni verrà incrementato utilizzando il rapporto di un nuovo ingresso ogni tre cessazioni.

Nell’ambito del processo per le nuove assunzioni, UniCredit ricercherà le professionalità necessarie anche esplorando le opportunità rivenenti da profili disponibili presso il Fondo Emergenziale.


Quanto sopra, oltre a garantire il necessario ricambio generazionale supportando l’evoluzione del nuovo modo di fare banca, intende anche costituire un importante contributo di UniCredit alla crescita e sviluppo del sistema Paese, tenendo conto delle specificità geografiche, anche delle aree del Mezzogiorno e delle zone disagiate.
Cordiali saluti”.


Come si può vedere, nella suddetta lettera, la Capogruppo – a fronte delle pressanti richieste di “nuova occupazione stabile” presentate dalle OO.SS. nell’am- bito del negoziato – ribadisce i seguenti impegni:

=> la stabilizzazione – alla scadenza del “contratto di apprendistato professiona- lizzante” – dei circa 400 Lavoratori/trici apprendisti che erano in servizio a la data del 5 febbraio 2016 nelle Aziende del Gruppo;

=> la stabilizzazione – alla scadenza del “contratto di apprendistato professiona- lizzante”– degli ulteriori circa 200 Lavoratori/trici apprendisti inseriti nelle Aziende del Gruppo dopo il 5 febbraio 2016 e fino al 4 febbraio 2017;

=> l’assunzione di 1.300 Lavoratori/trici – con contratto a tempo indeter- minato o di apprendistato professionalizzante (N.d.R. si vedano, alle Ap- pendici 1, 2 e 3 del presente opuscolo, le previsioni normative, economiche e contributive INPS di tale contratto a contenuto formativo) – nel triennio 2017/ 2019, ripartiti in tre tranche annuali di pari entità (cioè assumendone 433 al- l’anno). Tali assunzioni andranno ad aggiungersi alle 1.500 già effettuate nel triennio 2014/2016.


Rispetto alle destinazioni dei neo-assunti, saranno rivolte in via prioritaria ad attività commerciali a diretto contatto con la clientela (cioè nella rete ed in UniCredit Direct) e nelle aree funzionali allo sviluppo del processo di digitalizzazione del Gruppo.


Da rilevare il fatto che l’impegno di UniCredit ad effettuare le 1.300 as- sunzioni entro il 2019 formerà oggetto di attenta verifica, tenendo conto sia degli effetti concreti che scaturiranno dalla realizzazione del Piano riorganizzativo, sia di tutte le eventuali uscite aggiuntive che dovessero realizzarsi rispetto all’obiet- tivo dei 3.900 esuberi (anche di quelle legate al normale turn-over): al riguardo, alla luce di quanto emergerà da tale verifica, la Capogruppo resta fin d’ora impegnata ad effettuare ulteriori immissioni di Personale stabile, in ragione di “una nuova assunzione” per ogni “tre cessazioni”.


In ogni caso – nell’ambito delle procedure per le nuove assunzioni – UniCredit ricercherà le professionalità necessarie, verificando le opportunità rivenienti da profili professionali di Lavoratori/trici collocati nella “Sezione Emergenziale” del Fondo di Solidarietà di settore.


Adottando le suddette “politiche attive per l’occupazione”, UniCredit afferma che – oltre a garantire il necessario ricambio generazionale e supportare l’evoluzio- ne del nuovo modo di fare banca – intende anche costituire un importante contributo alla crescita e allo sviluppo del Sistema Paese, tenendo conto delle specificità geografiche, anche delle aree del Mezzogiorno d’Italia e delle zone disagiate.