Focalizzazione su ‘Verbale riunione del 20/5/2016 prime verifiche sulle adesioni al Piano d’esodo’

Focalizzazione su ‘Verbale riunione del 20/5/2016 prime verifiche sulle adesioni al Piano d’esodo’

Il giorno 20 maggio 2016 si è svolto il terzo degli incontri di verifica previsti dall’Accordo 5 febbraio 2016.
Su diversi argomenti è stato possibile raggiungere un’intesa e si è ritenuto utile firmare un apposito Verbale di Riunione che illustriamo negli aspetti salienti.

Milano, 23 maggio 2016

LA SEGRETERIA DI GRUPPO FISAC/CGIL

*****************

FONDO DI SOLIDARIETA’ – SEZ. STRAORDINARIA PER 36 MESI (FSS)

=> 2.700 domande accolte

Art. 2 del Verbale

Si è convenuto che il numero delle adesioni di cui all’opzione ex art.2 dell’Accordo 5 febbraio 2016 (36 mesi di Fondo di Solidarietà di Settore – Sez. Straordinaria, da ora FSS) è stato di n. 3.315 FTE e che tale dato potrà essere suscettibile di variazioni per verifiche e rientri/concessioni di P/T.
Al momento verranno accolte 2.700 domande, come previsto dall’Accordo 5.02.2016. Applicando il criterio di priorità già contenuto nell’Accordo tutti gli/le aderenti, con data di cessazione dal servizio prevista entro il 1° giugno 2018 (compreso), riceveranno la conferma dell’accoglimento da parte dell’Azienda della loro richiesta di adesione al piano di esodo incentivato.

=> le domande residue

L’Accordo del 5 febbraio 2016 prevede la possibilità di incrementare il numero di accoglimento delle domande fino al 20%, tenendo in considerazione gli impatti organizzativi derivanti da tale incremento. Nel corso dei prossimi incontri di verifica proseguirà il confronto con l’Azienda. Da parte delle OO.SS. unitariamente è stata ribadita la richiesta che vengano accolte le domande presentate, con data di cessazione compresa tra il 1° luglio e il 31 dicembre 2018; affinché ciò non determini un ulteriore deterioramento delle condizioni di lavoro, in particolare nella rete, andrà però garantito un corrispettivo numero di nuove assunzioni.

IL PERFEZIONAMENTO DELLE ADESIONI

Art. 3 del Verbale

Abbiamo a lungo discusso sull’elemento di novità rappresentato dalle c.d. dimissioni telematiche e le non omogenee interpretazioni circa l’utilizzo di detto strumento nel caso di applicazione di un Accordo che prevede risoluzioni consensuali, con utilizzo di un Fondo di Settore, programmate su più anni. Nell’interesse reciproco di garantire la stabilità del Piano di esodi e quindi l’esigibilità delle dimissioni liberamente sottoscritte, si è convenuto che:

1) gli/le appartenenti alle Aree Professionali/Quadri Direttivi aderenti al piano di esodo incentivato di cui all’Accordo 5.02.2016 la cui data di accesso alla Sezione Straordinaria del Fondo di Solidarietà di Settore è prevista entro il 1° ottobre 2016 (compreso), saranno chiamati a formalizzare le proprie dimissioni direttamente in sede di sottoscrizione del previsto Verbale di Conciliazione in sede protetta (ABI), di massima nel mese precedente a quello di cessazione (quale elemento essenziale per procedere all’erogazione degli incentivi nei termini di cui all’Accordo 5.02.2016);

2) gli/le appartenenti alle Aree Professionali/Quadri Direttivi aderenti al piano di esodo incentivato di cui all’Accordo 5.02.2016 la cui data di accesso alla Sezione Straordinaria del Fondo di Solidarietà di Settore è prevista dall’1 novembre 2016 (compreso) in poi, potranno, alternativamente:

► perfezionare l’adesione all’esodo
formalizzando entro il 31 luglio 2016 le proprie dimissioni con le modalità telematiche previste dal recente Decreto del Ministero del Lavoro;

► sottoscrivere una prima conciliazione in sede ABI entro il 15 ottobre 2016. Questa opzione sarà attivata a partire dal 1° agosto 2016.

In entrambi i casi, nel mese precedente a quello della cessazione del servizio si procederà con una conciliazione finale in sede ABI
(quale elemento essenziale per procedere all’erogazione degli incentivi nei termini di cui all’Accordo 5.02.2016).

