FONDO PENSIONE per il Personale delle Aziende del GRUPPO UNICREDIT VOTAZIONE del 30 APRILE 2010

FONDO PENSIONE per il Personale delle Aziende del GRUPPO UNICREDIT VOTAZIONE del 30 APRILE 2010

VOTAZIONE del 30 APRILE 2010 Per l’approvazione del BILANCIO al 31.12.2009 Per il rinnovo delle CARICHE SOCIALI

BILANCIO al 31 dicembre 2009

Sul sito del Fondo e sul portale aziendale sono a disposizione il “comunicato stampa” del Consiglio di Amministrazione nel quale sono riportati i dati salienti della gestione e la “Relazione integrale” con tutti i resoconti analitici.
Riportiamo di seguito, in sintesi, gli aspetti qualificanti della gestione con alcune nostre osservazioni:

RENDIMENTI NETTI
1^ sezione a capitalizzazione collettiva (lavoratori/trici ante-ex credit) rendimento 1,26 %

Il rendimento inferiore al tasso tecnico utilizzato per il calcolo delle rendite avrebbe dovuto portare ad una diminuzione delle stesse, tuttavia, in considerazione dell’equilibrio e della sostanziale stabilità evidenziata dal “bilancio tecnico al 31.12.2008”, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato, così come avvenuto lo scorso anno, di lasciarle inalterate.

2^ sezione a capitalizzazione individuale :
Comparto a 3 anni rendimento 4,28 %
Comparto a 10 anni rendimento 6,84 %
Comparto a 15 anni rendimento 7,31 %
Comparto garantito : rendimento 4,16 % per gli iscritti ex Locat
rendimento 3,91 % per tutti gli altri.

Tali dati sintetici suddetti meritano un breve commento (per maggiori dettagli rinviamo alla relazione del CdA).
Il complesso degli investimenti mobiliari (titoli) ha generato un rendimento del 10% circa, pur in presenza di una strategia di investimento molto prudenziale specie nella prima metà dell’anno ha intercettato il positivo andamento dei mercati finanziari nella seconda metà dell’anno.

Il complesso degli investimenti immobiliari ha generato un rendimento negativo per l’effetto combinato della crisi economica, degli interventi programmati di manutenzione ed ammodernamento e delle nuove valutazioni dei cespiti. Le entrate relative alle locazioni sono diminuite per l’effetto congiunto del contenimento dei canoni, della minore quantità di superfici richieste e dell’indisponibilità degli immobili soggetti ad interventi di ammodernamento. Gli interventi di manutenzione ed ammodernamento hanno comportato notevoli esborsi, solo parzialmente patrimonializzati, che consentiranno migliori opportunità di rendimento in futuro. A fine anno, sulla scorta delle perizie affidate a società esterne, che hanno tenuto conto dei valori di mercato tendenzialmente al ribasso o stazionari, si è proceduto a svalutare/rivalutare alcuni immobili

Il significativo differenziale di rendimento tra la SEZ. 1 e la SEZ. 2 è dovuto essenzialmente alla maggiore presenza degli immobili nella prima sezione rispetto alla seconda. I differenti rendimenti dei tre comparti della SEZ. 2 sono conseguenza dei diversi profili di rischio/rendimento che comportano una diversa composizione dei rispettivi portafogli.

I rendimenti del comparto garantito sono stati soddisfacenti e al di sopra del minimo comunque garantito dalla convenzione assicurativa ( 2%).

In sintesi, alla luce della difficile fase economico/finanziaria che ancora perdura, il risultato ottenuto nel 2009 è, per la sez.2, complessivamente soddisfacente in quanto recupera quasi integralmente le perdite dello scorso anno offrendo – nel contempo – buone prospettive per il futuro. Il modesto risultato della sez.1 che non consente di aumentare le pensioni, offre però ai vecchi iscritti, stante la buona stabilità del bilancio tecnico, garanzie nella solidità del patrimonio.

Abbiamo comunque chiesto, ai nostri rappresentanti eletti, un ulteriore impegno nel monitoraggio dell’andamento della redditività, senza perdere di vista la solidità, aspetto fondamentale per un fondo pensione le cui prestazioni si misurano su orizzonti di lungo periodo.

In ultimo abbiamo apprezzato i criteri di valutazione puntuale degli immobili della seconda sezione (elaborati, come sempre, da perizie esterne) che garantiscono trasparenza e correttezza.

