Le assenze dal lavoro per malattia. Il periodo di comporto. L’aspettativa per malattia.
Quaderni

Secondo la dottrina medica può definirsi “malattia” una situazione dinamica in cui viene alterato temporaneamente o definitivamente il normale equilibrio dell’organismo; a livello giuslavoristico, invece, lo stato di malattia è un caso di impossibilità
temporanea sopravvenuta della prestazione lavorativa.

Il nostro ordinamento è particolarmente attento alla salute ed ai problemi che ne derivano: l’art. 32 della Costituzione, infatti, definisce la salute come “fondamentale diritto dell’individuo” e come “interesse della collettività”. L’art.38, poi, stabilisce che: “ai
lavoratori devono essere assicurati mezzi adeguati alle loro esigenze di vita in caso di infortunio, malattia (…)”.

Con riguardo ai rapporti di lavoro, l’art. 2110 del Codice Civile dispone che, in caso di malattia (oltre che di infortunio, gravidanza o puerperio), il rapporto di lavoro viene temporaneamente sospeso e che il datore di lavoro può licenziare il lavoratore malato solo quando sia scaduto il termine di conservazione del posto (il cosiddetto periodo di comporto) previsto dai contratti collettivi. In altre parole, il lavoratore non può essere licenziato per il semplice fatto di essere malato.

Durante la malattia, però, non vengono meno - sospesa soltanto l’obbligazione principale - i reciproci diritti ed obblighi delle
parti e se il lavoratore, nell’ambito del periodo di comporto, ha diritto alla retribuzione e alla conservazione del posto (computandosi, nell’anzianità di servizio, il periodo di assenza dal lavoro per malattia), il datore di lavoro, dal canto suo, in quanto interessato al comportamento del lavoratore (connesso con la sua qualità di collaboratore dell’impresa ed alla conseguente sua dedizione funzionale alle esigenze di questa), rimane titolare di un potere di controllo dello stato di malattia, nei limiti indicati dalla normativa in vigore.

Nell’attuale contesto politico-sociale in cui il legislatore - in nome dell’interesse pubblico alla riduzione della spesa sanitaria ed alla repressione dell’assenteismo abusivo - emana provvedimenti che portano ad una riduzione dei diritti e delle tutele individuali nel mondo del lavoro dipendente (cfr. art.71 Legge 6 agosto 2008, n.133), riteniamo importante fornire un quadro conoscitivo completo degli aspetti che regolano la materia (assenze per malattia, certificazioni mediche, obblighi connessi alle visite di controllo, periodo di comporto, visite di idoneità ed aspettative per malattia).

Restiamo, come sempre, a disposizione per eventuali dubbi, necessità di chiarimento o problematiche che dovessero emergere dalla lettura del fascicolo o dalle situazioni lavorative (rivolgersi direttamente a: risposte.unicredito@informafisac.it, oppure al Rappresentante Sindacale FISAC presente sul posto di lavoro).