Nell’articolo si dà poi
certezza dell’equipollenza delle forme di convalida illustrate e ulteriore conferma della validità delle norme di tutela e garanzia, indipendenti rispetto alle forme di convalida, relativamente ad eventuali modifiche delle normative previdenziali e/o slittamenti della data di accesso alla prestazione pensionistica per effetto dell’incremento della speranza di vita, nonché della conferma dello strumento delle dimissioni telema- tiche quale unica scelta possibile per gli/le appartenenti alla categoria dei Dirigenti.


LAVORATRICI OPTANTI PER IL “METODO CONTRIBUTIVO”

Art. 4, comma 1, del Verbale

Si è convenuto di accogliere tutte le richieste pervenute dalle Colleghe (n.70), superando il limite previsto dall’art.5 dell’Accordo 5.02.2016 (50).

LAVORATORI/TRICI CON DIRITTO A PENSIONE FINO AL 1/1/2019

Art.4, comma 2, del Verbale

I Colleghi/e maturanti il requisito pensionistico entro il mese di dicembre 2018 (con diritto a pensione fino al 1° gennaio 2019), ferma la valenza nei loro confronti delle previsioni tutte dell’Accordo 28 giugno 2014 (e successive intese), saranno destinatari delle previsioni di cui all’articolo 3 del Verbale di Riunione 20.05.2016.

Sono da considerare esclusi dalle previsioni dell’art.3 del citato verbale tutti/e coloro che avevano aderito all’Accordo 28.06.2014 e che, in occasione dell’applicazione dell’Accordo 5 febbraio 2016, non hanno variato la propria data di cessazione.

FONDO DI SOLIDARIETA’ – SEZ. ORDINARIA PER 12 MASI (FSO)

Art. 5 del Verbale

Gli artt. 3 e 4 dell’Accordo 5.02.2016 prevedevano la riapertura dei termini per effettuare la sospensione totale per 12 mesi dell’attività lavorativa mediante FSO (Art. 3, p.ti 1. e 2.1, Art. 4). Inoltre, era possibile integrare tale scelta con l’anticipazione dell’uscita all’ 1.07.2016, utilizzando le prestazioni del FSS (p.to 2.2), quest’ultima scelta limitata però a 100 casi.

Il tutto soggetto a disponibilità del plafond unico del FSO. Era altresì ratificata nell’Accordo 5.02.2016 l’esplicita disponibilità aziendale a farsi carico degli eventuali oneri aggiuntivi in caso di esaurimento del plafond, “sussistendone i presupposti operativi”.

Le domande complessive prevenute sono state 383.

Di queste, 185 riguardano Colleghe/i che avevano già richiesto la sospensione con utilizzo del FSO aderendo all’Accordo 28.06.2014 e che ora hanno chiesto di anticipare l’uscita all’1.07.2016. Per questo contingente, essendo già autorizzato l’utilizzo del plafond del FSO, si è ritenuto di accordare l’uscita, anche superando il limite dei 100 casi.

Per i restanti 198 Colleghi/e, il plafond risulta esaurito e, al momento, l’INPS non ha in essere una procedura operativa che consenta di gestire la particolarità. Più volte solle- citato, l’Istituto dovrebbe in tempi ragionevoli risolvere il problema.

Nel frattempo, abbiamo concordato con l’Azienda una soluzione transitoria per consentire comunque, a chi lo volesse, di potersi astenere dall’attività lavorativa alla data prescelta.

GLI/LE INTERESSATI ALLA PROPOSTA TRANSITORIA

Sono interessati/e alla proposta:

=> coloro che hanno decorrenza del trattamento pensionistico tra il 1° luglio 2017 ed il 1° dicembre 2017 e che hanno effettuato l’opzione della sospensione totale per 12 mesi dell’attività lavorativa mediante FSO ai sensi dell’art. 3 dell’Accordo 5.02.2016;

=> coloro che, in aggiunta all’opzione della sospensione totale per gli ultimi 12 mesi di servizio (effettuata nei mesi di marzo e aprile 2016), hanno chiesto di accedere al FSS dal termine del periodo annuale della Sezione Ordinaria e fino alla finestra di pensionamento, in questo caso con accesso a FSO con decorrenza dal 1° luglio 2016.