In considerazione di tali valutazioni

***********************************************************************************
Invitiamo tutte le iscritte e tutti gli iscritti AD APPROVARE Il bilancio al 31 dicembre 2009
***********************************************************************************


RINNOVO CARICHE SOCIALI
Il mandato dei nostri rappresentanti in seno al Fondo è scaduto; con l’approvazione del bilancio, si voterà anche per l’elezione, per un triennio, dei 4 componenti il Consiglio di Amministrazione e di 1 componente il Collegio dei Sindaci (contestualmente i pensionati, con votazione separata, eleggeranno un consigliere e un sindaco).

Il consuntivo del triennio 2007/2009
Quello appena concluso è stato un triennio particolarmente intenso, sia sul versante gestionale che istituzionale, caratterizzato dalla recente e profonda crisi economico/finanziaria, degli interventi legislativi e dei numerosi accordi sindacali sulla previdenza complementare.

L’entrata in vigore, nel 2007, del Dlgs.252 (nuovi requisiti al pensionamento, conferimento del Tfr e altro) ha reso necessario adeguare lo Statuto alle nuove disposizioni; tutti gli interventi di modifica ed adeguamenti dello Statuto posti in atto dal CdA sono stati approvati dalla COVIP.

E’ stato reso operativo il “multicomparto” che colloca il nostro fondo all’avanguardia nella dotazione di strumenti efficaci per la selezione degli investimenti e il controllo dei rischi. Con l’elaborazione mensile dei NAV (Net Asset Value) si è compiuta un’operazione di trasparenza verso gli iscritti che possono verificare l’evoluzione della propria posizione.

Il “Bilancio Tecnico”, al 31.12.2008, evidenzia un lieve avanzo attuariale, nonostante le perdite del 2008 causate dalla crisi economica mondiale, a conferma dell’attenta politica gestionale del Fondo. La sostanziale stabilità del bilancio tecnico ha consentito di mantenere invariate le pensioni senza impatti negativi sull’equilibrio della sez. 1.

I vari accordi da noi sottoscritti con l’azienda, in tale materia, sono stati recepiti garantendo ai nuovi iscritti e a coloro che sono confluiti da altri Fondi un’adeguata assistenza. Al riguardo giova ricordare le fusioni dei Fondi Locat e Bipop-Carire; le confluenze degli iscritti agli ex Fondi della B.ca di Carpi, di Mediocredito Centrale, di Banco di Sicilia. Sono in corso quelli di B.ca dell’Umbria, di Cariverona e del fondo ex C.R.R.
In questo triennio gli iscritti alla seconda sezione sono passati da 8.300 a circa 29.700

E’ stato varato un nuovo regolamento fortemente innovativo nel metodo e nel merito che disciplina l’erogazione delle rendite per gli iscritti alla seconda sezione.

E’ stato realizzato il sito web del Fondo arricchendolo con l’introduzione dell’area riservata agli iscritti della sez.2 (per consultare la propria posizione) agganciandola al “motore di calcolo” che consente a tutti di stimare la propria pensione futura. Sono in corso lavori di affinamento e potenziamento di questo importante strumento di accesso informatico.

Riteniamo in conclusione che si tratti di un consuntivo positivo.

Gli obiettivi per il futuro triennio 2010/2012
Nel corso di un incontro con i rappresentanti uscenti abbiamo approfondito le prospettive per il futuro e gli obiettivi che dovranno essere realizzati registrando una piena convergenza di orientamenti, possiamo riassumerli nei seguenti punti :

– Monitoraggio costante degli investimenti mobiliari perfezionando il funzionamento delle Sicav attraverso le quali fluiscono gli investimenti e potenziando il sistema di gestione e controllo dei rischi.
– Monitoraggio costante degli investimenti immobiliari al fine di aumentarne la redditività, con iniziative mirate al contenimento dello sfitto attraverso politiche di manutenzione ordinaria e straordinaria volte a migliorare la qualità e la attrattività degli stabili. A questo fine sarà valutata l’opportunità di costituire un “Fondo Immobiliare” dedicato, in cui conferire parte degli immobili, quale strumento in grado di offrire una maggiore flessibilità gestionale e finanziaria.
– L’accordo che abbiamo raggiunto con l’azienda di passare la gestione degli immobili dalla Capogruppo ad URE (ricordiamo che si tratta solo delle mere attività esecutive, mentre ogni aspetto decisionale, di indirizzo e di controllo rimane in carico agli Amministratori del Fondo) va nell’ottica di migliorare la gestione degli immobili stessi e di conseguire effetti economici positivi.
– Rafforzamento della struttura del Fondo per adeguarla al crescente numero di iscritti.
– Ulteriore potenziamento del sito web del Fondo quale strumento di accesso all’informazione e trasparenza per tutti gli aderenti (vecchi e nuovi).
– Pubblicazione della “Nota Informativa”, già prevista, per comprendere come funziona il Fondo, quali sono i diritti degli aderenti, quali politiche di gestione e dei costi sono praticate.
– Migliore accessibilità e leggibilità di tutta la modulistica utilizzata dal Fondo
– Rendere definitivamente operativa la possibilità, prevista dallo statuto, di aprire delle posizioni a favore dei familiari fiscalmente a carico.

