Il 2011 si chiude… non i problemi in UGIS

Il 2011 si chiude… non i problemi in UGIS

Fino alla costituzione ufficiale di UBIS,prevista per il primo Gennaio 2012, le scriventi OOSS ritengono di esercitare a pieno titolo il loro ruolo, senza protervia ma con la giusta determinazione.
Le problematiche aziendali, per quanto offuscate dalle contrattazioni di Gruppo, non possono essere procrastinate o peggio dilazionate all’infinito.
La loro specificità impone di ricercare soluzioni all’interno del tavolo aziendale e non possiamo pensare che si butti la palla in tribuna aspettando che mutino le condizioni del campo da gioco.

La prima criticità riguarda il SOC, da tempo siamo impegnati a rappresentare le difficoltà di questo CC e le richieste emerse nelle assemblee dei lavoratori coinvolti.
Il cronico sotto dimensionamento ha portato al collasso la struttura che paradossalmente ha ampliato il RANGE di attività e il carico di responsabilità. Le risorse sono in numero insufficiente persino per le previsioni aziendali e la piena operatività si regge su un uso improprio della reperibilità e delle prestazioni straordinarie in antitesi con le elementari norme operative di un ufficio organizzato su turni giornalieri. A questa richiesta l’azienda ha risposto cercando sui siti delle società interinali personale altamente qualificato con conoscenze linguistiche di tedesco ed inglese offrendo un contratto della durata di 9 mesi.
Nelle scorsa settimana sono iniziati colloqui per la valutazione delle candidature, ma riteniamo che vista la specificità della materia, sia difficile trovare personale esterno già in grado di essere subito operativo, ricordiamo che il personale interno ha effettuato un periodo di formazione di 6 mesi tra formazione in aula e training on the job.
Questa ricerca di nuove risorse andava perseguita già nella scorsa estate, come suggerivamo, e non come ora in una situazione di grande emergenza.

La scelta di dare una risposta “temporanea” ad una questione strutturale ripropone dubbi ed incertezze sul futuro di questo ufficio, che tra l’altro ha visto un avvicendarsi di responsabili nel corso della sua relativamente breve vita.
Non certo un segnale di stabilità. Altre richieste di adeguamenti normativi ed economici per uniformare i “turnisti” che operano all’interno di UGIS e che riteniamo siano utili per rendere più facile l’approdo di personale, anche interno, sono stati disattesi o accolti in piccola parte.
Per questi motivi, sulla base del mandato dei lavoratori, si è dichiarato per il SOC il blocco degli straordinari e della reperibilità.

Ca
mbiamo latitudine da Roma a Verona, vogliamo sottolineare la vicenda dei lavoratori e delle lavoratrici interinali prima in Quercia e ora dopo l’accordo estivo di fusione in UGIS.
All’interno degli accordi intercorsi per costituire la nuova Quercia (dicembre 2010) con il contratto bancario e per far confluire successivamente la neo nata azienda in UGIS è stato sottoscritto l’impegno di stabilizzare gli 80 interinali presenti.
Tuttavia una prima tranche di 32 lavoratori interinali hanno il contratto in scadenza (dopo quasi 4 anni) nel corrente mese di Dicembre,inutile sottolineare le aspettative di questi/e ragazzi/e in questo momento dove il precariato giovanile è la vera piaga del nostro paese.
Sebbene nelle more dei tempi e dell’accordo sopra citato, il termine entro il quale stabilizzare tutti i contratti atipici è stato individuato per la fine 2012, denunciamo come questi primi contratti siano stati procrastinati a fine Gennaio del prossimo anno. Se non li assumiamo quando i contratti scadono e alla presenza di un accordo… che anche questa partita sia collegata alla trattativa UBIS risulta tanto palese quanto sgradevole per usare un eufemismo.
Nel contempo la situazione dal punto di vista normativo, proprio in quel ufficio è disastrosa, non sono state messe a regime tutte le necessarie articolazioni su orari, pause e intervalli e riteniamo opportuno un incontro, anche in sede locale, con le OOSS per fare chiarezza. Ricordiamo che i lavoratori interinali sono soggetti alle normative del contratto di categoria ed equiparati nei diritti e nei doveri. Chi ha orecchie per intendere intenda.

E per concludere le scriventi OOSS chiedono che venga  riaperta la discussione sul TIME REPORTING, strumento che ormai, a nostro avviso, ha perso ogni credibilità funzionale, statistica e gestionale.

E’ quanto ci sentiamo di dire, dopo aver appreso che è stata richiesta la rendicontazione anticipata delle ultime due settimane del dicembre 2011 entro il 15 dello stesso mese, cercando di intuire quali attività avrebbero svolto dal 16 in avanti. Segnaliamo per l’ennesima volta, le pressioni che molti responsabili fanno nella compilazione del time sheet, indicando e non suggerendo dove aumentare le ore e dove diminuirle in quale progetto inserirle e dove no.
Se consideriamo che le statistiche che escono dal TIME REPORTING, possono essere prese (e noi speriamo vivamente di NO) come base per delle scelte strategiche che riguardano UBIS (ex UGIS) o questo strumento viene utilizzato correttamente o è forse giunto il momento che l’azienda rifletta su questa esperienza e guardi oltre.

Milano 30 dicembre 2011

Segreterie Organo di Coordinamento UGIS

DIRCREDITO – FABI – FIBA/CISL -FISAC/CGIL – SINFUB – UGL – UIL.CA

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