LA PROPOSTA

I Colleghi/ghe che per effetto delle scelte effettuate dovevano terminare l’attività lavorativa nel secondo semestre 2016 (senza cessazione del rapporto di lavoro) potranno scegliere se:

=> rimanere in servizio in attesa del perfezionamento delle modalità operative in corso di definizione presso l’INPS e accedere alla prima data utile al FSO per il periodo residuo ovvero per 12 mesi e periodo residuo di FSS se la loro scelta originaria prevedeva l’utilizzo di entrambe le sezioni del Fondo di Solidarietà;

=> fruire, su base volontaria di un’aspettativa retribuita (equiparata al full-time in caso di part-time), per il periodo che sarebbe intercorso tra l’inizio della fruizione della Sezione Ordinaria e sino al 31 dicembre 2016 (ovvero per un periodo inferiore se nel frattempo dovessero intervenire i necessari chiarimenti regolamentari da parte dell’INPS).

Successivamente (1° gennaio 2017 o data antecedente se diventerà operativa la modalità del FSO), si accederà alle prestazioni del FSO (12 mesi o durata residua) fino alla cessazione, che potrà avvenire, a seconda dei casi, per accesso a pensionamento con il primo requisito pensionistico ovvero per accesso al FSS. In quest’ultimo caso, rimanendo l’utilizzo del FSO di 12 mesi, la data della cessazione dal servizio non sarà più quella originaria ma risulterà posticipata di tanti mesi quanti saranno stati i mesi di utilizzo dell’aspettativa retribuita. Si accederà pertanto al FSS per il numero di mesi necessario a raggiungere il diritto a pensione.

Il periodo di aspettativa retribuita ridurrà, quindi, il periodo di fruizione delle prestazioni del Fondo di Solidarietà con modalità diverse a seconda dei casi:

A) Lavoratore/trice con previsione originaria del solo FSO: riduzione del periodo FSO;

B) Lavoratore/trice con uscita 1.07.2016, 12 mesi FSO e successivo FSS: riduzione FSS.

Il maggior importo garantito dal trattamento di aspettativa sarà a carico del/la Collega e verrà recuperato riducendo l’incentivo previsto di un importo pari a:

– la differenza tra quanto erogato a titolo di aspettativa e l’importo dell’assegno del FSO, nel caso A).
– la differenza tra quanto erogato a titolo di aspettativa e l’importo dell’assegno del FSS, nel caso B).

Il calcolo verrà effettuato sulle spettanze finali di ogni singolo/a Collega.

Va evidenziato che l’utilizzo della aspettativa retribuita si è reso necessario in quanto unico strumento atto a garantire il versamento integrale della contribuzione correlata. In conseguenza di tale utilizzo, agli/alle interessati verrà riconosciuto anche l’accantonamento delle relative quote di T.F.R.
Riportiamo, in foglio a parte, nell’Allegato 1, una visualizzazione delle due fattispecie.


ALCUNE CONSIDERAZIONI FINALI

La soluzione transitoria concordata per risolvere il problema relativo alla Sezione Ordinaria del Fondo di Solidarietà di settore soddisfa pienamente le nostre aspettative e, riteniamo, quelle delle Colleghe e dei Colleghi che vedono realizzarsi la possibilità di terminare l’attività lavorativa alla data prevista, praticamente a parità di condizioni. Resta salvaguardata la volontarietà in considerazione dell’utilizzo di uno strumento differente rispetto a quello prescelto.

Per quanto riguarda gli/le aderenti al FSS di 36 mesi con cessazione nel 2° semestre 2018, in considerazione delle già richiamate previsioni contenute nell’Accordo 5.02.2016 e quindi della necessità, dichiarata unitariamente all’Azienda, di contrattare assunzioni corrispondenti alle ulteriori uscite, la trattativa avrà modo di svilupparsi nei prossimi mesi, soprattutto considerando che la normativa in vigore impone che gli accantonamenti in bilancio per le uscite incentivate con accesso al Fondo di Solidarietà di Settore siano imputati nell’anno di adesione e non nell’anno di uscita.

IN ALLEGATO LA SIMULAZIONE

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su email
Condividi su whatsapp
Torna su
Ho bisogno di informazioni relative a: Focalizzazione su ‘Verbale riunione del 20/5/2016 prime verifiche sulle adesioni al Piano d’esodo’

Login