Infine come fonti istitutive ci attiveremo, congiuntamente con gli eletti, per realizzare con l’Azienda accordi volti a migliorare le condizioni degli aderenti e i servizi offerti dal Fondo, in particolare :
– il versamento con cadenza mensile del Tfr conferito al Fondo per coloro che hanno fatto tale scelta prima del 2007, in analogia a quanto avviene per legge per i conferimenti successivi a tale data;
– il superamento del massimale retributivo oltre il quale l’azienda non effettua più versamenti a favore dell’iscritto;
– il miglioramento della polizza TCM per invalidità e premorienza (per i nuovi iscritti).

A seguito di quanto detto finora e prendendo atto positivamente di quanto programmato per il futuro proponiamo la riconferma dei colleghi che già ricoprono tali incarichi
con l’eccezione di Massimo Giavarini, che non si ricandida in quanto prossimo alla quiescenza e che proponiamo venga sostituito da Paolo Quaglia, vicepresidente del Fondo CRT.

FAC – SIMILE di SCHEDA

1) BENVENGA SALVATORE – elezione a Consigliere
2) ORIFIAMMI LUCIANO – elezione a Consigliere
3) EPIFANI FABIANO – elezione a Consigliere
4) QUAGLIA PAOLO – elezione a Consigliere
5) DI STEFANO GIULIANO – elezione a Sindaco Effettivo
6) CONDORELLI GIUSEPPE – elezione a Sindaco Supplente

VI INVITIAMO A VOTARLI
non solo per l’impegno profuso in questo triennio, ma soprattutto per le specifiche capacità professionali espresse anche attraverso i risultati conseguiti e, non ultimo, per la costante disponibilità e collaborazione fornita in ogni circostanza.

Vi segnaliamo infine che sulla scheda (on line) va scritto il nome ed il cognome dei candidati (non sono necessari i dati anagrafici, in quanto non sussistono problemi di omonimia). Vi invitiamo altresì, al fine di evitare dispersione di voti e/o annullamenti di preferenze a scrivere i suddetti nominativi esclusivamente nell’ordine proposto, in quanto tiene conto delle varie qualifiche (consigliere, sindaco effettivo e supplente)

COMPENSO Amministratori e Sindaci non in servizio
Sulla scheda verrà posto un quesito relativo ad un compenso forfetario lordo da destinare agli amministratori ed ai Sindaci che non sono in servizio ( pensionati ).

Si tratta di un compenso forfettario annuo lordo per quei colleghi pensionati che svolgono l’attività per il nostro Fondo. In questi ultimi anni l’attività è diventata sempre più complessa, richiede specifiche competenze professionali ed impegna una notevole, crescente, quantità di tempo sia per mantenere un adeguato livello di conoscenze sia per partecipare alle attività delle commissioni costituite dal CdA.
Mentre per il personale in servizio, per il quale non è previsto alcun compenso, spostamenti e impegni istituzionali sono coperti dall’azienda con permessi di lavoro retribuiti, nel caso dei pensionati, l’attività si traduce in una compressione del tempo libero che crea una sperequazione che il quesito referendario si propone di compensare.

=> Per tutte queste considerazioni ci sembra doveroso ed equo un tale riconoscimento, pertanto Vi invitiamo ad APPROVARE la proposta del Consiglio.

Milano 26 aprile 2010.

Le Segreterie di Gruppo Unicredit

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su email
Condividi su whatsapp
Torna su
Ho bisogno di informazioni relative a: FONDO PENSIONE per il Personale delle Aziende del GRUPPO UNICREDIT VOTAZIONE del 30 APRILE 2010

Login